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Emanuele Invernizzi, Danilo Viviani

Competitività d'impresa e persone per competere

Il sistema produttivo italiano e le sue imprese sono davvero destinate al declino? È possibile modificare questa tendenza? Quali possibilità di successo hanno le imprese italiane nell’attuale contesto competitivo internazionale e quali fattori sono in grado di supportarlo e di favorirlo?

cod. 1481.136

Sebastiano Fadda

Competitività e coesione nella nuova programmazione comunitaria

ARGOMENTI

Fascicolo: 17 / 2006

Between the new European Cohesion Policy 2007-2013 and the Lisbon Process there seems to be a conflict as far as the objectives and the policy instruments are concerned. The former seems to imply the adoption of territorial dispersion and redistribution criteria, the latter should follow both sectoral and territorial concentration. In addition, the problem of finding a right balance between central planning and local initiatives comes to the fore with new strength now that a cycle of strong decentralisation policy is under evaluation. Finally, a correct balance has to be found between the role of the Government and the role of the private sector in shaping the evolution of the productive structure of the economy. The paper looks for a tentative answer to all these problems, starting from a discussion of the definitions themselves of competitiveness and cohesion and bringing into play the concepts of “filiera produttiva”, regional complementarity and interactive governance as a way of multilevel and multisubject coordination. A number of practical suggestions are made in order to attain a better path and a better planning framework capable of integrating regional and national strategic plans.

Mara Cerquetti

Competitività e sostenibilità del patrimonio culturale

Fattori abilitanti, prospettive di sviluppo e nuovi orientamenti per la practice

Con l’obiettivo di attivare le tante possibilità di sviluppo disseminate sul territorio italiano e contribuire al contrasto delle disuguaglianze territoriali, questo volume propone un modello volto a promuovere la competitività e la sostenibilità dell’offerta culturale, anche in chiave turistica, in contesti periferici e in aree interne o rurali ricche di risorse naturali e culturali uniche, ma ancora poco note e, talvolta, a rischio di abbandono.

cod. 364.192

Enrico Beretta, Vacche Alessandra Dalle, Andrea Migliardi

Competitività ed efficienza della supply-chain: un’indagine sui nodi della logistica in italia

ECONOMIA E DIRITTO DEL TERZIARIO

Fascicolo: 2 / 2012

La logistica è importante sia per la sua incidenza diretta sul Pil nazionale sia, in modo indiretto, nel consentire una maggiore o minore competitività del sistema-paese. La complessiva debolezza del sistema logistico italiano, documentata da varie fonti interne e internazionali, ha numerose cause: inadeguatezze nelle infrastrutture di trasporto a lungo raggio, ma anche dei raccordi di "ultimo miglio"; frammentazione e scarsa integrazione tra gli operatori; inefficienze localizzate nelle singole modalità di trasporto; problemi nei raccordi tra i vettori di diverso tipo (ossia nell’intermodalità); carenze programmatorie e normative. Il presente lavoro approfondisce queste tematiche mediante un’indagine condotta presso un campione di spedizionieri italiani. Per quanto attiene alle infrastrutture, gli operatori riterrebbero utile il completamento degli assi ferroviari in grado di connettere il paese alle principali direttrici di traffico europee, nonché di assicurare un efficace collegamento fra il Nord e il Sud del paese, ma anche un potenziamento dei raccordi locali con altri tipi di vettori, specie quello marittimo. Altri problemi risiedono negli allacci delle aree portuali alla viabilità ordinaria e nell’insoddisfacente funzionamento dei nessi intermodali tra le diverse forme di trasporto. I centri logistici vengono ritenuti nel complesso sufficienti, anche se si riscontrano problemi circa l’eccessiva frammentazione e la distribuzione sul territorio. Tariffe del trasporto, durata e prevedibilità dei tempi, efficienza e affidabilità degli operatori sarebbero nel complesso sufficienti, a eccezione del comparto ferroviario. L’organizzazione della catena logistica risente di una scarsa programmazione delle attività, dell’insufficiente integrazione tra gli operatori e della loro eccessiva frammentazione. Le dotazioni informatiche degli operatori e il ricorso all’ICT vengono giudicate nel complesso sufficienti, ma è carente l’integrazione dei sistemi tra i diversi operatori, con conseguenze negative sul trattamento complessivo del ciclo della merce e sulla tracciabilità delle spedizioni. Dall’indagine sono emerse anche diverse indicazioni di policy. In primo luogo, gli operatori chiedono di razionalizzare il quadro normativo, di rilanciare liberalizzazioni e concorrenza e di concentrare le risorse su un contenuto novero di obiettivi infrastrutturali realizzabili. In secondo luogo, gli operatori stessi potrebbero contribuire alla concentrazione e razionalizzazione dell’offerta. Infine, le Associazioni di categoria nazionali e locali dovrebbero stimolare l’integrazione dei diversi sistemi di ICT e promuovere il rispetto di standard minimi di servizio.

Un’analisi dell’andamento generale del mercato del serramento in legno; i driver che potrebbero modificare lo scenario concorrenziale esistente; la descrizione dei principali raggruppamenti strategici nel comparto; i segmenti omogenei di clienti o di prodotti e le formule organizzative e gestionali efficaci per presidiare l’interfaccia con il cliente e le dinamiche competitive in atto.

cod. 1490.6

Il volume, che raccoglie i contributi più significativi della XXXI conferenza scientifica annuale dell’AISRe, analizza alcuni dei fattori alla base della competitività territoriale – il capitale sociale e istituzionale, le infrastrutture, l’innovazione – in chiave sia positiva sia normativa e in un’ottica comparata.

cod. 1390.47

As usual, when Italian competition skills start deteriorating, the debate concerning the loss of efficiency in the producing system and in particular on the negative role that small companies play above all in Italy, is focused. This contribution tries to sum up the reasons according to which that debate can be considered already overcome. The above mentioned reasons also justify the necessity to consider more suitable approaches about the conditions to keep high the levels of competition in Italy and the importance in considering the size of a company on the base of technological changes.

Valentina De Marchi, Eleonora Di Maria

Competitività, imprenditorialità e immigrazione. Il caso del Veneto

ARGOMENTI

Fascicolo: 24 / 2008

Competitività, imprenditorialità e immigrazione. Il caso del Veneto - In un contesto economico sempre più dinamico e competitivo, la capacità di un territorio di attrarre risorse umane qualificate si dimostra una caratteristica chiave per accrescere la propria competitività in un mercato sempre più globalizzato. In questa prospettiva il contributo dell’immigrazione alla competitività dei sistemi economici è stato studiato soprattutto analizzandone il ruolo nel mercato del lavoro. Seguendo un recente approccio teorico e metodologico sviluppatosi nel contesto americano, il paper analizza la relazione tra immigrazione, imprenditorialità e competitività, focalizzando l’attenzione sulle imprese con imprenditore immigrato considerandone anche il percorso formativo. Il presente lavoro approfondisce questa tematica analizzando i risultati di una ricerca quantitativa condotta tra imprenditori immigrati a capo di aziende manifatturiere e di servizi in Veneto, atta ad analizzarne caratteristiche, motivazioni e l’apporto che forniscono all’economia locale. I risultati dell’analisi rappresentata in questo paper indicano che gli imprenditori di origine immigrata possono rappresentare una risorsa importante per l’economia locale, attraverso percorsi imprenditoriali originali che valorizzano in molti casi la formazione e le competenze dell’immigrato. Enormi potenzialità vi sono ancora sul fronte dello sviluppo di processi di internazionalizzazione che facciano leva sulle imprese etniche così come dal punto di vista del sistema formativo. Parole chiave: Imprenditorialità etnica, Immigrazione, Veneto, Istruzione, Competitività.