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Il volume, frutto di un convegno sulla pluralità dei linguaggi repubblicani, spazia dalla rassegna critica dei più recenti studi sul repubblicanesimo al rapporto tra politica e Bibbia, al legame tra inquietudini religiose e linguaggi repubblicani, e si sofferma sulla Rivoluzione inglese vista da Genova e Venezia, sul modello olandese letto alla luce della fallimentare esperienza fiorentina, sulla peculiare “res publica” polacca, sulle tre repubbliche italiane di età moderna Venezia, Genova e Lucca.
cod. 871.8
The paper aims to reconstruct the two levels, real and ideal, with which Kant investigates the issue of peace between peoples. Providing a political model of the international system that does not abolish the countries, but joins them according to the right of peoples and the values of republicanism, the Prussian philosopher sets the standards by which can be judged Hobbes’ theory on the State and Grotius’ theory on the laws of war and peace. The project envisaged by Kant to explain the historical development of human society towards universal peace and right, through hard times of conflict, may also provide criteria for assessing, in the contemporary world, the health of democratic systems and international relations. It allows understanding in depth the fast geopolitical changes taking place and providing the European Union lines of development and involvement in the system of States.
"Incroci" per una rinnovata cultura politica
cod. 1792.60
Una prospettiva accademica e professionale
Il rapporto tra reputazione aziendale e crisis management è sicuramente un tema stimolante nei contesti di mercato odierni, sebbene in continua evoluzione. Il testo cerca di produrre un’analisi delle “variabili situazionali” che influiscono su questo rapporto, in modo tale da aiutare i professionisti ad attuare le strategie di gestione della crisi più adeguate al contesto.
cod. 365.1184
La reputazione presso gli stakeholder influisce sulle performance delle organizzazioni. Nel settore no profit la valutazione delle performance richiede analisi di natura multidimensionale. Il lavoro muove dalla volontà di contribuire a colmare un gap di conoscenza sul tema della reputazione come elemento di valutazione delle performance delle organizzazioni di volontariato. A tal fine, sulla base della letteratura esistente, si sviluppa un modello concettuale per descrivere e valutare il ruolo della reputazione sulle performance delle organizzazioni di volontariato. Il modello, applicato al mondo delle organizzazioni aderenti o socie dei centri di servizio al volontariato, dimostra che, contrariamente a quanto si possa immaginare, la reputazione non influisce direttamente, ma solo in maniera mediata, sulla capacità delle organizzazioni di attrarre risorse. È risultato, infatti, che la reputazione influisce fortemente sulla capacità delle organizzazioni di ‘mettersi in rete’ e, solo come conseguenza, sulla loro capacità di attrarre nuove risorse.
Un modello teorico
La “buona” reputazione, come fiducia circa il rispetto di dettami etico-morali, è priva di valore intrinseco per un’impresa, poiché risponde a esigenze di coerenza con impianti astratti formulati a prescindere dagli obiettivi. Questa misura metafisica è una delle “lenti d’osservazione” attraverso cui si genera la reputazione, insieme a quella “di scopo” e quella “estetico-emotiva”. Le tre misure possono convivere nel medesimo osservatore o essere utilizzate da più soggetti per esaminare il medesimo fenomeno, ma occorre riformulare la nozione economica di “rischio reputazionale”.
cod. 365.811
This paper aims to verify the role of reputation in contracting for health care services. First of all we define the dynamic equation for the reputation. Then it is necessary to build an intertemporal model using a current value Hamiltonian. The model works under the hypothesis that the demand for health services does not reflect neither the quality of the service nor the reputation of the provider. The final goal is to check, in relation to the contract type implemented by providers and purchasers of health services, whether reputation allows for equilibrium outcomes characterised by quality levels and effort to reduce costs above the minimum enforceable level. JEL I11 I18
Il ruolo delle online community
Il lavoro mira a leggere e interpretare in chiave organizzativa le implicazioni per le imprese derivanti dal sempre più massiccio utilizzo delle online community. Un testo utile sia per studenti universitari che per studiosi e professionisti.
cod. 366.70
Requiem per un'omologa (l'abrogazione del controllo giudiziario preventivo di legalità sulle società di capitali) (di Renato Rordorf) - È stato di recente abolito il controllo preventivo di legalità che il tribunale era chiamato ad operare sugli atti costitutivi e sulle principali deliberazioni delle società di capitali. Sull’altare del liberismo economico viene così sacrificato un istituto di classica democrazia liberale, che per molti anni era stato poco o male applicato, ma che negli ultimi decenni era divenuto uno strumento di intervento notevolmente incisivo. Si poneva la scelta tra il riformare l’istituto dell’omologazione, per eliminarne i maggiori inconvenienti e renderlo meglio adatto alle nuove realtà economiche, oppure eliminarlo del tutto. Era in gioco, da un lato, il mantenimento di un più alto livello di tutela di interessi diffusi, dall’altro l’interesse del mondo imprenditoriale (e di alcuni ambienti professionali) ad accrescere il tasso di flessibilità del sistema societario. Quest’ultimo ha prevalso, in una prospettiva che tende sempre più a conformarsi a modelli di tutela "fai da te" di tipo americano.
Questo articolo analizza la situazione socio-lavorativa dei lavoratori con bassi livelli di qualifica (al di sotto del livello 4 dell’EQF), le esigenze di qualifica richieste dalle imprese, la trasparenza delle qualifiche tra i vari paesi partner ed il riconoscimento delle competenze e delle capacità acquisite attraverso l’apprendimento non formale ed informale.
Da sempre scenografia prediletta dalle manifestazioni di piazza, durante la Primavera Egiziana Midan Tahrir (in arabo "Piazza Liberazione") è diventata il simbolo della lotta di liberazione contro il decennale regime di Mubarak. Rivolta digitale, ma anche rivolta squisitamente spazializzata, che non solo ha saputo trarre beneficio dalle potenzialità scenografiche che Midan Tahrir offriva ma che, attraverso l’occupazione della piazza, ha affermato con forza la volontà popolare di riappropriarsi della res publica attraverso la riappropriazione di uno spazio pubblico. Occupare una centralità spaziale per rivendicare una centralità politica e una vera cittadinanza urbana di fronte a politiche che per decenni hanno negato ai più il "diritto alla città".
For several decades now, researchers and evaluators around the globe have turned to a mixed methods approach to social inquiry as a strategy for "better understanding" the important social phenomena be-ing studied. One accomplishment of this time period is the elaboration of varied methodological framework(s) and approaches for mixed methods practice by many theorists and practitioners. It is now im-portant to turn our attention to the politics of mixed methods social in-quiry, which can also enlighten our thinking about mixed methods pos-sibilities, including the contributions that mixed methods social inquiry can make to our increasingly troubled world. Within social science, politics generally refers to the values that are advanced by a given study. Values are most commonly conveyed through our designated inquiry purpose and audience, key inquiry questions, and accompany-ing methodological design. This presentation will engage this important topic using the formal language of methodology and the common lan-guage of storytelling.