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La nota prende spunto dalla pubblicazione di una fonte particolarmente rilevante, conservata presso l’Archivio diaristico nazionale di Pieve Santo Stefano. Si tratta del diario di guerra di Giuseppe Salvemini, giovane volontario toscano della Grande guerra. La nota riesamina le quattrocento pagine scritte tra il 26 giugno 1916 ed il 23 giugno 1917 alla luce della più recente storiografia italiana sull’esperienza di guerra. I temi di questa scrittura di guerra sono quelli dell’entusiasmo del volontario, del suo incontro con la vita militare, dell’esperienza di guerra come momento di passaggio dall’adolescenza all’età adulta, del primo entusiasmo delle novità: ma anche del rapido trasformarsi del sentimento dell’autore di fronte alle crudezze della guerra totale, fra cui vengono messe in evidenza alcuni aspetti di storia di genere, la fine di una certa allegria maschile, l’insorgere di incertezze identitarie e la scossa data dal conflitto a consolidati modelli di genere, comprese pratiche sessuali e autorappresentazioni appunto di genere.
The aim of this articles to contribute to the comprehension of the environmental conflicts from the viewpoint of the inhabitants of the threatened territories. Far from considering these experiences as NIMBY, we will show how emotions are important in these struggles, and why this approach should no longer be used. The analysis is based on previous empirical research on three cases carried out in Spain (the struggles to defend the Riaño valley and the Grande river) and Mexico (the struggle against San Nicolas’ dam) all of them analysed with techniques of qualitative research. Focusing on the subjective dimension of protest and from below, we will analyse the role of emotions, such as place attachment, collective and moral emotions, which allow us to comprehend both why people protest and the transformation of consciousness and behaviour they experience. Finally, we will show how these resistances turn into experiences of democratization, political participation and empowerment where self-organized citizens are experimenting new political practices and are also proposing new discourses
Piero Gobetti e i popolari. Carteggi 1918-1926
cod. 170.10
The article proposes to introduce work that is still in an experimental stage, carried out with young people from the second migrant generation that live on the territory, and that aims at creating a support network among the social actors that are actively involved. Starting from a hypothetical journey, we operators have abandoned our known lands, and have faced the threat of our own identity and that of others. Stripped of our certainties and methodologies, implementing this writing has thus allowed us to visit those unknown places, so as to be able to meet others and their inner groups beginning from our own. Presenting readers with a second migrant generation experience by narrating the life stories of three adolescents who turned to the service has allowed to share the difficulties we ourselves must face, relating them to those social and political macro-systems that connote the reality in which we find ourselves operating. Key words: second migrant generation, adolescence, territoriality and working in a network.
This essay links the theme of hardship with the theme of trust. It was inspired by the observation that one of the most unexpected social aspects to emerge from studies in recent years is the appearance of movements of opinions, conflicts and interests arising from the quality of everyday relationships clearly belonging to the specific realm of territorial experience. The main points in the analysis are: a) an idea of ‘local’ as an inclination towards an exchange of resources, to meet the needs of increasingly heterogeneous populations; b) ‘trust’ seen as a resource of stability and a component of correctness both in interpersonal relationships and in the social system; c) ‘hardship’ as an inadequate capacity for subjective orientation, as a risk in everyday life that disturbs the process of socialization and reinforces the tendency for individuals and groups to «distance themselves» after the decline of a community; d) the profile of a culture with «rules of living together» arranged in a way that is unconventional, changeable and supported by positive expectations, even though formed under conditions of uncertainty.
The concept of informed consent is revisited in the light of the new development toward the model of “shared decision making”. Consenting practice is not a defense against ligation or a formal procedural step, but it represents a process for helping patient to make a choice through a new relationship in which clinicians and patients work together using clinical evidence and patient’s informed preference. Shared decision making is considered an ethical imperative, but is not yet the norm. Validated decision supports and training are needed for its implementation.
L’autrice affronta il tema dell’analisi dei legami familiari e sociali così come risulta dai disegni della propria famiglia realizzati dai bambini delle prime tre classi di scuola elementare, pubblica e parificata di Vallo della Lucania. Mediante i testi proiettivi sulla famiglia: il Disegno della Famiglia Immaginaria (DFI), il Disegno della Famiglia Cinetica (DFC), il Disegno della Famiglia Animale (DFA) e il Test della Figura Umana (DFU), è, infatti, possibile individuare l’interiorizzazione personale dell’esperienza familiare del bambino. Far emergere i ruoli familiari e gli eventuali disagi che tali ruoli esprimono consente di far emergere la necessità di avviare a livello di welfare territoriale i servizi rivolti alla genitorialità. Nel saggio l’autrice riporta dei disegni considerati esemplificativi a supporto delle tesi sostenute.
Una ricerca nazionale sui vissuti di cura dei malati oncologici
Il risultato di una ricerca, unica nel suo genere nel panorama nazionale, volta a esplorare, in chiave eminentemente sociologica, come i malati oncologici vivono l’esperienza della malattia e delle cure ricevute. Lo studio, svoltosi sotto forma di survey su tutto il territorio italiano, ha coinvolto 2746 pazienti e ha affrontato aree tematiche interconnesse, come l’informazione rispetto alla malattia, le relazioni con i medici, i risvolti psicologici ed emozionali, la valutazione delle cure sanitarie.
cod. 1341.2.39
Approccio interdisciplinare alla vittimologia
cod. 1044.6
Il movimento afroamericano per i diritti civili 1940-1965
Basandosi sulla storiografia americana dell’ultimo trentennio, il volume analizza il movimento per i diritti civili da ogni possibile angolazione: organizzazioni nazionali e locali, questioni di leadership, ruolo cruciale delle donne, nuovi temi che continuano a emergere dalla ricerca storica. L’analisi si concentra sugli stati del sud, e mostra strategie e azioni dirette volte alla desegregazione degli afroamericani e al conseguimento del diritto di voto.
cod. 1792.156
Lavorare con le organizzazioni contadine nei progetti di cooperazione allo sviluppo
Il volume intende parlare di contadini e organizzazioni contadine in Africa e America Latina, attraverso esempi concreti di storie vissute, progetti di cooperazione e percorsi di partenariato tra ong e organizzazioni contadine che hanno rimesso in discussione i modelli di sviluppo classici per proporre prospettive e pratiche innovative.
cod. 1387.38
Donne, tossicodipendenza e violenza sessuale
Partendo dall’universo femminile, il volume si interroga sulla possibilità di guardare al rapporto tossicodipendente-crimine da un altro punto di vista, ovvero della donna tossicodipendente vittima del crimine. Una donna tossicodipendente, in ragione della propria condizione e vulnerabilità, è più esposta a subire reati, specificatamente di natura sessuale?
cod. 1130.296
Il presente lavoro si concentra sull’analisi dei benefici che possono derivare dall’implementazione di soluzioni Regtech nell’ambito del sistema bancario, nella convinzione che la dote che lo sviluppo tecnologico mette oggi a disposizione degli intermediari finanziari costituisce al tempo stesso una sfida per la sopravvivenza e una opportunità di sviluppo del proprio modello di business.Nell’affrontare la tematica, da un lato si pone l’accento sul fatto che con il Regtech, la tecnologia a supporto della compliance, le banche possono adempiere in modo più efficace a obblighi normativi e regolamentari complessi e in continua evoluzione. Dall’altro ci si spinge a sostenere, con un approccio innovativo al tema, che il supporto tecnologico del Regtech contribuisce a rifocalizzare il ruolo delle funzioni aziendali di controllo e a migliorare il sistema di controllo interno e di gestione dei rischi. Da ciò ne discende la possibilità di rafforzare le basi di un modello di business che è sostenibile in quanto in grado di generare valore nel tempo, garantendo un’adeguata remunerazione di tutti gli stakeholders.Su questi ultimi concetti il presente lavoro fornisce stimolo per ulteriori riflessioni e per una maggiore consapevolezza anche da parte degli operatori.
Istruzioni per l'uso della Costituzione nelle scuole
Come affrontare la Costituzione nelle scuole? Quali articoli trattare? Come parlarne? Questo manuale suggerisce agli insegnanti un originale metodo didattico, capace di suscitare nei ragazzi curiosità, senso critico e consapevolezza del proprio ruolo di cittadini.
cod. 292.4.41