La ricerca ha estratto dal catalogo 105740 titoli
Il presente articolo analizza lo sviluppo della relazione tra sindacati e movimenti per la giusti-zia climatica nel 2021-22 nel Regno Unito, interpretando il processo di coalizione e l’immaginario emergente in termini di convergenza eco-sociale.
cod. 380.153
Looking at the distribution of income per capita across a large set of European regions since 1975 up to 1999, we conclude for a substantial stability of regional inequalities. It seems that on average the process of economic growth affect all regions in the same proportional way, that is, initial relative positions remain largely unaltered. A different conclusion is reached, however, if we concentrate on the evolution of labour productivity and employment ratio, respectively. In particular, our data suggest a process of decreasing dispersion in labour productivity (convergence), as well as a tendency for regions with relatively low (high) productivity levels to advantage of growth of employment ratio at a rate less (more) than the average. This determined an increase of the correlation between productivity and employment ratio. The latter conclusion is in line with both the traditional neoclassical theory and some of new growth theory models.
In questo scritto l’autrice è impegnata nella ricerca delle convergenze e delle differenze tra fenomenologia e psicoanalisi: i due indirizzi teorici, i punti di riferimento della sua formazione e della sua pratica professionale che le consentono una maggiore comprensione dei movimenti dell’umano sentire e un più efficace aiuto ai pazienti. In particolare racconta due dei più significativi incontri fatti durante la sua formazione personale: il primo col prof. Ferdinando Barison, "il Direttore", "il Primario" dell’ospedale psichiatrico di Padova, il secondo col dr. Ludwig Binswanger, "il Grande Vecchio". Durante gli anni della formazione giovanile l’autrice ha frequentato l’ospedale psichiatrico a Padova e una prestigiosa clinica in Svizzera: lì ha avuto modo di riflettere sia sui pericoli che derivano dal nostro lavoro e dal nostro coinvolgimento emotivo con certe patologie psichiche, sia sulla funzione di salvaguardia della salute fisica e mentale e sulla funzione protettiva che il primario, il gruppo di colleghi e le discussioni con loro esercitano su ciascuno di noi. Questo confronto permette una maggiore comprensione del paziente, la possibilità di condividere ansie e paure e di meglio capire i vissuti transferali e controtransferali che sorgono dall’incontro con i pazienti gravi. Ecco la convergenza tra fenomenologia e psicoanalisi: l’apertura all’Altro implica il coinvolgimento sia dell’intrapsichico sia dell’intersoggettivo. Fin dal primo incontro, curato e curante, analizzando e analista instaurano movimenti reciproci di transfert e di controtransfert, vivono nuove esperienze umane e creano assieme qualcosa di nuovo sulla base delle proprie Soggettività. Ed ecco la differenza fondamentale, ma solo dottrinale, tra i due indirizzi teorici: la fenomenologia rifiuta la metapsicologia come una sovrastruttura non necessaria per l’incontro col paziente e per la sua comprensione. L’applicazione della metapsicologia serve da contenitore delle emozioni e del pensiero del terapeuta per evitare di sprofondare nell’abisso col paziente; ma rischia di essere usata come difesa per rifugiarsi nella teoria e non ascoltare gli affetti.
La figura del leader e la virtù che lo caratterizza: la leadership. Osservandone limiti, funzioni e valori della professionalità, il volume mette in luce l’importanza aziendale del leader e l’umanesimo del suo ruolo.
cod. 2001.88
The paper summarizes the theoretical and methodological principles of Ethnomethodology and Conversation Analysis, two approaches which focus on the understanding of social action as it is produced by participants themselves. Particularly, the authors discuss the strengths and potentials of the two approaches in highlighting features of the communication between patients and health providers. The attention to the temporal and the collaborative character of talk is discussed as unique to Ethnomethodology and Conversation Analysis and considered as powerful way to understand how participants organize their actions and activities in the consultation. Finally the authors hint to the implications of the conversation analytic study of healthcare interactions for medical practice.
Progettare esperienze memorabili con l'AI conversazionale
Il Conversation Designer è una professione in forte ascesa nello scenario digitale, una figura versatile e dalle ampie competenze (copy, UX design, scienze cognitive e tecnologia) che riveste un ruolo di rilievo nel progettare relazioni tra persone, marche e organizzazioni nelle conversazioni uomo-macchina. Il volume, dal taglio molto pratico, si rivolge ad un pubblico eterogeneo per studi ed esperienze, offrendo spunti e suggerimenti per (ri)pensare il proprio futuro lavorativo.
cod. 28.33
Note sulla supervisione
La supervisione clinica rappresenta uno dei pilastri sui cui si fonda la formazione psicoanalitica degli allievi in training, ma costituisce anche un supporto nei momenti di empasse di percorsi con casi “difficili” e un monitoraggio di gruppi istituzionali. Dopo un’esauriente cornice teorica, il volume presenta un’esperienza esemplare di supervisione di una coppia al lavoro, didatta-allieva, che accompagna le varie tappe di un percorso di psicoterapia psicoanalitica.
cod. 1422.38
In questa conversazione, Andreina Navone si racconta e ripercorre la lunga strada che l’ha portata ad essere analista junghiana, a partire dai suoi primi passi come insegnante, scoprendo, attraverso il lavoro con i bambini, la potenza dell’immagine, e il suo valore terapeutico. Nel corso della conversazione Andreina Navone si sofferma anche su alcuni importanti principi teorici, come transfert e controtransfert, in particolare nel metodo del Sandplay, sulla spiritualità e sul lavoro con i bambini adottati, di cui si è a lungo occupata. È presente nel racconto anche l’incontro fondante con diversi analisti e con Dora Kalff, di cui è stata allieva e amica.
Il titolo di questo articolo suggerisce una conversazione. Infatti, è stato costruito come fosse una rivisitazione congiunta dei quarant’anni di produzione scientifica di Bianca Beccalli su lavoro, genere, e politica, riconsiderando le vecchie sfide e guardando a quelle nuove. Il saggio tratta due livelli di analisi: da un lato una interpretazione storica e sociologica dei movimenti sociali, del lavoro, e della politica, e dall’altro lo sviluppo parallelo di concetti e categorie. Questi due livelli si intrecciano, dato che le teorie emergono influenzate dagli sviluppi storici. Ma le teorie hanno anche influenza sul corso degli eventi, come spesso accade nelle scienze sociali: uguaglianza e differenza, sesso e genere, la definizione di giustizia, di pari opportunità, e di capacità sono buoni esempi del continuo confronto tra fatti storici e categorie concettuali. Infine, gli autori considerano la mobilitazione per il giorno internazionale delle donne lavoratrici dell’8 marzo 2017, che ha coinvolto differenti tipologie di lavoratrici e non-lavoratrici e che ha sollevato nuove questioni e nuove forme di azione collettiva.