RISULTATI RICERCA

La ricerca ha estratto dal catalogo 105741 titoli

Giuseppe Riefolo

Costruire percorsi. Nella casa di François Ozon, Francia, 2013

PSICOBIETTIVO

Fascicolo: 1 / 2014

Il film offre la possibilità di riflettere sulle modalità di costruzione dei percorsi di cura analitici e, in generale, psicoterapeutici. Si sottolinea la necessità di un continuo scambio di ruoli fra terapeuta e paziente che, attraverso l’interazione costruiscono, passo passo, il percorso. La curiosità e la sorpresa sono importanti motori del processo terapeutico. Tale processo di cura è fatto di momenti intensi e di alta tensione, dove le emozioni potenti e la passione prendono il campo spesso sfuggendo al controllo discreto. Poi accadono soste pacate in cui paziente e terapeuta possono fermarsi ad osservare con una sufficiente distanza il percorso realizzato.

Cleto Corposanto, Luca Fazzi

Costruire piani di salute.

Una sperimentazione di programmazione sanitaria della Asl 1 di Venosa

cod. 1341.2.4

Lorena Cavalieri, Cinzia Cimmino, Ruggiero Daniele Russo

Costruire progetti terapeutici con le famiglie immigrate: la complessa ricomposizione di un puzzle

TERAPIA FAMILIARE

Fascicolo: 116 / 2018

Nel presente lavoro viene illustrato un modello di costruzione del progetto terapeutico con le famiglie immigrate, che è parte di un modello più ampio di psicoterapia che considera tra i suoi punti di riferimento: l’importanza della cultura e del lavoro di rete. Sono centrali, in questo lavoro: il passaggio da una diagnosi di invio a una diagnosi relazionale, ossia che abbia un significato dentro le dinamiche familiari, trigenerazionali e culturali di quella famiglia; e la condivisione di un progetto terapeutico. È ritenuta un punto focale, la condivisione, non solo con la famiglia, ma anche con gli attori sociali, qualora coinvolti nella gestione o semplicemente invio in terapia di famiglie immigrate. Viene inoltre descritto un caso complesso, nel quale sono chiamati in causa, a vario titolo, diversi servizi e che è stato inviato in terapia in modo coatto dal tribunale.

Gabriella Ferraro Bologna, Maria Grazia Gualtieri

Costruire resilienza insieme.

Un modello formativo per promuovere il cambiamento in un gruppo di lavoro

Questo libro mostra come la sinergia tra approcci differenti e la costruzione di una particolare metodologia possano dare origine a un modello formativo in grado di promuovere il cambiamento in un gruppo di lavoro. La descrizione degli strumenti usati consente al lettore di riprodurre lo stesso percorso verso la resilienza, le cui linee guida sono state tratte dalle macro aree della teoria sistemica, dall’approccio narrativo e dal concetto di resilienza.

cod. 1130.344

Paola Barachetti, Angela Giallorenzi, Marta Lovison, Rossella Pesenti

Costruire reti di supporto per i minori migranti: gli Spazi Remì

MALTRATTAMENTO E ABUSO ALL’INFANZIA

Fascicolo: 2 / 2024

Il progetto “Remì - Reti per il contrasto alla violenza sui minori migranti” nasce dalla collaborazione di quattro entità impegnate nel contrasto alla violenza minorile e nella ricerca sui processi migratori e interculturali. Finanziato dal Fondo Asilo Migrazione e Integrazione 2014-2020, il progetto si concentra sulla formazione degli operatori dei servizi pubblici e del terzo settore, promuovendo la creazione di reti territoriali di intervento per prevenire e contrastare la violenza sui minori migranti. Le azioni includono il potenziamento dei servizi esistenti, la creazione di nuove attività di supporto e il miglioramento delle procedure operative. Gli Spazi Remì, distribuiti in diverse città italiane, offrono servizi multidimensionali per favorire l'inclusione e l'autonomia delle persone migranti, contribuendo alla creazione di reti territoriali durature e alla sensibilizzazione sui diritti dei minori.

L’articolo parte dall’analisi di un caso per evidenziare come si realizza il processo di autoregolazione e di regolazione interattiva nella clinica bioenergetica. L’esperienza corporea portata dal paziente, la successiva esplorazione attraverso il lavoro sul cavalletto, viene considerata alla base del processo di costruzione del significato dell’esperienza, un significato che è il fine ultimo dei processi di regolazione. Accanto al movimento emergente la relazione terapeutica evidenzia anche il movimento relazionale che è il significato implicito della modalità difensiva. Cogliere sia i movimenti corporei che quelli relazionali aiuta la consapevolezza del processo terapeutico in corso e permette una sintonizzazione che sia communion e communication, condivisione e comunicazione. Una condivisione che è una comunicazione non interpretativa sull’esperienza in prima persona che si realizza attraverso il lavoro corporeo.

Costruire, progettare e conservare con materiali buoni, puliti e giusti, non consumare più ulteriore suolo, sono mezzi per diffondere una visione della vita stessa in cui ci sia spazio e diritti per tutti. Il volume mostra le premesse da cui parte la bioarchitettura, nonché alcuni elementi che caratterizzano l’alfabetizzazione ecologica.

cod. 1561.91

Chiara Brignoli

Costruire spazio pubblico con la cultura

TERRITORIO

Fascicolo: 93 / 2020

L’attivazione di pratiche di partecipazione a Romano di Lombardia è descritta nella sua capacità di ripensare le forme e i modi degli spazi e delle attività culturali all’interno della città. Gli eventi e le iniziative, nati da percorsi di cittadinanza attiva che hanno saputo coinvolgere e valorizzare in prima persona i giovani, hanno funzionato da innesco per la costruzione di spazio pubblico attraverso la riqualificazione di luoghi prima abbandonati o la riqualificazione di spazi esistenti.

Maurizio Dodet

Costruire storie e significati in terapia di coppia

PSICOBIETTIVO

Fascicolo: 1 / 2014

Lavorare in psicoterapia con una coppia comporta dover mantenere un’attenzione contemporaneamente alle dinamiche intrasoggettive ed a quelle intersoggettive operando sui processi identitari che permettono il mantenere un sentimento di sé coerente all’interno di una relazione sentimentale. Le emozioni in terapia vengono riconosciute, contestualizzate, spiegate nel creare una storia in cui emergono i significati individuali ed il loro ingranarsi nella coppia. Emozioni e cognizioni nel lavoro psicoterapeutico creano storie a vari livelli di astrazione: nel caso presentato attraverso il racconto sistemico e le sculture familiari, nel modello cognitivo post-razionalista attraverso la ricostruzione di eventi significativi montati in Moviola. Il confronto tra modelli diversi permette numerose considerazioni su come lavorare sull’immediatezza emotiva nel trasformarla i narrazioni attraverso metodiche diverse ma che ricercano un’elaborazione che sia sempre rispettosa dei significati individuali.

Marta Calzolaretti

Costruire sul costruito

TERRITORIO

Fascicolo: 63 / 2012

Awareness of the need to regenerate rundown urban areas has become increasingly more widespread and generally accepted since the 1990s. To take action in this type of area not only avoids expansion onto extra urban land, but also makes it possible to reuse existing services and infrastructures and to avoid wasting social and environmental values, by using economic resources to co-ordinate quality, density and mobility consistent with sustainable development. A group of lecturers, PhD graduates and PhD students from eight departments of Italian faculties of architecture, advance the proposal to experiment with methods and strategies to regenerate public sector residential housing estates in Italy since the war until the 1980s through a case study on the Tor Bella Monaca neighbourhood in Rome. Two issues were studied in particular detail: the formulation of a new land use plan and the renovation of buildings.

To rethink the Tor Bella Monaca neighbourhood with its current configuration as the starting point, without recourse to the demolition planned by the Rome City Council, is the horizon set for the planning research project carried out, part of which focuses on the formulation of regeneration strategies for built space. These strategies, which were identified through stratification, densification and rarefaction operations, reflect on the idea of modifying the existing situation and transforming it, with the aim of understanding how architectural and urban design can meet the challenge of ‘building on the built’ today.

Vitaliano Tosoni

Costruire sul costruito. Ipotesi operative a confronto

TERRITORIO

Fascicolo: 63 / 2012

Research activities are trying to address the issues of the recovery, redevelopment and enhancement of the buildings of the Tor Bella Monica neighbourhood through the formulation of a set of operations designed to achieve the social, cultural and architectural promotion of these buildings. By looking at the technical limitations resulting from the heavy prefabricated methods used to build them and also through reference to national and international case studies, a picture was constructed of possible types of action to take as an initial core set of operations designed to support the design process through graphic simulations, the indication of operational areas and the magnitude of the intervention proposed.

Marco Borsotti

Costruire tra cielo e terra.

Il progetto dello spazio sacro nel contemporaneo e i suoi codici attuativi

Nella progettazione e realizzazione dell’edificio religioso si riflette la natura della comunità che vi si raduna per il proprio incontro con l’Assoluto: le conseguenze nella scelta dei modelli, delle forme, dei materiali e delle loro relazioni.

cod. 1098.2.17

Corrado Pontalti, Nicolò Terminio

Costruire transiti

Fenomenologia clinica e campi multipersonali

Nella sua avventura umana e professionale, Corrado Pontalti ha ripercorso la tradizione della psicopatologia fenomenologica, ha riformulato le trame del famigliare e ha attraversato i confini dei campi gruppoanalitici. Con questo libro ci trasmette la generatività di un metodo che è al contempo prassi terapeutica ed etica dell’incontro.

cod. 1250.376

Pier Paolo Fanesi

Costruire un bilancio partecipativo: l’esperienza di Grottammare

PRISMA Economia - Società - Lavoro

Fascicolo: 2 / 2012

The participatory processes in Grottammare began in 1994 with participatory budgeting, one of the first of this kind in Europe. Many important results have since been achieved, not only in the increase in terms of transparency of the decisional processes, but also in the implementation of a co-decisional approach to matters. One of its most important results was the demonstration that citizens could have a strategic role in many other policy-making decisions. Thus, the participatory processes were adopted for the realization of a series of projects such as a new City Plan, two central squares, the requalification of a neighborhood, public problem solving actions and other important public works. Since 1994, the city has been governed by a citizens’ movement named "Solidarietà e Partecipazione" (Solidarity and Participation) and the most important decisions about the city are taken in weekly meetings in which everyone can participate.