RISULTATI RICERCA

La ricerca ha estratto dal catalogo 105513 titoli

Claudio Donegà, Albino Gusmeroli

Come si lavora nella net economy

L’IMPRESA AL PLURALE

Fascicolo: 9 / 2002

Claudio Donegà e Albino Gusmeroli affrontano il tema degli effetti di Internet sulle forme organizzative delle imprese, sulla organizzazione del lavoro, sulla crescita e scarsità del lavoro qualificato; al quale sono consentite più autonomia e soggettività assieme ad un maggior senso di responsabilità. Essi condividono le manifestazioni e le potenzialità innovative dell’impresa-rete e, tuttavia, vedono i rischi di eccesso di "pensiero elettronico", che possono sconvolgere processi aziendali consolidati e intimorire i dipendenti.

Silvia Tosi, Mathilde Meriaux, Thea Rimini, Jennifer Denis

Come si pensa e si organizza la fine di una psicoterapia?

RIVISTA DI PSICOTERAPIA RELAZIONALE

Fascicolo: 51 / 2020

La ricerca qualitativa svolta mira a indagare il vissuto e le azioni del terapeuta al momento della fine di una psicoterapia. Il campione è costituito da tre psicoterapeute belghe che sono state incontrate singolarmente nel contesto di un’intervista di esplicitazione. I risultati ottenuti hanno permesso di osservare che un fattore indispensabile per poter concludere bene una psicoterapia è la presenza di una buona alleanza terapeutica. Inoltre, è stato possibile osservare che le terapeute intervistate hanno co-costruito insieme ai rispettivi pazienti la chiusura della terapia e ciò ha favorito il processo di separazione. È stato possibile osservare che la chiusura di una psicoterapia è un momento importante del percorso clinico. Inoltre, se la conclusione della terapia è preparata ed elaborata per tempo insieme al paziente, egli può avere la possibilità di sfruttare al meglio tale processo e di viverlo come un’apertura verso nuove possibilità ed esperienze.

In questo intervento, che prende spunto dall’articolo di Wynne Godley sulla sua analisi con Masud Khan pubblicata sulla London Review of Books nel 2001, vengono fatte alcune riflessioni sui limiti della formazione psicoanalitica tradizionale e sull’esigenza di affrontare gli abusi di potere con un approccio che integri prevenzione, cura e sanzione. Partendo dall’esperienza maturata in organismi di istituzioni psicoanalitiche internazionali, viene sottolineato come la solitudine professionale favorisca condotte abusive e come l’auto-idealizzazione del training possa ridurre l’autocritica. In questo contesto si inserisce la proposta del “quarto pilastro”, introdotta da Stefano Bolognini nel 2014: un ampliamento della formazione che includa esperienze gruppali e istituzionali, in grado di consolidare le competenze analitiche e di rafforzare la moralità collettiva della comunità psicoanalitica. Si auspica una riflessione critica e la sperimentazione di tali pratiche.

Franco Fasolo

Come si pronuncia Jacques: "nowhere" oppure "now here"?

GRUPPI

Fascicolo: 3 / 2002

La psichiatria pubblica ha assolto tradizionalmente funzioni immunitarie di difesa: dei malati dagli antigeni psichici e della società dai matti; i danni prodotti da questo approccio centrato sull’auto-immunità e sul rigetto sono però tragicamente superiori ai benefici. Le competenze immunitarie di qualsiasi corpo (sociale) sano si sviluppano invece con la pratica reticolare della tolleranza per gli antigeni psichici e con l’ospitalità per l’estraneo. In Italia, i Dipartimenti di Psichiatria si stanno trasformando in Dipartimenti di Salute Mentale, grazie anche alla valida normativa vigente: il Dipartimento di Salute Mentale è bio-logicamente centrato sull’efficacia delle psicoterapie ed eco-nomicamente fondato sulla clinica delle reti sociali. Se da un lato alcuni contributi psicoanalitici risultano essere scelti per la scarsa utilità nella realtà attuale dell’organizzazione integrata dei Servizi per la Salute Mentale, dall’altro lato alcuni sviluppi appropriati (della psicoanalisi) e fondativi (della gruppoanalisi) vengono disattesi a causa del persistere di progettualità obsolete.

Questo articolo racconta la vita e il lavoro di Georges Wollants (1941-2018), terapeuta del-la Gestalt belga. Wollants occupa una posizione particolare nella comunità gestaltica interna-zionale, poiché definisce la psicoterapia della Gestalt in modo diverso dal solito: lo sfondo in-tellettuale di Wollants era infatti radicato nella psicologia fenomenologica della Dutch Utrecht School e della Belgian Leeuwen School, strettamente connesse con la teoria della psicologia della Gestalt della Scuola di Berlino. Ciò è particolarmente evidente nella sua opera Gestalt Therapy - Therapy of the Situation, in cui, già nell’introduzione, si domanda come la psicote-rapia della Gestalt si sarebbe evoluta se, fin dall’inizio, le intuizioni, i principi e le applicazioni della Scuola di Berlino fossero stati integrati nella pratica e nella formulazione dei concetti di base presenti in Gestalt Therapy. In questo libro il suo intento era dimostrare che una psicoterapia della Gestalt basata sulla teoria della Scuola di Berlino (costruita sul lavoro di Wertheimer, Köhler, Koffka, Lewin e Metzger) è possibile, e evidenziare cosa questo avrebbe significato nella teoria e nella pratica della psicoterapia della Gestalt.

Bruno Moroncini

Come si scrive la storia? Messianismo e storiografia in Walter Benjamin

PARADIGMI

Fascicolo: 1 / 2017

Il messianismo in Benjamin è una questione storiografica, riguarda il modo con cui si scrive la storia. Per fare lo storico non è sufficiente la scienza, è necessario anche il ricordo, cioè la capacità di trasformare il passato affinché anche ai morti senza speranza sia offerta una possibilità di salvezza e di redenzione. Il messianismo indica che lo storico materialista non può fare a meno di un concetto di presente inteso non come mera transizione ma tale che in esso il tempo si arresti, un concetto di presente cioè che sia l’interruzione del tempo storico, la sospensione del dominio e l’apertura al futuro rivoluzionario.

Valentina Castaldini, Gianpiero Mignoli

Come si studia all'Università

SOCIOLOGIA DEL LAVORO

Fascicolo: 94 / 2004

University studies, work during the studies and attendance The authors analyse five factors relating to students during their university studies: work during the studies, class attendance, study abroad, participation in training or internships as foreseen by the study programme, and the amount of time needed to research and write up the graduate thesis. The reference population, students who graduated in 2001, were not affected by the Italian University Reform launched at the end of 1999 (Decree 509/99). The survey shows that each of the above factors takes on a quite dissimilar significance, depending on the graduates’ disciplinary grouping. The range extends from those areas of study in which working during studying is quite frequent (teaching profession and political-social group) to those in which it represents the exception (medical group); from those areas in which students tend to attend every class (medical, scientific and engineering group) to others in which few students attend regularly (legal studies group). There are some disciplines in which study abroad is very common (linguistic group) or fairly common (political-social group), and others where it is rarely taken up (medical and teaching profession group). In certain cases these differences expose shortcomings or difficulties from which the didactic structures of the university suffer. Will the newly set up University Reform be able to contribute to overcoming them?

Massimo Corti, Marco Riglietta, Ugo Calzolari, Paolo Donadoni, Guido Ferreri Ibbadu

Come si vive la dipendenza al tempo del Covid-19 in un ambito territoriale ad elevata incidenza. L’impatto sui Consumatori e sui Servizi

MISSION

Fascicolo: 54 / 2020

In Italia, la pandemia virale SARS-CoV-2 impatta su un'organizzazione territoriale delle dipendenze diffusa su tutto il territorio nazionale. In provincia di Bergamo sono presenti 6 servizi territoriali per le dipendenze. La normativa nazionale e regionale ha definito ESSENZIALE l'erogazione dei servizi per le dipendenze e, per questo motivo, durante la fase più drammatica del contagio i servizi sono rimasti aperti, garantendo l'andamento con un inevitabile processo di riorganizzazione. Il lavoro descrive i cambiamenti organizzativi che i servizi dovevano attuare, l'impatto dell'infezione sui pazienti, quali cambiamenti si sono verificati nell'accesso dei pazienti ai servizi e come sono stati gestiti i trattamenti farmacologici con agonisti degli oppioidi.

Charles Larmore

Come siamo

SOCIETÀ DEGLI INDIVIDUI (LA)

Fascicolo: 23 / 2005

Mony Elkaim

Come sopravvivere alla propria famiglia

Capire le dinamiche dei propri legami familiari e ritrovare se stessi

Da una delle principali figure europee della terapia familiare, un libro fondamentale per chi – figlio, madre, padre, coniuge o fratello che sia – voglia capire e rompere schemi che fanno del male.

cod. 239.208

Camillo Loriedo

Come sopravvivere alla terapia familiare: l’integrità del terapeuta

RIVISTA DI PSICOTERAPIA RELAZIONALE

Fascicolo: 24 / 2006

The Systemic Professional Syndrome is described, in which the therapist begins the therapeutic process with great determination and directivity, but after a few session a model of behavior takes place that tends to be not lses passive than the psychoanalitic one, while a strong involvement with the family and its members gradually develops. Some suggestion are given to survive to this extreme involvement that families are able to produce, and that can put a systemic therapist at risk of burnout. A number of different approaches that could increase the family participation to the different therapeutic phases and diminuish the pressure placed on the therapist to induce a dramatic and immediate therapeutic change are presented. The principles and the techniques of therapeutic non-therapy will be illustrated Key words: systemic therapist, family therapy, burnout, therapeutic non-therapy

Giovanni A. Fava

Come sospendere i farmaci antidepressivi

La gestione personalizzata delle sindromi da astinenza

Giovanni Fava affronta quello che altri ricercatori hanno finora preferito evitare. Il libro descrive le strategie di valutazione e gestione personalizzata delle problematiche legate ai farmaci antidepressivi, attingendo dalla letteratura disponibile e dalla vasta esperienza personale dell’autore. Il testo propone molti casi clinici ed esemplificazioni che aiutano a capire i complessi meccanismi legati alle sindromi da astinenza. Questo approccio altamente specialistico aiuta la persona a superare il periodo critico con uso limitato dei farmaci e a crescere in autonomia e benessere psicologico.

cod. 1143.32

La transizione al sistema digitale, l’incertezza sui modelli di consumo e di business e la concorrenza di piattaforme di informazione alternative hanno generato forti preoccupazioni per la sopravvivenza dell’informazione locale. Questo lavoro aggiorna la condizione della stampa locale sull’intero territorio italiano e analizza le caratteristiche dei quotidiani locali mettendo a confronto versioni online e cartacee. I risultati mostrano una crescita delle testate cartacee e un’offerta capillare di informazione online anche nelle regioni meridionali. Le testate online che cercano di affrancarsi, almeno parzialmente, dal finanziamento pubblicitario, tendono ad appartenere a gruppi editoriali, hanno una corrispondente versione cartacea, e sono localizzate nelle regioni settentrionali. Nonostante un’apparente crescita del pluralismo informativo locale, rimangono quindi elementi di apprensione riguardanti la sostenibilità di un’offerta di informazione così ampia.