La ricerca ha estratto dal catalogo 104762 titoli
Il libro si inserisce nel filone di quei contributi psicoanalitici che trattano saperi appartenenti ad altre discipline come derivati dell’inconscio, allo scopo di far progredire la ricerca psicoanalitica. L’esempio principe è la concettualizzazione dell’edificio sia come un prodotto di natura emotiva che come tentativo di comunicare tale emozione. In aggiunta, l’autore del libro si riserva di invertire la corrente dell’ispirazione, suggerendo delle vie attraverso cui il sapere psicoanalitico può giovare all’architettura. I primi capitoli sono dedicati alla discussione di alcuni temi riguardanti interno ed esterno della mente e il dialogo fra queste dimensioni. La parte centrale è dedicata a temi di interesse sia della psicoanalisi che dell’architettura (postmodernità, perturbante, fretta). Dopo alcune riflessioni di natura epistemologica, l’opera si conclude con alcune riflessioni psicoanalitiche su argomenti di prevalente pertinenza architettonica: casa, luoghi di cura, studio dell’analista. Questo lavoro viene portato avanti attraverso numerose citazioni, spesso letterali, usate come elemento essenziale di promozione di un pensiero personale che parte dalle emozioni suscitate.