RISULTATI RICERCA

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Jacopo Gaspari

Climate responsive building envelopes

From façade shading systems to adaptive shells

This book explores the wide range of solutions in building envelope design, particularly focusing on the use of shading systems to contribute in regulating indoor conditions, providing a reflection about the main drivers of innovation and evolution in this sector. The book investigates the innovative trends in this sector, carefully considering the uncertain path that leads to develop completely different approaches and strategies as well as the experimental nature of the examined solutions, offering a concrete example of application. The scope is not to provide conclusive positions but to open the design perspective to tomorrow’s challenges.

cod. 1330.115

Francesca Scafuto

Climate risk for the self and community: The role of Nature Relatedness, Personal Control and Mindfulness

RIVISTA DI STUDI SULLA SOSTENIBILITA'

Fascicolo: 2 / 2019

The present pilot and correlational study illustrates the role of mindfulness, nature relatedness and personal control in predicting climate change perceived risk. It was hypothesized that the two components of risk perception for climate change (CCR), one targeting self and local community (CCRS) and one targeting global community (CCRG), would be differently correlated to all the variables; mindfulness and perceived personal control would significantly predict climate risk above all for self and local community and relatedness with nature (NR) would predict climate change risk and mediate the relationship between mindfulness and risk. U.S. College students (N = 87) were provided with the Five Facets Mindfulness Questionnaire Short Form (FFMQ-SF), Nature Relatedness Scale (NRS) and measures for Climate Risk and Personal control, adapted by previous author’s studies. The results confirmed partially the first and the second hypothesis, and totally the third one. CCRG showed no significant correlation with any facet of mindfulness and only showed a positive correlation with NR-S (Self) and NR-P (Perspective), while CCRS was negatively correlated with three facets of mindfulness (Nonjudging, Describing and Acting with awareness), positively correlated with one facet (Observing) and all the dimensions of NR. Personal control was positively correlated only with Mindfulness. In the regression model, CCRS was predicted by Mindfulness and NR while CCRG was predicted by the only NR. Nature Relatedness also mediated the relationship between Mindfulness and CCRS. Theoretical implications of these results, limitations of the study, such as the little sample size, and future research paths are discussed.

Mauro Tomé, Paolo Umidon

Clinica del benessere organizzativo

Quali risposte al disagio sul lavoro

Come possono imprenditori e manager perseguire obiettivi con efficacia ed efficienza, valorizzando al contempo le risorse umane? A questo interrogativo (fondamentale per i leader delle organizzazioni e particolarmente per consulenti e HR) gli autori rispondono presentando teorie e tecniche corredate da riferimenti a casi reali di interventi presso diverse organizzazioni.

cod. 1065.212

Christophe Dejours

Clinica del lavoro e psicoanalisi

INTERAZIONI

Fascicolo: 2 / 2015

La clinica del lavoro è nota soprattutto per la sua analisi della sofferenza e degli effetti deleteri del lavoro sulla salute mentale ("psicopatologia del lavoro"), ma rende anche conto delle condizioni in cui, a volte, il funzionamento psichico può trarre vantaggio dal rapporto con il lavoro. Alla luce della clinica del lavoro, la problematica della sublimazione può registrare sviluppi che saranno qui specificati.

Pier Francesco Galli, Carla Weber

Clinica della relazione nella ricerca di Gino Pagliarani. Carla Weber intervista Pier Francesco Galli

PSICOTERAPIA E SCIENZE UMANE

Fascicolo: 3 / 2008

Clinical issues of the interpersonal relationship in the line of research of luigi (gino) pagliarani. Carla Weber interviews Pier Francesco Galli After a brief introduction by Pier Francesco Galli, a conversation of Carla Weber with Pier Francesco Galli, recorded on March 7, 2007, is published. Pier Francesco Galli reviews the scientific contributions of Luigi (Gino) Pagliarani (1922-2001), who founded socio-analysis in Italy, in the context of personal memories and reflections on the cultural, sociological, and institutional developments of psychology and psychoanalysis in Italy in the 1950s and 1960s, and on the intellectual life of the time. [KEY WORDS: Luigi (Gino) Pagliarani, socio-analysis, psychoanalysis applied to organizations, socio-analytic training, group-analysis]

Carmine Marrazzo

Clinica della scolarità

Psicoanalisi e relazioni formative

Il testo prova a raccogliere la sfida insita nella formazione per articolarla e interrogarla attraverso le elaborazioni scientifiche, etiche e tecniche che provengono dall’esperienza e dal campo della psicoanalisi. Sullo sfondo delle problematiche affrontate vengono qui reperiti e interrogati alcuni nodi critici: la formazione umana, il costituirsi del piccolo d’uomo, la formazione dello psicoanalista, i rapporti tra pedagogia e psicoanalisi, la posizione dell’operatore di fronte all’impossibile, il reale del problema scolastico, l’etica dell’orientamento formativo. Un filo rosso sembra attraversarli: per chi suona, dunque, la formazione?

cod. 225.1.5

Domenico Cosenza

Clinica dell'eccesso

Derive pulsionali e soluzioni sintomatiche nella psicopatologia contemporanea

Il libro propone una rilettura della psicopatologia contemporanea, orientata dalla psicoanalisi di Freud e Lacan, che trova il suo fulcro nella dimensione dell’eccesso come tratto unificante che struttura, in diverse declinazioni, le forme sintomatiche più caratterizzanti della nostra epoca. Il testo si rivolge in modo particolare a coloro che sono interessati ad approfondire – sia come studenti universitari e allievi in formazione, sia come terapeuti praticanti – l’approccio psicoanalitico nella lettura e trattamento dei sintomi contemporanei.

cod. 1250.339

Clinica di uno stato di de-mentalizzazione. (introduzione di Daniela Morelli) - Theoretical basis and clinical illustrations of the psychoanalytic psychotherapy of psychosomatic states by the School of Paris (see: L’investigation psychosomatique, 1964, by P. Marty; M. de M’Uzan, Ch. David) are here presented. This approach, rooted in Freud’s work, encourages the therapist to listen to the patient in a specific way that underlines the need to understand and to trace potential causal links in the material presented. The purpose of this model is to understand not only "how the patient works with the therapist" but also "why the patient works in a specific way". This is called by Smadya "the psychoanalytic investigation". The concept of "de-mentalization" is central in this theory, as a reduced capacity to elaborate the conflicts and difficulties of one’s own psychic development. The failure of the psychic elaboration forces the Ego to a regression to a psychosomatic functioning.

Noemi Ribeiz

Clinica d'Urgenza in un'istituzione privata

COSTRUZIONI PSICOANALITICHE

Fascicolo: 1 / 2001

Clinica d’Urgenza in un’istituzione privata (di Noemi Ribeiz) - Voglio condividere con i lettori l’esperienza delle nostre vicende, dei piaceri e dispiaceri relativi al nostro operato di analisti nel periodo del costituirsi, in Argentina, di un servizio pensato e creato nell’ambito dei lavori comunitari realizzati dalla nostra Fondazione, l’AEPA. Esso si basa su due grandi pilastri: il lavoro istituzionale in collaborazione con colleghi esterni e la formazione dei suoi analisti attraverso l’esperienza clinica. Cominciammo a imbatterci con una serie di difficoltà che ebbero grande rilievo nello spazio della Supervisione. Tutto ciò determinò, conseguentemente, qualche malessere fra i membri del gruppo di lavoro. Le indicazioni date al paziente dovevano essere riportate nelle corrispondenti cartelle cliniche, e una volta terminato l’orario di ogni terapeuta si doveva completare il rapporto in apposite tabelle, che erano state elaborate affinché il responsabile della giornata potesse essere tenuto al corrente di quanto accaduto. Gli spazi di tempo che i terapeuti assegnavano all’assistenza nella sede non potevano essere tenuti occupati per molto tempo, dato che erano destinati alle urgenze e ad alcuni casi gravi. Le rispettive cure si portavano a termine nei consultori privati dei rispettivi terapeuti. Si sono avute alcune difficoltà. Alcuni terapeuti erano reticenti a rimanere da soli nella sede mentre avevano a che fare con pazienti di questo genere. Essi apparivano svalorizzati in rapporto all’ideale di paziente che ognuno dei terapeuti si aspettava. Le osservazioni da parte del supervisore sulla mancanza di progetto in alcuni di questi colloqui, erano ascoltate da diversi terapeuti in modo paranoide. In molti dei colloqui portati in supervisione si cercava soltanto di delineare qualche traccia, attraverso la quale i pazienti fossero messi nella condizione di segnalare le priorità dei loro interessi. Seguono esperienze cliniche.

Gianfranco Megna

Clinica e antropologia nella riabilitazione del disabile grave

CHILD DEVELOPMENT & DISABILITIES - SAGGI

Fascicolo: 3 / 2010

Il recupero dei deficit motori e di comunicazione richiede un’approfondita conoscenza dei meccanismi di compenso e vicarianza esistenti nel SNC. Tali meccanismi riguardano la possibilità di riorganizzazione delle funzioni gnosiche, prassiche e fasiche compromesse o abolite dal danno cerebrale, attraverso processi di "spostamento" della funzione in aree perilesionali o di "riconnessione" di circuiti dedicati che il danno stesso ha posto in stato di isolamento funzionale. Uno strumento di facilitazione dei suddetti processi è rappresentato dalla CIMT (Constraint Induced Movement Therapy); accanto all’intervento tecnico è però necessario un sostegno legislativo che garantisca al disabile l’accessibilità agli spazi comuni.

François Ansermet

Clinica e ricerca. Per un ritorno alla clinica nell'epoca del suo declino

ATTUALITÀ LACANIANA

Fascicolo: 7 / 2008

La posizione dell’autore è quella di responsabile di un servizio universitario di psichiatria infantile e dell’adolescenza, la cui parte principale è inserita in ambito pediatrico, con una specifica mission in medicina perinatale, tra medicina del feto, maternità, neonatologia, pediatria dello sviluppo, neuropediatria e consulenze specialistiche per i bambini che soffrono di malattie gravi o croniche della prima infanzia. Quindi questo servizio deve far fronte ad ogni sorta di problema nuovo indotto dal successo della nuova medicina di punta, in particolare tramite le questioni inedite poste dai progressi delle biotecnologie. Così come ha proposto J.-A. Miller, si tratta di trovare in cosa questa pratica sia congruente con la psicoanalisi, al di là del solo fatto che questo servizio sia diretto da uno psicoanalista di orientamento lacaniano.

Pier Francesco Galli, Alberto Merini, Paolo Migone

Clinica minor / Presentazione della rubrica "Minuzzaglie"

PSICOTERAPIA E SCIENZE UMANE

Fascicolo: 1 / 2024

Vengono ripubblicati due brevi testi di Pier Francesco Galli: il primo, dal titolo “Pasta e patate”, ha inaugurato una rubrica intitolata “Minuzzaglie” nel n. 1/2022 di Psicoanalisi e dintorni, il Bol-lettino-Notiziario della Organizzazione di Psicoanalisti Italiani. Federazione e Registro (OPI-FeR); il secondo è la presentazione di quella rubrica. Questi due brevi scritti vogliono esprimere il progetto della rubrica “Minuzzaglie”, che è quello di raccogliere le tante esperienze e i gli aneddo-ti, anche piccoli, che caratterizzano la pratica clinica quotidiana con tutte le sue difficoltà e gli espedienti escogitati per superarle.

L’autore descrive la propria esperienza clinica in un Centro di Accoglienza Straordinario (CAS) per migranti, evidenziandone il contesto organizzativo e il rapporto con le istituzioni. Partendo dal tema migratorio, si descrivono le attività clinico-psicologiche in connessione con le complesse forme e livelli gruppali operanti, esplicitamente e implicitamente, nel servizio. Si individuano infine i costrutti di "perturbante" e "perversione relazionale" come utili a promuovere una rilettura riflessiva dell’esperienza.