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Questo volume individua i limiti dei sistemi di remunerazione del secolo scorso, quali le rendite dei CEO, gli incentivi a gestioni rischiose e la scarsità di controlli. Ne emerge la necessità di sviluppare nuovi modelli di remunerazione che tengano conto degli obiettivi di acquisizione e mantenimento delle risorse professionali, le cui competenze sono necessarie per il governo dell’impresa, e di coerenza con gli interessi economici dei diversi stakeholder.

cod. 366.94

Teresa Kurowska

Renaissance of the ownership of agricultural real estate

AGRICOLTURA ISTITUZIONI MERCATI

Fascicolo: 1-2 / 2013

Il dibattito relativo alla crisi o al declino della proprietà agricola è eccessivo così come quello sull’indebolimento dei suoi fondamenti, soprattutto in relazione alla funzione della proprietà sia nel diritto civile che in quello agrario. Questa affermazione è contraddetta dall’attuale e più forte dibattito relativo alla proprietà agricola e alla sua nuova funzione, quella ecologica, il cui fondamento può essere rinvenuto nella nuova forma di sostegno all’agricoltura e allo sviluppo rurale, basato sul principio dello sviluppo rurale sostenibile. Il concetto di proprietà agricola proposto dal Professor A. Stelmachowski costituisce un acquis nel campo del diritto civile. Esso è inteso, infatti, come l’insieme dei diritti e dei doveri che perfezionano la posizione giuridica di un proprietario agricolo. Ciò significa che un proprietario vanta nei confronti degli altri non solo dei diritti, ma anche degli obblighi. Questi rientrano a pieno nella sfera del diritto di godimento della proprietà, in cui ciò che emerge maggiormente è la funzione produttiva della proprietà. L’aumento di importanza della tutela ambientale ha portato ad uno sviluppo accelerato della legislazione concernente tale materia, il che permette di sostenere la tesi secondo cui la funzione ecologica della proprietà agricola è divenuta dominante rispetto a quella produttiva. Esempi possono essere tratti dai regolamenti UE e riguardano le attività previste nei Programmi di Sviluppo Rurale (Psr per gli anni 2000-2006; 2007-2013; 2014-2020). Essi impongono a chi conduce un’attività agricola gli obblighi di tutela dell’ambiente in conformità con la pratica delle buone pratiche agricole. Il loro campo di applicazione materiale è stato gradualmente esteso e generalmente volto all’aumento della competitività, oltre che agli obiettivi agroambientali e climatici

Jurgen Trabant

Renan revisited. Reflections on nation and language

PARADIGMI

Fascicolo: 1 / 2013

Perché Renan, nel suo fondamentale discorso Che cos’è una nazione? (1882), esclude la lingua dalla definizione di questo concetto? L’articolo mostra come questa esclusione sia superflua dal punto di vista filosofico e problematica dal punto di vista storico. Una forte tradizione francese, instaurata dalla politica linguistica della Rivoluzione, collega la nazione alla lingua. Secondo i Giacobini, la nazione, nuova sovranità democratica, deve, per motivi comunicativi e cognitivi, possedere una lingua unica. Questa convinzione resta ancor oggi la base della politica linguistica e crea tensioni in seno all’attuale questione della lingua in Europa

Norberto Bobbio

Renato Treves

SOCIOLOGIA DEL DIRITTO

Fascicolo: 2 / 1992

Gabriella Ripa di Meana

Rendere onore al sintomo

RICERCA PSICOANALITICA

Fascicolo: 3 / 2017

L’Autrice propone un’interpretazione del valore del sintomo nella cura psicoanalitica che ne valorizza il senso e che si propone come differente ed alternativa rispetto alla logica di tipo eliminativo che è spesso utilizzata nel mondo terapeutico. Attraverso due casi clinici di un bambino ed un’adolescente viene esplicitata e reso concreta la lettura proposta.

Donatella Bruno, Maurizio Sarti

Rendicontazione e partecipazione sociale: dal bilancio sociale al bilancio partecipativo.

Cosa sono e a cosa servono

Obiettivo di questo volume è quello di offrire agli attori del sistema pubblico uno strumento di informazione e di analisi e qualche spunto di riflessione per aggiornare e implementare la difficile relazione tra istituzioni e cittadini, e, allo stesso tempo, di soddisfare l’interesse e la legittima curiosità dei non “addetti ai lavori” sui temi della partecipazione democratica alle scelte politiche.

cod. 1481.149

Giorgio Gosetti, Eno Quargnolo

Rendicontazione sociale e organizzazione pubblica: il caso delle aziende sanitarie

SOCIOLOGIA DEL LAVORO

Fascicolo: 106-107 / 2007

Social accountability has become one of the most interesting themes for public organizations, referring both the services constructing ways and the effects that services produce themselves, with a special focus on relationship between organization and its context of reference. Reflection on social responsibility and accountability has a particular meaning for public organizations, for it’s in their essence being socially responsible, and their actions and objectives are to consider mainly for their impact on community, on socio-economical and cultural context in which they operate. Starting from this point of view this work examines the specific case of health agencies in Emilia-Romagna Region, with a specific attention to the process to realize the mission balance, institutionally defined as a process and an instrument of social accountability.

GBS - Gruppo di Studio per il Bilancio Sociale

Rendicontazione sociale nel non profit e riforma del terzo settore

Documenti di ricerca n. 17

Negli ultimi anni il ruolo del non profit è cresciuto e ci si attende possa aumentare ancora. La legislazione italiana si è impegnata per rendere omogeneo il quadro, prima con il Codice, poi con i successivi decreti riguardanti la rendicontazione e la valutazione dell’impatto sociale. Considerando questo complessivo cambiamento, il GBS ha ritenuto necessario rivedere il proprio documento di ricerca n. 10 del 2009, riflettendo ancora sulle prospettive del Terzo Settore nella realtà italiana e proponendo alcuni capisaldi operativi che dovrebbero rendere più efficace la rendicontazione sociale nel non profit.

cod. 10365.41

Barbara Pizzo

Rendita e metropolizzazione. Il caso di Roma

ARCHIVIO DI STUDI URBANI E REGIONALI

Fascicolo: suppl. 129 / 2020

Il contributo approfondisce la questione della rendita urbana a Roma nel suo rapporto con la metropolizzazione. Si ragiona intorno ad una metropolizzazione debole e incerta e ad alcune peculiari modalità di formazione e estrazione della rendita che caratterizzano il contesto romano, evidenziando come la scala metropolitana, all’interno di una specifica costruzione discorsiva, a Roma abbia alimentato il meccanismo della rendita più di ogni altro esito possibile di un processo di rescaling.

Cristian Cannaos, Giuseppe Onni

Rendita urbana negativa, valore d’uso e politiche di rigenerazione urbana. Il caso della Sardegna

ARCHIVIO DI STUDI URBANI E REGIONALI

Fascicolo: suppl. 129 / 2020

Il saggio, nella prima parte, tratta il caso dei centri in crisi demografica dal punto di vista della rendita urbana. Si analizza come l’espansione urbana abbia prodotto una rendita differenziale negativa che ha eroso la ricchezza legata al patrimonio immobiliare. Gli im-mobili hanno perso valore di mercato, ma tuttavia mantengono un valore d’uso. La se-conda parte ragiona su alcune politiche di rigenerazione urbana, basate su questo valore. Il caso studio è quello della Sardegna.

Matthew Vester

René de Challant, ‘sovereign’ of Valangin

CHEIRON

Fascicolo: 1-2 / 2022

Nella prima metà del sedicesimo secolo, René de Challant fu a capo di una delle più prestigiose famiglie della Valle d’Aosta e, al contempo, governò territori in altre aree d’Europa. Benché la signoria di Valangin fosse inserita nella sfera di influenza elvetica, il suo stato giuridico era caratterizzato da una sostanziale ambiguità. Il contributo ripercorre il processo che indusse Challant a rivendicare il possesso di Valangin e a salvaguardare le proprie prerogative a fronte delle pretese avanzate dai conti di Neuchâtel. Tali aspetti consentono di riflettere sulle multiformi modalità in cui la sovranità fu intesa fino agli ultimi anni del sedicesimo secolo.

Stefano Tomelleri

Renè Girard

La matrice sociale della violenza

cod. 902.22