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Francesco Evangelisti

Come sta, Bologna?

ARCHIVIO DI STUDI URBANI E REGIONALI

Fascicolo: 78 / 2003

Valentina De Marchi, Roberto Grandinetti, Riccardo Voltani

Come stanno cambiando le economie regionali. Un confronto tra Veneto, Piemonte, e Puglia

ECONOMIA E SOCIETÀ REGIONALE

Fascicolo: 2 / 2014

In questo studio vengono confrontate le dinamiche recenti di tre economie regionali: Piemonte, Veneto e Puglia. In passato queste regioni hanno rappresentato situazioni emblematiche di tre modelli di sviluppo diversi: il Piemonte nella parte industrialmente più evoluta del Paese (la "prima" Italia); il Veneto della "terza" Italia; la Puglia che si affrancava dall’arretratezza industriale del Mezzogiorno (la "seconda" Italia) per alimentare la cosiddetta "via adriatica allo sviluppo". L’analisi delle fonti statistiche disponibili ha portato a individuare significativi cambiamenti nelle economie delle tre regioni, che possono essere riassunti in cinque punti essenziali: la contrazione delle attività manifatturiere e lo sviluppo dei servizi alle imprese, in particolare di quelli ad alto contenuto di conoscenza; i processi di crescita aziendale e il diffondersi di assetti diversi dal modello familistico; le differenze settoriali della natalità aziendale e l’emergere di nuove forme creazione di impresa; il coinvolgimento delle imprese nei processi di innovazione; la ricerca, da parte delle imprese, di economie esterne oltre i confini dei distretti industriali. Lungo queste direttrici generali di evoluzione le tre regioni si collocano in posizioni diverse e il quadro che emerge è profondamente cambiato rispetto a quello che avevamo conosciuto in passato.

Liliana Jaramillo

Come stimolare il cervello del tuo bambino

Esercizi, giochi, e consigli alla luce delle nuove scoperte scientifiche

Questo libro non solo presenta le ultime scoperte di neuro-psicologia infantile in un linguaggio semplice e chiaro, ma indica specifici esercizi, giochi educativi e consigli sull’alimentazione, il sonno, il tempo libero e tutto ciò che bisogna evitare, per crescere un bambino sano, equilibrato, intelligente e felice.

cod. 239.255

Alessandra La Notte, Luca Frappiccini

Come strutturare un sistema di contabilità ambientale per il territorio e gli enti locali. Una proposta di integrazione fra il sistema CLEAR e l'approccio NAMEA

ECONOMIA DELLE FONTI DI ENERGIA E DELL’AMBIENTE

Fascicolo: 3 / 2009

Negli ultimi decenni il concetto di contabilità ambientale ha attraversato un notevole sviluppo dal punto di vista teorico, applicativo e nelle possibili utilizzazioni. Al momento presente da una parte, a livello macroeconomico, gli uffici statistici nazionali e comunitari assieme ad organizzazioni internazionali hanno lavorato ad un sistema di conti integrati economico-ambientali (SEEA) che ‘completa’ attraverso conti satellite il sistema di contabilità nazionale. Dall’altra parte iniziative locali, come Agenda 21, coordinate anche da organizzazioni internazionali, come ICLEI, hanno avviato una serie di sperimentazioni che introducono la rendicontazione sull’ambiente negli enti pubblici locali. Si tratta di due sistemi diversi che operano a diversi livelli instituzionali. Ci si chiede quindi se è possibile ed utile trovare fra essi un punto di incontro. Può essere utile perchè, da una parte, a scala sub-regionale una contabilità ambientale del territorio è del tutto assente e, dall’altra, sarebbe di aiuto una rigorosa base metodologica per la rendicontazione ambientale degli enti locali. Tale impostazione diventa possibile nel momento in cui si fa una chiara distinzione fra i moduli contabili veri e propri e gli indicatori da inserire nei documenti atti alla comunicazione. In questo lavoro si propone un sistema di integrazione fra i conti integrati economico- ambientali (SEEA) e il bilancio ambientale diffuso in molti comuni e province italiani (CLEAR). Nello specifico si presenta una possibile integrazione fra i dati NAMEA- emissioni in atmosfera e rifiuti e alcuni indicatori dei conti fisici CLEAR nella Provincia di Torino.

Paolo Guidicini

Come studiare la città dal di dentro.

Metodologie e tecniche per leggere le concentrazioni nel Nord e nel Sud del mondo

Un contributo allo studio della città in chiave sociologica. Scopo del testo è di accompagnare, passo per passo, chi va addentrandosi nello studio dell’urbanizzato. Nell’ambito di una corretta rielaborazione dei concetti che tenga conto delle radicali trasformazioni in atto.

cod. 1561.82

Margherita Lanz, Rosa Rosnati

Come studiare le relazioni familiari?

RIVISTA DI PSICOTERAPIA RELAZIONALE

Fascicolo: 14 / 2001

Il presente contributo intende offrire una panoramica delle principali problematiche legate allo studio della famiglia in modo da fornire a tutti coloro che, a diverso titolo, si trovano a studiare la famiglia strumenti di riflessione ed operativi per condurre una ricerca familiare valida ed attendibile. Studiare la famiglia significa considerare un oggetto che per sua natura è relazionale. Il ricercatore è così chiamato a mettere a punto disegni di ricerca che siano in grado di render ragione della natura relazionale della famiglia. Le ricadute metodologiche che ne derivano sono molteplici poiché la traduzione in termini operativi del concetto di relazione non è immediata.

L’atteso film di Mario Martone su Giacomo Leopardi - Il giovane favoloso (2014) - offre lo spunto per alcune considerazioni critiche in merito alla divulgazione dei contenuti biografici. Alla base vi è la questione della soggettività. Con quali strumenti, con quali metodologie trattarla? E quali sono i limiti entro cui è lecito addentrarsi nella vita privata di qualcuno, e come? Quali i confini tra vero e falso? Quali le responsabilità della psicoanalisi e delle discipline "psi"? Non è in discussione l’opportunità o meno di testimoniare e divulgare i fatti di una vita, bensì il modo in cui questo avviene, avendo ben presenti le leggi della comunicazione. La vita di Leopardi, raccontata da Martone in questo film, è l’esempio di tutto quello che non si deve fare in tema di biografia.

Vitaliano Kettlitz

Come trattare con i propri collaboratori.

Introduzione alle nuove tecniche di leadership

Un volume che guiderà ogni capo ad uno scrupoloso esame di coscienza: ° sappiamo delegare? ° i nostri collaboratori sanno cosa ci aspettiamo da loro? ° in che modo valutiamo i loro risultati? ° riusciamo a motivarli?

cod. 561.8

Giuseppe Carelli

Come trovare il lavoro su misura.

Quello che c'è da sapere sul lavoro per trovarlo e tenerselo stretto

Una guida per aiutare i giovani alla ricerca del loro primo lavoro. Le risposte ai loro interrogativi e i consigli offerti da un grande esperto di selezione. Quali sono e dove stanno i lavori realmente disponibili? Come ci si deve presentare alle selezioni? Come evitare ingenuità e brutte figure? Come valutare una proposta di lavoro?

cod. 1796.237

Emilio Reyneri

Come trovare un lavoro. Una storia italiana

SOCIOLOGIA DEL LAVORO

Fascicolo: 157 / 2020

Dopo aver sinteticamente illustrato come è cambiata la regolazione normativa delle assunzioni in Italia dall’inizio del secolo scorso, l’articolo presenta come sono cambiati i modi di trovare lavoro negli ultimi 50 anni grazie a un’indagine longitudinale retrospettiva Istat. Con scarse relazioni con i mutamenti normativi, i principali cambiamenti sono stati: una lenta riduzione dei lavori trovati grazie a parenti, amici e conoscenti e per contro un aumento del ricorso ad annunci su giornali e internet, ad agenzie del lavoro private e al supporto di strutture formative (scuole e stage), mentre sono rimasti costanti i rapporti con datori di lavoro e hanno avuto un andamento curvilineo i concorsi pubblici e il ricorso a uffici pubblici. Tuttavia, questi mutamenti sono stati dovuti a un effetto di composizione, poiché per gli stessi livelli di istruzione e per gli stessi settori la distribuzione dei modi con cui è stato trovato il lavoro non è cambiata granché. L’ultimo paragrafo confronta alcuni esiti dei tre tipi di regolazione dell’incontro tra domanda e offerta di lavoro: mercato, reti e organizzazioni.

Carlo Canestri, Alessandro Pais

Come una barca davanti a un iceberg

Manuale di sopravvivenza per aziende in crescita

Questo libro vuole fornire una sorta di Sonar con cui scandagliare la “parte nascosta” della gestione aziendale e consentire a chi la dirige di riconoscere, evitare e gestire i pericoli sommersi. Una guida non solo per analizzare correttamente la performance economico-finanziaria dell’azienda, ma anche per verificare se funzioni come Controllo di Gestione, Marketing, ICT, Finance, Operations, HR ecc. siano capaci di avvistare per tempo i potenziali Iceberg...

cod. 1065.191

Lorenzo D'Angelo, Pietro Zanirato

Come una città si ricorda e immagina il suo futuro

COSTRUZIONI PSICOANALITICHE

Fascicolo: 22 / 2011

L’obiettivo dell’articolo è di proporre una elaborazione delle nozioni di "abitare" e di "memoria" nell’ambito dell’antropologia urbana. Attraverso la prospettiva di Heidegger sull’abitare (bauen) e la rilettura di Ingold sulla "prospettiva dell’abitare" (dwelling perspective), questo articolo analizza come una città elabora la memoria del suo passato e immagina il suo futuro. Il caso di Sesto San Giovanni mostra come i siti industriali del passato possano diventare parte di un immaginario materiale collettivo.