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The notion of body is remarkably complex in the History of Philosophy. In the logical-ontological perspective of Book I of Periphyseon, John Scotus defines body as "a set of accidents" (concursus accidentium). This concept is close to the notion of "individual" in Porphyry, but the explicitly mentioned source of Periphyseon is De hominis opificio by Gregory of Nyssa, translated by John Scotus himself. This study examines in detail this complex Erigenian concept, both by identifying its links with contemporary debates on the nature of the Aristotelian categories and by setting parallels with contemporary texts (by Ratramnus of Corbie, Gotescalc, and Hincmar of Reims) on the corporeal nature of the soul and on its location, an issue already discussed by Gregory of Nyssa. According to Erigena, the spatiality of the soul is the logical limit which defines the soul’s created nature and excludes its corporeity. But how do we get the body from the non-corporeal essence and the logical categories? Following Gregory of Nyssa, Erigena distinguishes between categories that exclude materialization and those (quantitas, qualitas, situs, habitus) which, through something like a coitus mirabilis, finally reach the stage of corporeity.
Il carcere e la recidiva
La ricerca si pone l’obiettivo di verificare l’esistenza del legame tra carcere e recidiva, scegliendo di dar voce a coloro che hanno sperimentato in prima persona le dinamiche criminogene della quotidianità carceraria. Dai dialoghi con detenuti ed ex detenuti emerge il profilo di un carcere che strappa il recluso dalla famiglia, dai legami sociali e dalle responsabilità della vita reale, facendone un uomo incapace di vivere nel mondo esterno.
cod. 287.23
This article addresses the issues of the genesis of non-violence and the practical application of non-violent practices in the context of modern realities. The phe-nomenon of non-violence is seen in close connection with violence, which is more often reflected in the form of wars, military clashes, and conflicts. The article pro-vides an analysis of the use of non-violent practices and the possibility of develop-ing peacekeeping in public opinion and behavior. During the preparation of this article, a review and comparative study of various literature aimed at studying non-violence were carried out. Together with the philosophical works, various ma-terials of a political science character are studied. In preparing this work, they were used as general theoretical methods, such as analysis and synthesis. At the same time, analogies, systematization, etc. were used. The materials of the article sug-gest practical significance for university teachers of humanitarian/philosophical specialties.
Un modello di intervento nelle banche
Il volume descrive un esempio concreto di come, alla luce della crisi attuale, debbano e possano essere ripensati gli approcci e i modelli di consulenza manageriale, i sistemi di gestione e le metodologie, attraverso il modello di formazione e sviluppo professionale, apprendimento e condivisione di competenze “tacite” adottato nelle Banche di Credito Cooperativo dell’Emilia-Romagna.
cod. 1820.212
Psicoterapia cognitiva e funzioni della memoria
Incentrato sulla relazione tra condivisione dei ricordi, funzioni della memoria e psicoterapia cognitiva, questo volume propone una sintesi delle più recenti acquisizioni psicologiche, neurologiche e neuropsicologiche sulle funzioni e disfunzioni della memoria, per poi esaminare la pratica clinica della psicoterapia cognitiva delle memorie problematiche con e senza ipnosi.
cod. 1250.277
Il commento al caso proposto dal dott. Luci si articola attorno alla lettura psicodinamica del concetto di identificazione proiettiva. Tale meccanismo di difesa apre ad una nuova possibile lettura del caso clinico, nell’ottica della costruzione di uno spazio intersoggettivo tra la paziente e il terapeuta. Si affronta inoltre l’approfondimento dell’inquadramento diagnostico anche sotto il profilo dei vissuti e dell’organizzazione psichica della paziente.
Il processo di trasmissione e interiorizzazione dei valori si articola su piu livelli (individuale, relazionale e sociale), coinvolgendo simultaneamente piu attori. Luogo privilegiato di trasmissione di valori rimangono le relazioni familiari, nella coppia (trasmissione orizzontale) e tra genitori e figli (trasmissione verticale). Con riferimento alla Teoria dei Valori di Schwartz (1992), la presente ricerca vuole indagare come la condivisione di valori tra i membri della famiglia sia legata alla qualita delle relazioni familiari, considerando contemporaneamente l’asse orizzontale e quello verticale della trasmissione. In particolare, essa prende in esame l’associazione esistente tra, da un lato, la similarita/differenza valoriale nella coppia e tra genitori e figli adolescenti e, dall’altro, la qualita delle relazioni percepita dai genitori, intesa in termini sia di soddisfazione relazionale sia di autoefficacia nella gestione delle relazioni coniugale e genitoriale. Alla ricerca hanno partecipato 381 triadi familiari, composte da padre, madre e figlio/a adolescente (range d’eta: 15-19 anni), residenti nel Nord Italia; ciascun partecipante ha compilato un questionario self-report volto a indagare i costrutti di interesse. Complessivamente, i risultati ottenuti evidenziano come la condivisione di valori in famiglia, sia tra i partner che con i figli, si accompagni a una maggiore soddisfazione relazionale e a una piu forte percezione di autoefficacia da parte dei genitori. In particolare, e l’essere simili rispetto all’importanza assegnata ai valori del conservatorismo a supportare maggiormente la qualita delle relazioni in famiglia.
La presente ricerca si propone di valutare come la condivisione del tempo libero possa influenzare la soddisfazione di coppia e come tale associazione possa variare in rapporto a fattori quali il genere dei partner, la durata della relazione e la genitorialità. A 200 coppie eterosessuali è stato somministrato un questionario volto a misurare le variabili oggetto di studio. I risultati della path analysis mostrano un’influenza diretta della durata della relazione e un’influenza indiretta (mediata dalla qualità del tempo libero condiviso) della genitorialità sulla soddisfazione diadica. Si osserva inoltre un effetto di interazione tra durata della relazione e genere dei partecipanti sulla qualità del tempo libero condiviso. Anche la soddisfazione familiare, più elevata tra gli uomini, risulta influenzata dalla qualità del tempo libero condiviso, su cui si rileva un effetto principale della genitorialità e un effetto di interazione tra durata della relazione e genere. I risultati indicano come la qualità del tempo libero condiviso abbia un ruolo chiaro nell’influenzare la soddisfazione di coppia. Da un punto di vista applicativo si conferma l’importanza di focalizzare eventuali interventi sulle dimensioni positive caratterizzanti la vita di una coppia.
The paper presents an analysis on the use of the ICF-CY in the network of local services who deal with Autistic Spectrum Disorder (ASD). It has been done before, refer to the epistemological bases that characterize the classification system of the World Health Organization and, later, we considered the factors relevant to the marketability services that relate to the developmental age. Regarding the ASD, in fact, the ICF-CY is an instrument capable of synthesizing the information obtained from the paths of assessment of health profiles of autistic individuals, in order to program interventions to facilitate personal autonomy and/or social inclusion. The paper proposes the outcome of the experience gained in the period 2011- 2014, within a network of social/health services and education in the Abruzzo Region.
Condivisione di significati sul disagio della famiglia e integrazione tra servizi - This report is about familiar psychotherapy along with a child performed in cotherapy, a typical frequent case where there are more players which act from different perspectives. The result is a mix of differences which is a chance of enrichment within the therapy rather than an obstacle through a sharing of meanings and objectives built on experiences of emotional tuning. Key words: development age, integration between the services, family therapy with child, isomorphism.
I principali strumenti con cui la Pac 2014-2020 mira a perseguire gli obiettivi ambientali e di lotta ai cambiamenti climatici sono: la condizionalità, le misure agro-climatico-ambientali nell’ambito dello sviluppo rurale e il pagamento a favore delle pratiche agricole benefiche per il clima e l’ambiente (c.d. greening) nell’am¬bito del I pilastro. In particolare, quest’ultimo strumento rappresenta una novità della Pac attuale, ma già dopo due anni di applicazione è stato oggetto di una forte critica da parte della Corte dei conti europea, in quanto non ritenuto effi-cace sul piano ambientale. Nel presente contributo, dopo una preliminare descrizione dei tre strumenti menzionati, verrà dedicata particolare attenzione alle osservazioni critiche della Corte dei conti europea sul greening, soprattutto nell’ottica di comprendere le ra-gioni cha hanno indotto la Commissione a formulare una proposta per la Pac 2021-2027 che ha eliminato questo pagamento verde, riassorbendone le pratiche agricole nell’ambito della condizionalità.
E' stata condotta una ricerca per valutare l’incidenza di fattori socio-culturali nell’instaurarsi della Bulimia Nervosa (BN). Abbiamo valutato 62 donne affette da BN, 62 donne sane e 55 donne sovrappeso affette da Disturbo da Alimentazione Incontrollata (Binge Eating Disorder, BED). è stato indagato il desiderio di magrezza prendendo in considerazione il peso reale, il peso desiderato e la sottoscala del test EDI Impulso alla magrezza. è stata inoltre somministrata un’intervista semistrutturata da cui sono state ricavate risposte inerenti a cognizioni sull’importanza della snellezza. Il peso desiderato in tutti tre i gruppi è risultato significativamente inferiore al peso reale. I punteggi della sottoscala Impulso alla Magrezza dell’EDI sono risultati significativamente maggiori nelle pazienti con BN sia rispetto ai controlli, sia rispetto alle pazienti con BED. I soggetti con BN e BED, hanno collegato maggiormente il valore personale alla snellezza e si sono mostrati più sensibili alla richiesta sociale di magrezza. Il desiderio di magrezza coinvolge sia soggetti con DCA (disturbo dell’alimentazione) che soggetti sani, in questi ultimi però non ha corrispondenza con valori alterati della sottoscala Impulso alla magrezza.