RISULTATI RICERCA

La ricerca ha estratto dal catalogo 105574 titoli

Nicolò Bellanca

Conflitto sociale e incomparabilità dei beni

PARTECIPAZIONE E CONFLITTO

Fascicolo: 3 / 2009

Social Conflict and Incomparability of Goods - According to mainstream economics, rational agents choose between alternatives that aree supposed to be ranked and compared. This assumption is strongly criticized by sociologists and anthropologists; it may partly hold true only when the commercial transactions sphere establishes a uniform measure: money. But what happens when a community compares social goods supplied by different institutional spheres? The rigorous equalization of any rate of exchange is replaced by a system of conventional equivalences. This system is temporary, since it changes as collective beliefs evolve; it is conflictual, because the "rates of conversion" between social goods often express relations of power among the groups themselves; and finally it is unstable, because individuals tend to develop private "rates of conversion" that aree different from the collective ones. This system, despite its fragility, is a crucial tool of reproduction of a complex society. This essay discusses and analyzes some aspects of the issue.

Keywords: Incomparability, Rational Choice, Money, Conflict, Participation.

Il saggio ricostruisce le strategie narrative adottate da "L’Uomo qualunque" e "Candido",periodici anticomunisti e anti-antifascisti, nella rappresentazione del conflitto sociale e dellasua repressione nei primi anni del secondo dopoguerra. Sono stati selezionati tre episodi occorsiin Italia tra il 1° maggio 1947 e il gennaio 1950: la strage di Portella della Ginestra delprimo maggio 1947; l’occupazione delle terre e l’uccisione di tre contadini a Melissa, in Calabria,il 29 ottobre 1949 e infine l’uccisione di sei manifestanti a Modena il 9 gennaio 1950in seguito alla repressione delle proteste operaie. Banalizzazione della violenza, despecificazionedel nemico, omissione dei dati materiali delle morti violente, occultamento delle identitàdegli uccisi, criminalizzazione dei comunisti sono le strategie principali attraverso lequali si estrinseca una cultura politica conservatrice, favorevole al contenimento dello scontrosociale attraverso l’annullamento del diritto di sciopero e un rafforzamento in senso autoritariodello Stato.

Il volume passa in rassegna alcuni profili controversi del giudizio per conflitto di attribuzione, indagando se, e in quale misura, possa ravvisarsi una strumentalità tra questo e la tutela dei diritti. Muovendosi su differenti piani di indagine e mettendo sul “banco di prova” varie teorie, l’Autore sonda quale spazio occupa simile visione nelle pronunce costituzionali e nelle riflessioni della dottrina.

cod. 1590.36

Renato Fontana, Enrico Sacco

Conflitto, partecipazione e decisionismo nello sviluppo locale.

Il caso delle grandi opere in Italia, Francia e Belgio

Ogni volta che i livelli di governo sono chiamati a interagire con i cittadini per la realizzazione di grandi interventi sul territorio tendono a emergere incertezze più o meno gravi. Si pensi al ponte sullo Stretto, alla TAV, alle nuove centrali nucleari. Il volume cerca di ripensare il dilemma tra partecipazione e decisionismo attraverso il racconto di alcune esperienze maturate al di fuori dei confini nazionali.

cod. 1520.712

Wilma Monaco, Stephanie Viola, Stefano Marinucci

Conflittualità genitoriale e rischio di abuso psicologico

MALTRATTAMENTO E ABUSO ALL’INFANZIA

Fascicolo: 1 / 2000

L’articolo prende in considerazione le dinamiche affettive e relazionali che sono alla base delle situazioni di abuso psicologico e gli effetti sullo sviluppo affettivo del bambino. Vengono approfondite, anche con esemplificazioni cliniche, le problematiche attivate nella separazione conflittuale, sottolineando come queste non si propongano come una categoria nosografica a parte, ma rappresentino un momento terminale, che esaspera distorsioni relazionali che agivano precedentemente alla rottura del rapporto stesso.

Elena Camisasca, Sarah Miragoli, Paola Di Blasio

Conflittualità genitoriale e sintomatologia da stress post-traumatico nei figli: uno studio esplorativo

MALTRATTAMENTO E ABUSO ALL’INFANZIA

Fascicolo: 3 Suppl. / 2023

In letteratura sono noti gli effetti negativi dell’esposizione al conflitto genitoriale sull’adattamento dei figli, in termini di problemi di internalizzazione ed esternalizzazione, mentre sono meno indagate le conseguenze post-traumatiche. In un gruppo normativo di 90 famiglie con bambini di età scolare, questo studio esplorativo si propone di: 1) rilevare la presenza della sintomatologia post-traumatica in bambini esposti a lievi versus intensi con-flitti genitoriali, e 2) indagare i fattori di mediazione nella relazione tra conflitto genitoriale e sintomatologia post-traumatica, prendendo come riferimento il modello Cognitivo-Contestuale e l’ipotesi della Sicurezza Emotiva. I risultati mostrano come in condizioni di conflitto intenso la minaccia percepita svolga un ruolo di mediazione sui sintomi di ansia, depressione, PTS e dissociazione, e le rappresentazioni distruttive sulla rabbia. In condizio-ni di conflitto lieve, invece, il distress emotivo svolge un ruolo di mediazione sui sintomi ansiosi e le rappresentazioni distruttive sulla rabbia.

Elena Camisasca, Sarah Miragoli, Paola Di Blasio

Conflittualità genitoriale e sintomatologia da stress post-traumatico nei figli: uno studio esplorativo

MALTRATTAMENTO E ABUSO ALL’INFANZIA

Fascicolo: 2 / 2016

In letteratura sono noti gli effetti negativi dell’esposizione al conflitto genitoriale sull’adattamento dei figli, in termini di problemi di internalizzazione ed esternalizzazione, mentre sono meno indagate le conseguenze post-traumatiche. In un gruppo normativo di 90 famiglie con bambini di età scolare, questo studio esplorativo si propone di: 1) rilevare la presenza della sintomatologia post-traumatica in bambini esposti a lievi versus intensi conflitti genitoriali, e 2) indagare i fattori di mediazione nella relazione tra conflitto genitoriale e sintomatologia post-traumatica, prendendo come riferimento il modello Cognitivo-Contestuale e l’ipotesi della Sicurezza Emotiva. I risultati mostrano come in condizioni di conflitto intenso la minaccia percepita svolga un ruolo di mediazione sui sintomi di ansia, depressione, PTS e dissociazione, e le rappresentazioni distruttive sulla rabbia. In condizioni di conflitto lieve, invece, il distress emotivo svolge un ruolo di mediazione sui sintomi ansiosi e le rappresentazioni distruttive sulla rabbia.

Tarazona Caballer, Mellado Vicente Caballer

Conflittualità sociale e cooperazione. Il caso delle cooperative di agrumi valenziane

SOCIOLOGIA DEL LAVORO

Fascicolo: 113 / 2009

Conflittualità sociale e cooperazione. Il caso delle cooperative di agrumi valenziane - Social firms and activation policies between institutional fragmentation and territorial resources The paper discusses the possible contribution of the social firm at dealing with some typical paradoxes of activation policies. This, stemming from the particular conditions and conceptions of care, freedom, belonging and autonomy that it is able to promote by means of specific ways to run and legitimate relations of power and economic exchange.

Matteo Selvini

Conformismo nella ribellione: tratto chiave dell’anoressica restrittiva

RIVISTA DI PSICOTERAPIA RELAZIONALE

Fascicolo: 38 / 2013

Con questo articolo l’autore propone un esempio di ricerca sull’anoressia restrittiva, utilizzando un modello sistemico familiare ed individuale integrativo della sofferenza basto sulla teoria dell’attaccamento e lo studio della personalità. Nell’anoressia il tratto chiave di matrice evitante della personalità sembra essere quello di una iper-responsabilizzazione compiacente che paralizza una effettiva empatia sia verso se stessa che verso i familiari.