RISULTATI RICERCA

La ricerca ha estratto dal catalogo 105741 titoli

Salvatore Martini

Considerazioni analitiche sul caso clinico di S.

PSICOBIETTIVO

Fascicolo: 2 / 2015

L’Autore propone una lettura analitica del caso clinico di S. presentato dalla dott.ssa Olivieri. L’attenzione viene posta principalmente sui movimenti transferali e controtransferali della coppia terapeutica. A causa di massicce identificazioni proiettive messe in atto dal paziente fin dalle prime sedute, la terapeuta si trova ad agire inconsapevolemente comportamenti riconducibli alle dinamiche patologiche del rapporto di S. con la propria madre. L’Autore ritiene che i movimenti inconsci della coppia terapeutica, non essendo stati riconosciuti, possano aver riattualizzato le esperienze traumatiche vissute dal paziente all’interno della famiglia d’origine e determinato l’interruzione prematura della psicoterapia. Le reazioni controtransferali della terapeuta avrebbero potuto, di contro, giocare un ruolo fondamentale nella possibilità di cogliere e restituire all’interno della relazione terapeutica i vissuti emotivi del paziente.

Etiology of PNES is still unknown. Nonetheless, evidences on its origin, course and therapy are growing. Hypnosis is historically known as effective therapy but results in the literature are lacking. Moving from the Ultra-short Hypnosis- based Treatment for Conversion Disorders by Camillo Loriedo, the author developed an intervention focused on PNES peculiar features. In the first part of the paper, the most relevant neurofunctional and psychological evidences will be reviewed and a interpretative hypothesis will be illustrated. In the second part, the Functional Disconnection Model will guide a manualization of the hypnotic intervention, with clinical reports and technical suggestions.

Non sempre le ottime intenzioni producono ottime leggi. A volte l’eccesso di zelo porta a risolvere un problema, e ad aprirne degli altri. Il bilancio non è sempre positivo. C’è un’altra ricaduta, cui non si presta di solito attenzione, quando vengono emanate leggi non sufficientemente meditate. Si lasciano spazi troppo ampi alla discrezione del giudice, salvo poi muovergli critiche aspre quando quegli spazi riempie con decisioni che non vengono condivise. Senza dire che una legge troppo elastica è spesso una cattiva consigliera perché induce il giudice a scegliere la via più comoda, quella che lo impegna di meno.

Stefano Moroni

Considerazioni critiche su diritti ed indici di edificazione

SCIENZE REGIONALI

Fascicolo: 2 / 2014

L’articolo discute la questione dei diritti di edificazione considerando tre domande. Anzitutto, qual’è la relazione tra diritti di edificazione e proprietà dei suoli (il diritto di edificazione è qualcosa che viene concesso dal governo locale, oppure il governo locale si limita a vincolare l’uso di un diritto pre-esistente)? In secondo luogo: è preferibile utilizzare lo stesso indice edificatorio per tutte le aree (ad esempio, X metri cubi per metro quadro ovunque), oppure è meglio utilizzare diversi indici per diverse classi di aree? Per finire: è meglio che i diritti di edificazione siano fissi, oppure mobili (vendibili ed acquistabili tra soggetti privati)?

Anna Cucchiani, Valeria Moretti, Srefania Girelli, Marisa Lanzi, Anna Sacchetti, Alberto Pellai

Considerazioni e riflessioni educative al termine del primo anno del progetto di prevenzione dell'abuso sessuale nelle scuole elementari

MALTRATTAMENTO E ABUSO ALL’INFANZIA

Fascicolo: 1 / 2002

Il presente articolo fornisce considerazioni e riflessioni educative al termine del primo anno di realizzazione del progetto "Le parole non dette" attivato in ventuno scuole elementari milanesi nell’anno scolastico 2000/01 e coinvolgente 1288 alunni, 1273 genitori e 278 docenti. Vengono qui analizzati gli obiettivi, i contenuti e la metodologia dei singoli incontri presentati alle diverse utenze. Partendo dalle domande dei bambini, dei genitori e degli insegnanti, l’attenzione degli Autori si è focalizzata sulla loro competenza relativamente alla capacità di gestire e affrontare con i bambini le tematiche riguardanti la sessualità e l’abuso sessuale infantile. Dal dialogo tra formatori e utenza è emersa una difficoltà nel trattare le citate tematiche e la necessità di acquisire strumenti e competenze per avviare un dialogo tra adulti e bambini. Alla luce del primo anno di lavoro, possiamo concludere che questo progetto si presenta come il primo approccio italiano alla prevenzione dell’abuso sessuale infantile che si rivolge ai bambini, genitori e insegnanti, integrando cosi lo sforzo delle istituzioni e dei singoli in un percorso di formazione globale.

Dario Antiseri

Considerazioni epistemologiche sul "confine" tra "società aperta" e "società chiusa"

SICUREZZA E SCIENZE SOCIALI

Fascicolo: 1 / 2019

Il contributo analizza alcuni profili interpretativi relativi ai concetti di società aperta e chiusa, con un riferimento alla riflessione di Karl Popper. È possibile, infatti, riferirsi ai lavori del filosofo di origine austriaca proprio nel nesso di relazione tra fallibilità della conoscenza umana e apertura della società. La consapevolezza dei limiti epistemologici del pensiero, infatti, deve spingere verso la formulazione di forme di organizzazione societaria di tipo aperto e democratico. Particolare attenzione deve inoltre essere posta nei confronti di quei sistemi filosofici che, ponendo in essere un elemento di necessità nel divenire storico-politico, rischiano di essere la base fondante di una chiusura della società in senso autoritario.