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Vilma Xhakollari, Maurizio Canavari

Celiac and non-celiac consumers’ experiences when purchasing gluten-free products in Italy

ECONOMIA AGRO-ALIMENTARE

Fascicolo: 1 / 2019

Recently gluten-free products are becoming very popular among consumers. Gluten-free market is expanding rapidly due to the increasing number of people affected by celiac disease but moreover non-celiac consumers are embracing the gluten-free diet. Given these advancements, it is necessary to understand the reasons and beliefs behind food choices made by non-celiac consumers and compare their choices to celiac patients. The current research is very limited, hence further research is needed to generalize and better understand the relation gluten-free-non celiac consumers and comparisons. Thus, this research aims to give an overview of the gluten-free sector by taking into account perceptions of consumers, retailers and institutional actors. In order to fulfill this objective semi structured interviews were undertaken with consumers and retailers in Bologna, Italy. Furthermore, one representative of Celiac Association was also interviewed for this qualitative study. The results showed that most of the concerns regarding gluten free products are related to their low sensorial performance, high prices and low nutritional values. Moreover, it was seen that sometimes non-celiac consumers lack knowledge about gluten free food and diet, believing some myths which are not scientifically proven. Finally, it is necessary that future research focuses also on understanding glute-free choices by non-celiac consumers and ways to direct them into healthier food choices. .

Cleto Corposanto

Celiachia e capitale sociale. Uno sguardo sociologico sulle intolleranze alimentari

SALUTE E SOCIETÀ

Fascicolo: 3 / 2008

Celiac Disease and Social Capital. A Sociological Gaze on Alimentary Intolecances - In this paper Corposanto describes the problem of chronicity due to gluten intolerance. Celiac disease affects about 1% of the population and the only cure is the total abstinence for any food containing gluten. Therefore one of the most important non medical consequence in the life of celiac people is the potential loss of social and relational capital. Approaching the problem with life and illness stories, Corposanto arrives to a new paradigm of the loss of health that, starting with the well-known tripartition of Twaddle Illness, Sickness and Disease and passing through the idea of Maturo’s Penta Model. Corposanto proposes a new model with 6 dimensions. The new one, called Sonetness, is strictly related with the loss of social and relational capital.

Cleto Corposanto

Celiachia, malattia sociale

Un approccio multidisciplinare alle intolleranze alimentari

Il volume affronta il problema della celiachia, derubricata dall’elenco delle malattie rare del Ministero della Salute per approdare in quello delle malattie sociali. Le proporzioni endemiche della crescita dell’intolleranza al glutine nella popolazione mondiale difatti ha ripercussioni importanti, oltre che sui mercati alimentari, sui riti dell’alimentazione a valenza relazionale.

cod. 1341.1.29

Alberto Stefana, Alessio Gamba

Cenni storici sul controtransfert: da Freud alla scuola inglese delle relazioni oggettuali

PSICOTERAPIA E SCIENZE UMANE

Fascicolo: 3 / 2013

La psicoanalisi si trova oggi di fronte a un pluralismo di modelli, teorie e tecniche sconosciuto in passato; parte della letteratura analitica individua un possibile terreno comune nel controtransfert. Il presente lavoro propone una panoramica storico-descrittiva dello sviluppo del concetto di controtransfert, focalizzando l’attenzione su un filone ben preciso di tale sviluppo, ovvero quello che va dal contributo originario portato da Freud fino a quelli degli analisti della scuola inglese delle relazioni oggettuali che diedero, e continuano a dare, un apporto fondamentale nella diffusione della discussione, necessaria allo sviluppo scientifico, riguardo al controtransfert nei suoi aspetti teorico-clinici.

Andrea Ottone

Censura, commercio e privilegi librari a Roma

Il caso di Alessandro Prestino (1596)

Sotto la spinta del Concilio di Trento, la Chiesa cattolica promosse un sistematico programma di riforma della liturgia. L’implementazione della riforma liturgica passava necessariamente per la filiera integrata dell’industria tipografica e per il suo mercato. A supporto di entrambi vi erano alcuni istituti giuridici, il più importante dei quali era il privilegio librario, forma normativa da cui, in diverso contesto e in altri tempi, si generò il moderno copyright.

cod. 11615.4

Durante tutta la seconda guerra mondiale, la cooperazione all’interno dell’Asse Roma-Berlino risentì di sfiducia e rivalità. Partendo da questo fatto, il saggio analizza se, in che modo e in quale misura i nazionalsocialisti abbiano esercitato un’ingerenza sui media italiani. L’autore dimostra non solo che la collaborazione tra italiani e tedeschi nel settore della propaganda fu soprattutto utilizzata da questi ultimi per esercitare un controllo sulla stampa e la radio fasciste - cosa di per sé non sorprendente -, ma anche che le aspettative tedesche non si realizzarono nel modo sperato. Come sul piano economico e militare, anche nel settore dell’informazione si resero più che evidenti le difficoltà che inevitabilmente sorgevano per la Germania nel rapportarsi con un partner senza dubbio inferiore, ma comunque sovrano: entro certi limiti, la fornitura di notizie rendeva possibile un blando condizionamento, ma le veline difficilmente potevano imporre divieti. A creare i maggiori problemi fu soprattutto la divulgazione da parte dei media italiani, a dispetto degli interventi di Pavolini e dello stesso duce, di segreti militari.