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Tindara Addabbo

Chi è fuori è fuori? Alcune riflessioni sul lavoro interinale in Italia

SOCIOLOGIA DEL LAVORO

Fascicolo: 97 / 2005

Who is out is out. Some reflections about temporary work in Italy This paper deals with temporary agency work in Italy, its distribution across areas and sectors, the costs and reasons for a demand of temporary agency work and labour supply characteristics. On this last point it addresses the problem of the differences in the socio demographic composition of those individuals who are registered in the temporary work agencies versus those who are more likely to be called for assignments. As far as the latter are concerned it tries to analyse the factors affecting the assignment duration. The question remains open on the difficulties and on the channels to enter the labour market followed by those who are registered in a temporary work agency but not matched through it.

Paola Premoli De Marchi

Chi è il filosofo?

Platone e la questione del dialogo mancante

Nei due dialoghi platonici del Sofista e del Politico, i protagonisti dichiarano ripetutamente di voler discutere su tre temi: chi è il sofista, il politico e il filosofo. Ma la trattazione del terzo tema, annunciata come la più importante, non viene fatta. Cercare di rispondere alla questione del dialogo mancante è la via per arrivare a capire quali caratteri essenziali definiscono l’identità del vero filosofo e poterlo distinguere da quelli falsi.

cod. 230.91

Elisa Bellè, Anna Carreri, Francesco Miele, Annalisa Murgia

Chi è in/sicuro sul lavoro? Il difficile intreccio tra lavori temporanei e cultura della sicurezza

SOCIOLOGIA DEL LAVORO

Fascicolo: 130 / 2013

L’articolo mira a comprendere in qual modo il lavoro temporaneo porti a riconfigurare i processi di costruzione dell’in/sicurezza nei luoghi di lavoro. A questo scopo il contributo si sofferma su alcune delle interviste svolte nell’ambito di una ricerca inerente le relazioni tra condizioni di sicurezza e lavoro temporaneo nei settori della cura e della ristorazione. Viene in primo luogo messo in evidenza il fatto che ad impedire l’apprendimento di modi di lavorare sicuri sia l’intrecciarsi della temporaneità contrattuale con altri elementi di vulnerabilità, quali ad esempio lo scarso livello di esperienza o la condizione di migrante. In secondo luogo, l’articolo mostra come quest’insieme di elementi porti i soggetti che lavorano con contratti a termine a dover apprendere come muoversi all’interno di ambienti in/ sicuri, facendosi dunque carico dei costi della sicurezza, o addirittura a dover trascurare del tutto la propria salute lavorativa, delineando, quindi, delle vere e proprie "carriere vulnerabili".

Maria Iolanda Palazzolo

Chi è l’autore dell’Indice? Santa Sede e diritto d’autore nell’Italia liberale

SOCIETÀ E STORIA

Fascicolo: 132 / 2011

Il saggio si propone di ricostruire, attraverso l’analisi delle fonti inedite dell’Archivio della Congregazione dell’Indice e del dibattito coevo, una singolare controversia che alla fine dell’ottocento vede contrapposti gli interessi della Santa Sede, che rivendica il diritto d’autore sulle pubblicazioni ecclesiastiche - tra cui l’ Indice dei libri proibiti - e quelli di alcuni editori cattolici, che al contrario affermano il loro pieno diritto di riprodurre e diffondere testi della tradizione cattolica. La questione, che coinvolge personaggi notissimi della cultura giuridica e dell’editoria nazionale, avrà un interessante sviluppo giudiziario. Sullo sfondo, sia il conflitto Stato Chiesa dopo l’Unità che la nuova normativa italiana sul diritto d’autore, spesso largamente disattesa e causa di numerosi conflitti tra otto e novecento.

La realizzazione di "grandi" infrastrutture di trasporto si sviluppa spesso all’interno di contesti decisionali caratterizzati da elevati livelli di conflittualità, che le descrizioni più diffuse tendono a ricondurre al ben noto schema NIMBY (Not In My Backyard). Scopo del contributo è quello di ricostruire il network politico territoriale degli attori e degli interessi coinvolti in processi decisionali relativi a quattro grandi infrastrutture di trasporto (autostrada Brebemi-TEM di Milano, Pedemontana lombarda, nuova linea ferroviaria Torino-Lione, nuova trasversale ferroviaria alpina), evidenziando scale (territorialiistituzionali) e forme di legittimazione delle scelte. L’analisi delle esperienze praticate vuole fare emergere diverse forme e visioni dell’"interesse generale".

Alma Comucci, Caterina Colleoni

Chi gestice i soldi nella coppia?

DiPAV - QUADERNI

Fascicolo: 2 / 2001

La ricerca empirica che presentiamo ha per oggetto la gestione delle entrate finanziarie in coppie sposate. La bibliografia consultata è quasi interamente di area sociologica e ha come nodo tematico il concetto di potere, connesso ai ruoli familiari e alle attribuzioni di genere. L’indagine, svoltasi nell’inverno-primavera 1998, ha coinvolte 30 coppie sposate, veronesi, residenti in città. La scelta delle coppie seguiva due criteri: l’età (fra i 30 e i 40 anni) e il lavoro, retribuito, per entrambi i coniugi. Per indagare il sistema allocativo adottato dalle coppie, nonché altre aree rilevanti, fra le quali la suddivisione dei compiti domestici, è stato costruito appositamente un questionario di una 50na di item, la maggior parte strutturati. All’interno del questionario erano previste 5 categorizzazioni principali di gestione del denaro, seguendo la tipologia proposta da Jan Pahl (1989). Lo scopo principale della ricerca era verificare se tale tipologia potesse ritenersi valida anche per le nostre coppie e inoltre quale peso avessero alcune variabili predittive nei confronti delle scelte del sistema allocativo. I risultati ottenuti ci permettono di accettare la tipologia di Pahl e di poter affermare, anche se con qualche riserva, che la gestione del denaro (e del potere!) in famiglia sta convergendo verso situazioni di condivisione.

Considered from an anthropological standpoint, the urban structure of Dakar is revealed as an actual compromise between various cultural matrices. A local administration with a modern, western concept operates alongside a more traditional local government, which is in turn a reflection of the syncretism between Islam and the purely Lebou religious universe. Some neighbourhoods in Dakar are still sacred territories, where the authority of the mystic orders prevails - informally but openly - over that of democratically elected government bodies. This is the case of Yoff and Cambérène, sacred places where management of the territory is entrusted to the Layene brotherhood.

Elisabetta Capelli

Chi ha bisogno del social housing? L’edilizia privata sociale tra valenza pubblica e mercato immobiliare

ARCHIVIO DI STUDI URBANI E REGIONALI

Fascicolo: Suppl. 118 / 2017

Negli ultimi anni si è assistito ad un fiorire di letteratura sul social housing che tuttavia solo tangenzialmente ha affrontato in modo critico alcuni dei concetti cardine che legittimano questo tipo di edilizia privata a valenza sociale. Questo contributo intende percorrere un cammino inverso, ovvero fornire elementi di decostruzione che permettano di capire se e in che modo, il social housing è capace di rispondere a una domanda di riposizionamento di vecchi e nuovi operatori del mercato immobiliare a fronte della crisi.