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Gianfranco Franz

Città Circolare / Circolarità in Città. Limiti e potenzialità di un paradigma emergente

ARCHIVIO DI STUDI URBANI E REGIONALI

Fascicolo: 131 / 2021

Il saggio affronta il tema della circolarita economica e urbana intesa come sottoinsieme del paradigma della sostenibilita, evidenziando potenzialita e limiti di un nuovo modello in via di affermazione e diffusione a scala planetaria. Il ragionamento critico prende le mosse dalla recente produzione di documenti istituzionali e l’ancora ridotta produzione scientifica sull’argomento per proporre un’interpretazione non ortodossa sul rapporto fra circolarita e citta.

Marco Castrignanò

Città consistente e città evanescente

SOCIOLOGIA URBANA E RURALE

Fascicolo: 81 / 2006

The paper is focused on the connection between general sociological theory and urban sociology. In the first part, a distinction between thick society and evanescent society is presented. In the second part, some topics of urban sociology are proposed in order to hypothesize that also in urban systems is possible to speak about thick city and evanescent city. The aim of these reflections is to stress how general and urban sociology can influence each other, and which heuristic implications can have this influence.

Complici le condizioni poste dalla crisi della seconda metà degli anni Duemila, la società occidentale manifesta un nuovo generale interesse verso l’agricoltura come produttrice di cibo. Non solo orti urbani, mercati di prossimità e ristoranti a km zero, ma tutta la filiera dall’agricoltura al piatto si propone come motore di riattivazione di risorse latenti nella città contemporanea. Questo nuovo quadro sembra aver reso rapidamente obsolete alcune interpretazioni e strategie progettuali concepite per gli spazi aperti urbani e periurbani prima della crisi. La recente vicenda di un’ampia area agricola interclusa a sud-ovest della città di Padova, è l’occasione per aggiornare alcune letture territoriali e strategie progettuali, alla luce della crescente importanza riconosciuta oggi alla produzione, alla trasformazione e al consumo del cibo

Cairo is a dense, compact megalopolis with an urban growth, mostly the victim of inadequate or non-existent planning, that spilled out during the last century into the informal sector and is powerfully threatened by the new Cairo 2050 strategic plan. Policies already partially put into action before the revolution reflected a government characterised by a top-down system of decision-making, the same system the evolution strongly placed in jeopardy. For the City of the Dead, an immense historic cemetery, still functioning and still inhabited, and a major symbol of the complexity and contradictions that distinguish Cairo, this urban policy envisaged the complete eradication of the resident community and its destruction. The lack of recognition of its rich social and cultural fabric and the complex heritage unrecognised as a resource, underline an attitude that characterises the urban policies of the deposed Regime.

Simona Sambati

Città dei Morti, uno slum conteso nel cuore del Cairo

TERRITORIO

Fascicolo: 61 / 2012

Al Qarafa, City of the Dead, and its emergence in the global megalopolis of Cairo. The transformation of the monumental cemetery into a slum has produced notable contradictions in urban planning and governance policies. The inhabitants and the ancient architecture, respectively the immaterial and material patrimony of this cemetery, represent parts of a multi-layered problem that shows no alternative solutions to destruction.

Alessandro Colli, Maria Luisa Daglia

Città dei Morti: quartiere del Cairo. Cinque interventi per la sua valorizzazione

TERRITORIO

Fascicolo: 50 / 2009

City of the Dead: a district of Cairo. Five interventions to enhance it - The City of the Dead is to all intents and purposes a district of Cairo! Free from all the laws which seem to regulate other areas, it represents a possible exception and above all a great potential pool of resources for the sustainable development of all the city. Five specific and independent interventions, that form part of a single strategy, regulate the flows of people which connect the cemetery to what lies around it, locally enhancing resources that had never been considered: the urban districts (catalysers of activities, people and events) and the empty areas within them come into symbiosis with five autonomous systems (large on a metropolitan scale) which surround it, drawing advantages from processes already in progress.

Anna Tozzi Di Marco

Città dei Morti: slum o scenario del patrimonio immateriale egiziano?

TERRITORIO

Fascicolo: 50 / 2009

City of the Dead: slum or scenario of immaterial Egyptian heritage? - Cairo’s City of the Dead consists of an ancient urban Muslim cemetery (642 AD). Al Qarafa, its Arabic name, still functions today as a burying place, but with the peculiarity that it has as many as eighteen urban neighbourhoods with approximately one million residents. Sector studies which rubber stamp the different areas as a single milieu, classify it as a slum. In reality this necropolis, one of the more liveable working class metropolitan districts, represents a stratification of traditions and customs that have accumulated in Egypt from the time of the Pharaohs until today. To unravel the complexity of that body of demographic, ethnic and anthropological values that are closely interwoven with the City’s monumental heritage might be useful for further reflection on the future destiny of the City of the Dead. Under the government urban redevelopment project ‘Vision 2050’, it is to be demolished, partly for the construction of a park. Basically it is a question of valuing this co-existence of the living and the dead as a distinctive feature, the product of a historical and cultural heritage that is unique in the world.

Sara Spanu

Città del futuro.

Il modello di Freiburg im Breisgau

Il volume propone una riflessione critica sul significato di sviluppo sostenibile a partire dall’analisi di uno dei casi studio più conosciuti a livello internazionale: la città tedesca di Freiburg im Breisgau, un modello urbano antesignano rispetto a pratiche di pianificazione del territorio e adozione di politiche urbane che solo oggi definiremmo sostenibili.

cod. 1562.40

Gli studi sulla città di Candia devono fare i conti con la frammentarietà delle fonti e con il fatto che il patrimonio costruito di età veneziana è stato fortemente rimaneggiato o è scomparso. Il saggio indaga lo spazio urbano a Candia nel tardo periodo veneziano, una fase di poco precedente alla conquista ottomana, attraverso alcuni catastici inediti (XVI-XVII secolo) e il confronto con la storiografia e l’iconografia storica. Alla catalogazione dei toponimi riferiti a luoghi urbani è seguita una loro mappatura. Sono stati così esaminati da un lato i tipi di beni, gli edifici religiosi menzionati e la loro posizione – alcune ipotesi note di attribuzione sono state confermate e ne sono state avanzate di nuove – e dall’altro alcuni aspetti della suddivisione e dell’uso dello spazio: i luoghi coinvolti nei trasferimenti, l’organizzazione in contrade/parochie e l’analisi di alcune aree con vocazione specifica. La struttura dei catastici permette di mappare non l’esatta posizione delle proprietà, ma le macroaree in cui esse ricadevano: è possibile ricostruire quindi una geografia parziale del mercato immobiliare a Candia, identificando le aree maggiormente interessate dai passaggi di proprietà, e aggiungere nuovi strumenti per interpretare la città come processo spaziale, sociale, economico, politico ed edilizio.

Giovanni Maciocco

Città di città.

Il piano territoriale di coordinamento della provincia di Sassari

Tenendo conto dell’articolato percorso avuto come processo di costruzione di conoscenza e strumento di orientamento del territorio, il volume illustra in modo sintetico i contenuti e i metodi di elaborazione del Piano urbanistico provinciale-Piano territoriale di coordinamento (Pup-Ptc) della provincia di Sassari.

cod. 1126.41

Simone Misiani, Renato Sansa

Città di fondazione

Comunità politiche e storia sociale

Partendo dall’idea che il modello di città ideale, storicamente sedimentato e dunque osservabile nella sua lunga durata, possa essere ancora oggi valido, il volume presenta i risultati di alcune ricerche condotte nell’ambito dell’Osservatorio internazionale geopolitico sulle città di fondazione, istituito nel 2015 a Sabaudia allo scopo di creare una rete di studiosi interessati ad approfondire le cause della nascita e del fallimento delle comunità politiche in una prospettiva diacronica e policentrica di global history.

cod. 1578.22

A cura della Redazione

Città di vetro

SOCIETÀ DEGLI INDIVIDUI (LA)

Fascicolo: 66 / 2019

Giandomenico Amendola

Città difficili/Città possibili. Analisi sociologiche e strategie progettuali

SOCIOLOGIA URBANA E RURALE

Fascicolo: 82 / 2007

First, these collected papers stress the heterogeneity of the contemporary city; so, not only the difference between metropolis in the North and in the South of the world, but also between European and American cities. Second, the connection between sociological analyses and urban planning is considered. There are two approaches in urban sociology, sometimes synergic and sometimes conflicting: the critical approach and the pragmatic approach. Today, criticism and pragmatism are both part of many studies of similar urban topics. The authors of these papers are sociologists, architects, and urban planners from the School of Architecture of M.I.T. (Massachusetts Institute of Technology, Boston) and from the Faculty of Architecture of University of Florence. They have different approaches and research methods; however, they agree in stressing the connection between sociology and city planning. These papers differ on their approach, topics, and cultural background. Nevertheless, all of them underline the need to know how to govern and plan the city; it is getting more and more complicated, but necessary and fascinating as well.