RISULTATI RICERCA

La ricerca ha estratto dal catalogo 105486 titoli

Carlo Colloca

Città, immigrati e forme dello spazio relazionale

SOCIOLOGIA URBANA E RURALE

Fascicolo: 133 / 2024

L'articolo problematizza la prospettiva spaziale e relazionale nell’analisi dei processi migratori. L’intento - attraverso un approccio di “sociologia spazialista” - è sottolineare una parziale de-nazionalizzazione dei diritti e una maggiore rilevan-za assunta dalle società e dai governi locali nella determinazione del benessere collettivo, con specifico riferimento agli stranieri immigrati in Italia. L’interazione fra la dimensione sociale e quella spaziale implica che ciascuna prenda forma in base a dinamiche che le sono proprie, anche se dalla loro intersezione possono svilup-parsi conoscenze importanti sul modo di ‘usare’ la città da parte delle popolazioni immigrate.

Giovanni Attili

Città, lucciole e profanazioni

TERRITORIO

Fascicolo: 68 / 2014

A by-product of today’s multi-faceted economy, based on finance as much as production, is the delineation of the new landscapes of living and residing, as the economy replaces politics in conferring meaning on places. The virtually unstoppable march of the capitalist religion is laying waste the social and territorial fabric. However, the decline is not homogeneous and uniform. It conceals interstices and fractures, things discarded and forgotten, that can inform different paths and potential ways of existing. Little heresies undermining the prevailing orthodoxy. Arenas where new practices, forms of life, and experimental collectives have the potential to generate territorial initiatives that break out of the recognised institutional frameworks.

Until the end of the Ancien Régime, the political panorama in Italy was characterized by a great number of small states which in spite of the their narrow size represented themselves as sovereigns, keeping an important role both from a political and a cultural point of view. What mainly distinguished those minor political entities from the contemporary major states was the absence of a capital city: generally, the little princes resided in minor centres, which hadn’t a bishop’s see and so were formally devoid of urban status. This handicap had heavy consequences on the political system of the small states, lacking in all those municipal structures upon which the regional states were built heirs of the ancient town communes. The differences are particularly manifest as regards to urban strategies: interacting with weakly structured societies, and in the absence of institutions capable of opposing their projects, the little princes of Italy could carry out programs of urban renewal which were comparatively much more incisive then those attempted at the same time by the major Italian sovereigns.

Rosalba D'Onofrio, Elio Trusiani

Città, salute e benessere.

Nuovi percorsi per l'urbanistica

Il volume esplora il ruolo della pianificazione urbanistica nel promuovere azioni di miglioramento della salute e del benessere della vita degli abitanti delle città. Attraverso le esperienze maturate dal movimento europeo delle “Healthy Cities” e da alcune città italiane (Udine, Bologna, Torino…), il libro intende far emergere i conflitti, il ruolo degli strumenti operativi e valutativi, il coinvolgimento delle comunità locali... Il testo individua alcuni principi e criteri di riferimento per orientare il piano urbanistico verso modelli urbani più health-friendly.

cod. 1862.201

Francesca Mantovani

Città, sostenibilità e riqualificazione urbana

SOCIOLOGIA URBANA E RURALE

Fascicolo: 99 / 2012

Il contributo tocca alcuni aspetti della sostenibilità urbana partendo dall’intreccio problematico con il consumo di suolo. Si riportano alcune esperienze su sistemi abitativi ecocompatibili, nonché esperienze sul consumo di suolo che pongono come priorità il recupero e la riqualificazione dell’esistente. Ogni progetto di intervento sul territorio non deve disperdere ma preservare il patrimonio di relazioni e vita collettiva che costituisce "l’insostituibile capitale sociale di una città".

Gerardo Doti, Attilio Belli, Gemma Belli, Luigi Piccinato

Città, struttura, organismo

CRIOS

Fascicolo: 24 / 2022

Luigi Piccinato, di Attilio e Gemma Belli, si distacca dai tascabili tradizionali per essere un quality paperback, destinato al mondo accademico, delle professioni e di un’opinione pubblica interessata al governo e alla storia delle città. Si tratta di una preziosa sintesi storico-architettonica e urbanistica rigorosamente fondata su un laborioso scavo documentale e filologico-critico. Parlare di Luigi Piccinato significa affrontare una biografia professionale e culturale complessa, che si snoda attraverso una lunga e incessante pratica professionale, condotta dagli anni Venti ai primissimi anni Ottanta del Novecento. Dal progetto per un interno di chiesa del 1928, presentato alla Prima esposizione di architettura razionale di Roma, alle diverse stesure del Plan d’urbanisme directeur in Algeria (1978-81), precedute dal progetto di ampliamento dello stadio di Pescara (1977), si è trattato di un mestiere esercitato nell’arco di oltre un cinquantennio.

Massimo Bricocoli, Stefania Sabatinelli

Città, welfare e servizi: temi e questioni per il progetto urbanistico e le politiche sociali

TERRITORIO

Fascicolo: 83 / 2017

Politiche per progetti e una prospettiva di governance hanno aperto a forme interessanti di innovazione delle politiche di welfare. D’altra parte, numerosi sono le ambiguità e i rischi sottesi in questa evoluzione sul piano della platea dei destinatari e dell’efficacia dei processi di inclusione sociale. Il saggio discute elementi di interesse e questioni che emergono nel progetto Welfare di Tutti a Milano mettendo in evidenza: a) potenzialità e prospettive per una riflessione che leghi progetto urbanistico e disegno delle politiche di welfare e organizzazione dei servizi, b) rischi e criticità di una declinazione territoriale del welfare locale in termini di aumento delle diseguaglianze e condizioni per l’inclusività del welfare

Francesca Cognetti, Beatrice De Carli

Città/Università. Esperienze di "impegno civico"

TERRITORIO

Fascicolo: 66 / 2013

This introduction to this series of papers underlines the ways in which experiences and the theoretical texts to which the editors refer have been addressed. The intention is on the one hand to strengthen a dimension of systematic thinking with respect to a large international bibliography on public engagement by universities and on the other hand to commence a comparison with other affairs occurring in contexts and areas of thought that are more mature than those in Italy. The basic idea is to offer some reflections on cases of civic commitment of an academic nature from four different viewpoints in order to interpret the relationship between cities and universities: the social and political context in which experiences have matured; the theoretical and critical assumptions of corporative activities; the work with working practices and methods; the role of the university.

Paolo Monari, Alessandro Patelli

Città: ma quale?

Stimoli, confronti e suggerimenti

Recenti studi hanno dimostrato che 600 città, pari a un quinto della popolazione globale, producono il 60% del Pil mondiale, e la metà di esse è responsabile del 50% della produzione del pianeta. Tra tutti i modelli di città che emergeranno nei prossimi anni, il volume cerca di individuarne uno, tenendo presente l’importanza che potrà assumere la Città di Milano.

cod. 2000.1530

Sarah Chiodi

Città-campagna: abitare in-comune

SOCIOLOGIA URBANA E RURALE

Fascicolo: 97 / 2012

L’abitare in città o in campagna può identificare tipologie edilizie e insediamenti morfologicamente contraddistinti, ma in senso sociologico la complessità del fenomeno dell’abitare porta con sé valori ed esigenze similari sia che si viva fuori o dentro la città compatta; tra queste esigenze emerge un certo "bisogno di comunità". La questione dunque non è l’abitare in città o in campagna, ma l’abitare in-comune in un contesto sostenibile, che significa pensare ad un nuovo modo di abitare in riferimento a quel tipo di società che si intende realizzare rendendo coerente lo sfruttamento delle risorse (naturali, umane, culturali, ecc.) con i bisogni attuali e futuri delle persone.