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Italy’s temporary holding centres constitute a sort of black hole for the law. Established to detain migrants pending their expulsion from Italian and European Union soil, they shot into the news headlines and the socio-political and legal debate because, in addition to institutionalising reception, they have drained all meaning from one of the most important articles in the Italian Constitution (The freedom of the individual is inviolable). This is because migrants are detained for up to sixty days in these temporary holding centres by virtue of the Bossi-Fini Act solely because of having taken the step of migrating, which under normal circumstances should not constitute a crime. There is such scanty literature about this topic that the only way to achieve an understanding of its sociological nature is to make a comparative study of other models of detention, such as the open prison, the closed prison or closed institutions. This method of analysis immediately shifts the focus to the types of society that establish forms of custody of these kinds. It therefore follows that the contemporary societies that establish temporary holding centres to contain and manage migratory flows seem to be obsessed by the risk and by an almost pathological need for security which, however, only makes itself felt with regard to certain types of social actors. These actors are stigmatised and considered to be socially dangerous or liable to become so merely because they have no fixed position in society and in the working world. The dynamics of contemporary societies therefore tend to construct black-and-white mindsets (citizen v. non-citizen, legal v. illegal etc.) which, as such, produce new forms of exclusion, as well as an evident “dual regime” in law. As a result, temporary holding centres become the paradigmatic space of a society shaped by a world outside and another world of the internees, the latter regularly managed by a staff dedicated to what goes by the name of humanitarial work: a society shaped by a real, happy and productive world and by a world populated by discarded lives.
Il fumo di sigarette ed il consumo di alcolici, come altri comportamenti a rischio, rappresentano per gli adolescenti condotte dotate di significato e dirette ad uno scopo: esse svolgono infatti delle specifiche funzioni in rapporto agli obiettivi di crescita. Il presente studio si è proposto di indagare quali sono tali funzioni nella percezione degli adolescenti attraverso sei focus group che hanno coinvolto un totale di 46 adolescenti di entrambi i generi frequentanti scuole medie superiori di diverso indirizzo della città di Torino. Il materiale testuale ricavato dalle interviste è stato sottoposto ad analisi del contenuto, individuando una serie di categorie corrispondenti alle varie funzioni. I risultati hanno evidenziato che le principali funzioni attribuite al fumo di sigarette possono essere ricondotte alla trasgressione, alla sperimentazione, all’emulazione e alla visibilità, mentre le principali funzioni del consumo di alcolici si riferiscono alla comunicazione e al coping. Una motivazione che accomuna entrambi i comportamenti è riconducibile al piacere. I risultati, oltre a confermare quanto evidenziato dalla letteratura, offrono rilevanti spunti per la prevenzione.
Le funzioni dei comportamenti a rischio in adolescenza sono state indagate per lo più utilizzando dei metodi quantitativi. La rappresentazione cosciente da parte degli adolescenti dei motivi del loro comportamento è stata invece considerata raramente. L’obiettivo di questo studio è di indagare il punto di vista dell’adolescente sulle ragioni per avere rapporti sessuali, per usare droga e per non usare il preservativo, attraverso un’intervista semi-strutturata, sottoposta ad analisi del contenuto. Il campione è costituito da 70 adolescenti per le interviste sulla droga e da 82 per le interviste sul sesso, con età compresa tra 14 e 19 anni. I risultati evidenziano che, sia per il rapporto sessuale, sia per la droga, le ragioni più citate sono l’appar¬tenenza al gruppo e la sperimentazione. Emerge una sostanziale congruenza tra i dati quantitativi presenti in letteratura e quelli emersi dalle interviste.
I nuovi incarichi di posizione, di funzione organizzativa e di funzione professionale
Tutte le problematiche giuridiche, contrattuali e manageriali delle professioni sanitarie (infermieristiche, tecniche e ostetriche, della riabilitazione e della prevenzione). Questa terza edizione del libro affronta la struttura contrattuale di lavoro, i riflessi giuridici, organizzativi e manageriali alla luce dei nuovi assetti previsti dal vigente Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro del comparto sanità.
cod. 100.731.2
Modelli neuropsicologici, strumenti diagnostici, interventi riabilitativi
Una panoramica aggiornata sulla sintomatologia della Disfunzione Frontale, che tocca numerosi bambini, che presentano difficoltà di programmazione, organizzazione, controllo comportamentale o flessibilità nell’adattarsi a situazioni nuove. Il testo propone spunti per l’impostazione degli interventi riabilitativi.
cod. 1305.150
Profili strategico-gestionali e informativa economico-contabile
Dopo aver analizzato le specificità normativo-regolamentari, strategico-gestionali, valutative e informative che contraddistinguono le public utilities, il volume cerca di illustrare come le suddette peculiarità incidano sulle modalità di concreta attuazione delle fusioni.
cod. 368.12
The author aims to refute democracy’s procedural conception, which he judges a theoretical semplification inadequate both from the descriptive and the normative point of view. Recognizing that the formal dimension of democracy as a form of power built on the popular will is absolutely essential, Ferrajoli denies that this one is its only essential trait. In other words, is a purely formal conception of democracy able to comprehend all the conditions which have to be present to qualify a political system as a democracy, or even better a «consitutional democracy»? The essay offers four reasons for this conception to be streghtened by substiantial limits or restraints which tipically amount to fundamental rights.
L’Autore prenderà in esame le garanzie processuali riconosciute al minore, indagato o imputato, confrontando la disciplina europea - con particolare riferimento alla Direttiva (UE) 2016/800 ed alla Decisione Quadro 2002/584/GAI - con l’ordinamento interno. Analizzato il livello di tutele offerte al minore dal Legislatore italiano, si individuerà in quale direzione si dovranno muovere gli interventi legislativi de iure condendo che coinvolgeranno la giustizia minorile.