RISULTATI RICERCA

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Giovanni Piumatti

Capitale sociale e benessere percepito nella popolazione anziana in Italia

PSICOLOGIA DELLA SALUTE

Fascicolo: 3 / 2016

Precedenti ricerche hanno stabilito l’esistenza di un’associazione positiva tra misure di capitale sociale e la soddisfazione di vita tra gli anziani. Questo studio ha lo scopo di ottenere una più profonda comprensione del rapporto tra diverse fonti di capitale sociale e la soddisfazione di vita considerando la valutazione complessiva dello stato di salute auto-percepito. Un campione rappresentativo di 5.613 Italiani di età superiore ai 60 anni è stato estratto dall’indagine Aspetti della vita quotidiana condotta dall’ISTAT nel 2013. Le misure adottate hanno compreso una valutazione auto-percepita del proprio stato di salute insieme a variabili soggettive relative al capitale sociale da un punto di vista sia della collettività che del singolo individuo. Attraverso un’analisi di regressione gerarchica multipla si è osservato come (1) la salute auto-percepita contribuisca in misura maggiore rispetto al capitale sociale a spiegare la soddisfazione di vita e come (2) entrambe le concettualizzazioni di capitale sociale qui analizzate siano associate alla soddisfazione di vita. In particolare, nell’attuale contesto Italiano il capitale sociale individuale appare essere un predittore positivo più determinante della soddisfazione di vita rispetto al capitale sociale collettivo. Tali risultati contengono importanti implicazioni per l’elaborazione di studi futuri e la pianificazione di interventi rivolti alla popolazione anziana in Italia.

Fabio Berti, Cristina Capineri

Capitale sociale e capitale territoriale.

Tracce di sostenibilità in Marocco

Il volume coniuga il tema dello sviluppo locale e dello sviluppo sostenibile, offrendo un interessante studio relativo al Marocco. Il caso di studio ha preso in considerazione il sistema territoriale e la filiera di produzione dell’olio di argan, una specie endemica dell’area sud-occidentale del Marocco, che vede impegnata una vasta rete di cooperative femminili e molte Ong nel tentativo di valorizzare il territorio, favorire l’empowerment di genere e avviare processi di sviluppo della comunità locale.

cod. 1520.635

Giacomo Degli Antoni

Capitale sociale e cooperative sociali: considerazioni da una indagine sul campo

QUADERNI DI ECONOMIA DEL LAVORO

Fascicolo: 105 / 2016

Il presente contributo analizza la relazione tra la partecipazione in cooperative sociali e il capitale sociale, inteso in termini di norme di comportamento e attitudini. Lo studio si basa su un dataset originale, costruito attraverso la somministrazione di questionari, elaborati dall’autore, a lavoratori e volontari di cooperative attive nella provincia di Parma. Principale elemento di interesse è il focus sulla differenza di impatto della partecipazione in cooperative sociali sul capitale sociale rispettivamente di volontari e lavoratori retribuiti, contrariamente alla normale attenzione dedicata ai soli volontari di organizzazioni nonprofit. L’analisi sembra rivelare un effetto maggiore della partecipazione sul capitale sociale dei volontari rispetto a quello dei lavoratori

Francesco Vigliarolo

Capitale sociale e costruzione del bene comune: dal capitale sociale etico alla socializzazione dell’economia

SOCIOLOGIA E POLITICHE SOCIALI

Fascicolo: 1 / 2012

The following article attempts to highlight that not all types of social capital can produce a Common Good, indeed, some are placed in opposite directions to this goal. In this direction it attempts to extrapolate the features that social capital should possess in order to create common well-being rooted and widespread. The author will retrace the main definitions of the concept dealing with the internal tension between "self-interest and collective one". Through the phenomenology of Alfred Schütz, as a basis for the construction of knowledge, he proposes the developmental dimension in which this tension may dissolve, and at the same time, the possible features that social capital should have to produce a Common Good. This kind of social capital is called ethics, in the meaning of potentially universal and essential to the identities of peoples of whole humanity, conceived as related. We can observe how this social capital produce and empower continuously ethical heritage of the peoples needed to generate life in the long time. This process is summarized in what is called the Socialization of the economy.

Marco Carradone

Capitale sociale e COVID-19 nell’Unione europea

La fiducia istituzionale al tempo della pandemia di SARS-CoV-2

Il volume vuole approfondire l’impatto che l’attuale pandemia ha avuto su una specifica dimensione del capitale sociale, la fiducia istituzionale, mostrando come questa sia stata particolarmente influenzata anche dal contesto sociale, dal momento che la diffusione del virus SARS-CoV-2 e le strategie di contenimento hanno assunto intensità e modalità diverse in ciascuno dei 27 paesi dell’Unione europea.

cod. 1589.16

Paolo Rizzi

Capitale sociale e crescita regionale in Italia: una esplorazione

SCIENZE REGIONALI

Fascicolo: 3 / 2003

L’obiettivo del lavoro è quello di proporre una misurazione del capitale sociale ed una esplorazione preliminare sulla relazione tra crescita regionale e capitale sociale, tra performance economiche dei sistemi regionali e reti di rapporti economici e sociali. L’analisi cerca di verificare la consistenza di queste relazioni tra prestazioni di sviluppo locale e presenza di capitale sociale nelle regioni italiane: gli indicatori di sviluppo fanno riferimento ai livelli e alle dinamiche della produzione e del valore aggiunto nell’ultimo decennio, laddove le proxy del capitale sociale sono individuate sia in alcuni indicatori di economie esterne (indici di innovatività regionale e infrastrutturazione) che nelle nuove misurazioni dei beni relazionali geograficamente localizzati (associazionismo, istituzioni non profit e reti tra imprese). In base ad alcune verifiche empiriche emerge un quadro definito per quanto concerne il rapporto tra livello di reddito e dotazione di capitale sociale nelle sue diverse definizioni, mentre sulla crescita sembrano incidere soprattutto la capacità innovativa regionale e le attitudini culturali di fiducia e cooperazione collettiva, che spiegherebbero così le dinamiche accelerate di alcune regioni marginali nella seconda metà degli anni ’90.

Enzo Rullani

Capitale sociale e nuova modernità

SOCIOLOGIA DEL LAVORO

Fascicolo: 102 / 2006

The idea of social capital contains two opposite terms: (private) capital and (public) society. This duality is condemned to remain unsolved in the modern society. In fact, modernity uses knowledge as a productive force, and knowledge needs both these two sides: cognitive property (private rents and investments), on one hand; and social sharing (open access, cognitive reserves), on the other. Hence, social capital is a necessary feature of modern economy. We have utilized social capital in the last 30 year to overcome the crisis of fordist production. Small firms and industrial districts, in Italy, made a deep use of the social capital produced by history and tradition, and embedded in local systems. But today we are facing another problem: how to produce the new social capital that is needed for a post-fordist social organization of production. We are looking for a new form of modernity, suitable for a more complex world. And the social capital, that is to be produced in the future, ought to be designed to fit this more complex economy and society.

Giovanna Rossi, Lucia Boccacin

Capitale sociale e partnership tra pubblico, privato e terzo settore

Vol. I. Casi di buone pratiche nei servizi alla famiglia

Fronteggiare i bisogni relazionalmente complessi delle famiglie: chi può farlo e come? Il testo orienta la riflessione circa il significato delle “dotazioni relazionali” di cui dispone il nostro contesto societario, e propone una via che trova un’inusitata sintesi nei concetti di partnership, capitale sociale e buone pratiche.

cod. 1534.2.23

Fabio Ferrucci

Capitale sociale e partnership tra pubblico, privato e terzo settore.

Vol. II Il caso delle fondazioni di comunità

I risultati di una ricerca che aveva come obiettivo quello di verificare se e a quali condizioni le partnership tra soggetti pubblici, privati e di terzo settore sono in grado di generare capitale sociale. In particolare, sono analizzate alcune partnership che hanno visto coinvolte, a vario titolo, le fondazioni comunitarie della Lombardia.

cod. 1534.2.24

Arturo Casieri, Bernardo De Gennaro, Umberto Medicamento, Luigi Roselli

Capitale sociale e performance economica: un’applicazione al sistema di produzione dell’olio extra-vergine di oliva biologico della provincia di Bari

ECONOMIA AGRO-ALIMENTARE

Fascicolo: 1 / 2009

Capitale sociale e performance economica: un’applicazione al sistema di produzione dell’olio extra-vergine di oliva biologico della provincia di Bari - Social capital and economic firm performances: an application to the organic extravirgin olive oil net-chain in the province of Bari The supply chains of niche market goods like organic products are rapidly evolving. Compared to the conventional supply chains, these are more risky andmarket oriented. Therefore, to build stable networks along and among the chains is becoming an increasingly valuable as a competitive factor. The firms use these networks to exchange tangible and intangible assets. Structural social capital embedded in business networks could influence the firms’ competitiveness. In this perspective it can be worthwhile for the possible normative suggestion for policy makers to consider the control over strategic resources spread in the environment out of the firm, as a competitive advantage source, together with the firm’s internal resources. The external environment is characterized by a net of inter-firms relationships, which pertain to trade exchange, information exchange, shared norms and resources’ association. The strategic resources inside the network, especially information, constitute an asset that companies need to improve their competitive advantage. The structure of relationships enabling the access to those resources, constitute the social capital (sc) which is revealed in the modalities with which firms place themselves in the net: higher the sc, the higher the economic performance. This study aims to show the significance of structural sc in influencing the firms’ economic performances in agribusiness. We will try to test this hypothesis by analyzing the organic olive oil production system in the Province of Bari. In this study we refer to the form of sc linked to the firm’s position inside the net-chain and to the idea of structural holes. Specifically, we decided to measure sc in terms of network constraints - a more constrained entrepreneurial activity implies less structural holes and therefore less sc. As for the firm performance measures, there are several indexes that could be appropriate: from the well known roi (Return on Investment) and ros (Return on Sale), to revenue. Actually, we selected the last one (revenue). It in fact the results are easier to find, and the productive structure of the firms involved in the organic olive oil processing can be considered quite homogeneous. To measure the structure of the relational web we adopt the Social Network Analysis (sna), a method based on the analysis of the actors (individuals, firms, and institutions) involved in a particular context and on the relationships between them. The subject of the analysis is the extra-virgin organic olive oil net-chain in the province of Bari. A set of economic institutions and organizations both located in this province and out of this territory but involved in processing and in trading the extravirgin organic olive oil. The results obtained, show that also in agribusiness netchains, as the organic olive oil, firms gain a higher competitive advantage if the are able to be central in the network of relationships, both horizontal and vertical, assuming an intermediary role in the transactional and informational flows. Further studies are still necessary, since the analysis completely disregards some key factors of competitiveness (although recognizing their relevance), which are not directly connected to the structure of relationships of the netchain as the relational social capital (e.g. trust, norms and expectations) and cognitive social capital (e.g. shared view, common language).

JEL Code: L14

Key words: social capital, network analysis, netchain, economic performance, organic olive oil