La ricerca ha estratto dal catalogo 104869 titoli
Il concetto di turismo di lusso sta cambiando: mentre in passato era legato maggiormente al trasporto e agli alloggi di lusso, oggi le priorità del turista si stanno indirizzando sempre più alla ricerca di esperienze esclusive. Il turismo di lusso non include solo viaggiatori ad alto reddito ma anche viaggiatori con redditi inferiori. La crescita del turismo di lusso è dovuta soprattutto all’aumento del numero di viaggiatori: sia perché sono sempre più numerosi i nuovi turisti dai mercati emergenti, sia perché si registrano sempre più turisti provenienti da mercati maturi che si rivolgono per la prima volta al segmento luxury. La crescita riguarda tutte le tipologie di viaggio legate al segmento lusso, ma ci aspetta una crescita del lungo raggio. Nei prossimi 10 anni, si prevede però che saranno soprattutto i mercati emergenti (BRIC in testa) ad alimentare il fenomeno del turismo di lusso. La maggiore disponibilità economica alimenterà infatti il desiderio da parte dei nuovi ricchi. L’area geografica che attrarrà più turisti è l’area pacifica dell’Asia. Questo capitolo presenta informazioni dettagliate tratte da ricerche nazionali e internazionali sulle principali destinazioni, i principali bacini di turisti, le tendenze e le aspettative più significative.
Quattro lezioni di storia urbana
cod. 1588.5
In Cile gli insediamenti informali sono ricominciati a crescere, soprattutto negli ultimi tre anni, dopo decenni in cui erano costantemente diminuiti. A cosa si deve questo improvviso aumento? Molti hanno indicato cause strutturali, come la migrazione o l’aumento dei prezzi degli affitti e degli alloggi. In linea con una letteratura recente sull’informalità urbana, nel presente articolo offriamo una lettura alternativa, attenta alle relazioni con le istituzioni e il sistema politico. Attraverso interviste, revisione di documenti e della stampa, sosteniamo la tesi che l’esplosivo aumento occorso negli ultimi anni è strettamente legato alla crisi sociale e politica causata dalle proteste scoppiate nell’ottobre del 2019.
Existing frameworks tend to break when applied to the analysis of urban squatting. Five basic configurations, combinations of features that fit together well and are therefore effective, are discussed in this paper. In the case of squatting, configurations differ with respect to the characteristics of the people involved, type of buildings, framing, demands made by activists, mobilization and organization patterns. Each configuration also entails specific problems. Deprivation based squatting involves poor people who are distressed because of severe housing deprivation. In squatting as an alternative housing strategy people organize squatting to meet their own housing needs. Entrepreneurial squatting offers opportunities for setting up nearly any kind of establishment, without the need for large resources nor the risk of getting bogged down in bureaucracy. Conservational squatting involves squatting as a tactic used in the preservation of a cityscape or landscape against efficiency-driven planned transformation. Political squatting is a field of action for those who are engaged in anti-systemic politics.
Il saggio mette in luce attraverso una documentazione d’archivio, qui per la prima volta analizzata e conservata a Venezia presso l’IRE, l’opera di assistenza e formazione professionale svolta dall’istituto Manin , fondato a Venezia a tale scopo con atto testamentario dall’ultimo dei dogi Ludovico Manin, lungo tutto il 19 secolo e poco oltre. L’intervento dell’istituto era rivolto a bambini e bambine poveri che al suo interno rinvenivano percorsi di istruzione professionale oltre che di educazione morale che spesso permettevano loro di trovare interessanti sbocchi lavorativi
Nella progettazione di percorsi di orientamento formativo e professionalizzante per gli studenti dei corsi di laurea in Scienze dell’educazione e della formazione (L-19) e di Scienze pedagogiche (LM-85) risulta irrinunciabile il dialogo con i servizi per costruire traiettorie di riflessività, esplicitando l’intenzionalità sottesa agli interventi attuati. Il contributo descrive una proposta realizzata nell’a.a. 2019/2020 nell’ambito del progetto SUPER – “Percorsi di Orientamento e Tutorato per promuovere il successo universitario e professionale” e configurata in modalità on line durante la fase 2 del Covid-19. L’esperienza “S-POT: officine progettuali” ha permesso agli studenti di confrontarsi con professionisti che operano in contesti educativi, condividendo riflessioni critiche con i propri docenti. In seguito, i partecipanti, con il supporto delle senior tutor, hanno lavorato in piccolo gruppo con l’obiettivo di proporre un’idea progettuale da sottoporre alle équipe incontrate. Questa iniziativa ha offerto la possibilità di entrare nell’eterogeneo mondo dei servizi che si interroga, cercando risposte innovative, a fronte dei cambiamenti costanti. In tal modo, sono emerse le diverse prefigurazioni professionali degli studenti e la concretezza plurale dei profili di educatori e di coordinatori pedagogici inseriti in équipe multidisciplinari. L’attraversamento di vari ambiti lavorativi ha dato voce alle molteplici sfide del sociale, facendo affiorare la vitalità dell’agire educativo e lanciando ponti di apprendimento condiviso.
Questo numero dell’Annale Irsifar si focalizza sull’Olimpiade di Roma 1960, un appuntamento significativo, a soli quindici anni dalla fine del secondo conflitto mondiale, che mise in vetrina un paese in crescita, rigenerato e in pieno miracolo economico. Un evento che viene riletto alla luce di un intreccio fra storia dello sport, storia politico-istituzionale e storia urbanistica.
cod. 235.22