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Giampiero Comolli

Meditazione e risacralizzazione del corpo

SOCIETÀ DEGLI INDIVIDUI (LA)

Fascicolo: 35 / 2009

Meditazione e risacralizzazione del corpo - Tutti i movimenti spirituali che sembrano oggi riscuotere successo nella nostra società prevedono un coinvolgimento della corporeità, propongono una risacralizzazione del corpo. Fra questi nuovi movimenti sono emersi ormai da anni con una certa forza quelli di derivazione orientale, che propongono la pratica della meditazione quale via salvifica e per il corpo e per la mente. La meditazione, infatti, lungi dall’essere un’attività eminentemente riflessiva, si presenta sempre come una pratica esperienziale totalizzante, che implica un coinvolgimento pieno non solo della mente, ma anche dell’emotività e della corporeità.

Giulio Ciampi

Meditazioni sull'ombra

STUDI JUNGHIANI

Fascicolo: 21 / 2005

L’Autore vede il percorso analitico come un’incessante ricerca dell’entelechia (in un’e¬la¬borazione di sintesi dei concetti di psiche e pneuma), che è pure la costante del lavoro portato avanti dal suo maestro Ernst Bernhard, testimoniata, oltre che dal rapporto con i suoi pazienti-allievi, da ciò che questi ha lasciato scritto nella Mitobiografia. L’Autore dilata il concetto mitico-religioso a una meditazione sull’ombra come riflessione religiosa di un parallelo percorso mistico, preannunciando l’eventualità di una re-visione di una storia esemplificativa nascosta nelle pieghe di una specie di anamnesi storica di un vecchio paziente e collega del suo maestro.

Filippo Angelucci, Antonio Basti

Mediterranean Urban Campus for Regeneration at the Dubai 2020 Expo

Urban Open Spaces toward the New Challenges of Adaptivity

Adaptivity of the urban open spaces to face the climatic, socio-ecological, multicultural and health challenges, raises questions with multiple design implications, which cannot be solved only with the functional, formal, and technical rethinking of the space. Today, the metropolis of Dubai is characterized by an extreme climatic-environmental conditions and, at the same time, by an almost infinite capacity to regulate the living spaces through the most innovative technologies. The theme of adaptive design of open urban spaces has been contextualized in some case-study areas of Dubai. The results outlined a complex framework of different development trajectories, both for the designing innovation of the urban open spaces, and for the launch of new teaching methods of architectural, technological, and urban project.

cod. 10086.1.1

Paolo Carlotti, Dina Nencini

Mediterranei traduzioni della modernità

Contributi e riflessioni di autorevoli studiosi sui temi e le opere di architetti quali Cini Boeri, Luigi Cosenza, Fernandez Del Amo, Sedad Eldem, Aris Kostantinidis, Giovanni Michelucci, Dimitris Pikionis, Fernand Pouillon, che ricostruiscono un mosaico straordinario di esperienze e costruzioni dell’architettura nel bacino mediterraneo.

cod. 1098.2.31

Roberto A. Cherubini

Mediterraneo Contemporaneo

Una modellistica di progetto

Prendendo in esame un contesto, quello delle coste del Mediterraneo, che continua incessantemente a cambiare sotto la spinta di un mutamento legato a nuovi usi e consumi, il volume vuole costruire una modellistica capace di dare risposta urbana e architettonica a problematiche comuni, come l’affollamento dei litorali, l’eccessiva presenza di imbarcazioni, ma anche la difficoltà di accesso a certe aree archeologiche o le colate di abitazioni che murano i promontori.

cod. 1098.1.3

Maria Grazia Rosaria Mele

Mediterraneo e città.

Discipline a confronto

Storici, geografi, archeologi, architetti, ingegneri, geofisici e informatici sono riuniti nel volume per far conoscere aspetti e problematiche riguardanti alcune città del Mediterraneo in un arco cronologico compreso tra il Medioevo e l’attualità. Un contributo alla conoscenza di città come Cagliari, Orano, Napoli, Patrasso e Istanbul.

cod. 1501.137

Enrico Grande

Mediterraneo, bacino di migrazioni

AFFARI SOCIALI INTERNAZIONALI

Fascicolo: 1 / 2003

La recente evoluzione dei movimenti migratori internazionali è caratterizzata dalla crescente importanza assunta dall’area del Mediterraneo come bacino di migrazioni. A partire dalla fine degli anni Settanta, infatti, alcuni paesi della sponda Nord del Mediterraneo, tradizionalmente aree di emigrazione, come Italia, Spagna, e successivamente Portogallo e Grecia, hanno incominciato ad accogliere flussi via via crescenti di immigrati provenienti soprattutto dai paesi in via di sviluppo (PVS) della sponda Sud del bacino mediterraneo (Marocco, Algeria, Tunisia, Egitto e Libia) ma in buona parte anche da alcune regioni del più vasto Sud del mondo come alcuni paesi dell’America Latina, del continente asiatico e più recentemente dell’Est europeo. Tra gli elementi che hanno caratterizzato in maniera determinante le migrazioni nel bacino mediterraneo assume particolare rilevanza la netta prevalenza dei fattori di spinta (push factors) nei paesi di origine dei flussi, legati essenzialmente alla fortissima pressione demografica e al consistente differenziale socio-economico tra Nord e Sud, rispetto a quelli di attrazione (pull factors) presenti nei paesi di destinazione dei migranti. Tra i paesi di accoglienza della sponda Nord del bacino, la Francia è l’unico in cui il fenomeno immigratorio si presenta, già da tempo, consolidato, affondando le radici nel passato coloniale della nazione. Italia e Spagna sono, invece, tra i paesi di nuova immigrazione quelli che hanno sperimentato nell’ultimo ventennio i maggiori afflussi di immigrati extracomunitari. In conclusione, va sottolineato come, vista la crescente importanza economico-sociale del fenomeno immigratorio nei paesi dell’Europa mediterranea, si renda ormai necessario un orientamento politico unitario a livello europeo, in grado di garantire l’attuazione di politiche più efficaci sia in tema di cooperazione allo sviluppo nelle regioni di esodo che in tema di integrazione degli immigrati nei paesi di accoglienza.

Enrica Lemmi, Andrea Chieffallo

Mediterraneo, primavera araba e turismo

Nuovi scenari di frammentazione territoriale

Alla luce dei recenti eventi che hanno coinvolto il bacino del Mediterraneo, la frattura sociale, economica e demografica fra la sponda nord e quella sud-orientale non accenna a ricomporsi, anzi appare addirittura ampliata. Esaminare le cause di questa frattura, che investe contesti dalla società alla politica, dall’economia alla cultura e all’accesso alle nuove tecnologie, non significa tuttavia sconfessare le tante omogeneità di questo mare…

cod. 600.82

Aurelio Angelini

Mediterraneo.

Città, culture, ambiente, governance, migranti

cod. 1561.68

Guido Maria Lattanzi

Medusa / Fenice. Linguaggio e tempo in trasformazione

STUDI JUNGHIANI

Fascicolo: 60 / 2024

La galassia delle identità di genere non binarie è una frontiera del pensiero psicoanalitico contemporaneo, un terreno accidentato su cui diversi presupposti teorici mostrano i propri limiti. Sono mondi fluidi, in continua evoluzione, carichi di potenziale trasformativo per gli individui che li abitano, così come per i clinici che vi si confrontano. Nel presente articolo l’autore indaga questi concetti attraverso il caso clinico di una persona adolescente AFAB (Assigned Female At Birth) che si interroga sulla possibilità di iniziare un percorso di transizione di genere. Lungo il tragitto emergono dubbi, domande, spunti che richiedono una radicale messa in discussione di presupposti e definizioni. Sarà quindi necessaria una contaminazione di competenze trasversali, dalla fenomenologia agli studi di genere, attraverso un’analisi del simbolismo onirico, archetipico e alchemico di matrice junghiana, che vengono messe in dialogo alla ricerca di una chiave di accesso a tali modalità di essere nel mondo. Per fare ciò bisognerà adottare una nuova postura, non vincolata a descrizioni precostituite o a vertici di osservazione binari e normocentrici, più vicina all’esperienza del corpo e del tempo vissuto di queste soggettività dinamiche.

Domenico Laurenza, Elisabetta Poddighe

Medusa nel Systema Naturae di Linneo

Aspetti della fortuna del mito greco

Sullo sfondo del recente dibattito storiografico relativo al problematico rapporto tra testi e immagini in Linneo, il volume analizza l’origine, la funzione e il significato dei nomi mitologici greci utilizzati nel Systema Naturae per designare zoofiti (animali-piante) e litofiti (pietre-piante). Un aspetto rilevante e poco noto della fortuna del mito greco, ultimo capitolo di una visione antropocentrica della natura che, nel secolo successivo, Darwin e altri naturalisti hanno definitivamente messo in crisi.

cod. 495.251

Francesca Setiffi, Gian Paolo Lazzer, Vincenzo Scotto

Meeting the prosumer: Transporting, hosting and feeding people in the sharing economy

SOCIOLOGIA DEL LAVORO

Fascicolo: 152 / 2018

This article investigates the social meanings that can be found in the sharing economy by adopting a sociological perspective to study different platforms and practices that embody new proposals for and experiences of alternative produc¬tive paradigms. The research was conducted in Italy and was based on qualitative methods, including semi-structured interviews with 70 BlaBlaCar consumers, 28 Airbnb consumers and 30 Gnammo consumers. The data pertain to the shared experiences (e.g. riding, hospitality services and social eating) of the prosumers and are gathered from the perspectives of consumers, who can also be prosumers. While the ability of the platforms to enable peer-to-peer providers to earn a profit is a common element characterizing our case studies, the analysis also highlights the following aspects: (a) three different profiles of prosumers, which express personal and economic investments; and (b) different forms of sociality and sociability within the same sharing experiences.

Mark I. Wilson

Mega Event Planning: The Development and Impact of Shanghai Expo2010

ARCHIVIO DI STUDI URBANI E REGIONALI

Fascicolo: 119 / 2017

World’s fairs are a powerful force in urban development and planning, with a scale that makes possible significant civic improvements or planning disasters. Ex-po2010 in Shanghai offers a typical case of urban regeneration through a mega-event that revitalizes brownfield sites and serves the long term interests of the city residents. In undertaking this process, however, Expo2010 also functioned outside public scrutiny, preferring expediency over citizen input. This article develops a framework to analyze the legacy of mega events using the example of Shanghai Expo2010.

Stefano Martelli

Mega eventi sportivi, pubblicità in tv e junk food.

Quattro indagini su bambini e stili di vita sani e attivi

Gli Europei di calcio 2016 hanno costituito l’occasione per svolgere un insieme di ricerche sociologiche sugli effetti indiretti per la salute dei minori che derivano dall’esporsi ai Mega eventi sportivi e alla pubblicità televisiva di junk food. Si è indagato empiricamente se la pubblicità commerciale incrementi o no, fra i minori e le loro famiglie, il consumo di cibi non consigliabili per la salute. Ciò al fine di rintracciare evidenze scientifiche e poter meglio reagire all’influsso di questi “persuasori occulti” tramite iniziative educative nelle scuole primarie.

cod. 1569.13

Giuliana Costa

Mega sporting events in Brazil. Critical issues

TERRITORIO

Fascicolo: 64 / 2013

Brazil is currently considered one of those countries which are driving the world economy. Affected by processes of socioeconomic upgrading in recent years, today it is now at a point where it is experiencing expectations of further growth as a result of carefully formulated policies, which have allowed millions of individuals and families to rise out of poverty over the last decade and which have made the formation of a new middle class possible. It is in this context that the country has succeeded in attracting two major world sports events, the Football World Cup in 2014 in twelve Brazilian cities and the 2016 Olympics in Rio de Janeiro. The section which follows consists of six papers and discusses the rationale behind that decision and its more critical implications.