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Marie Rose Moro

Costruzione identitaria nelle ragazze delle famiglie migranti

RICERCA PSICOANALITICA

Fascicolo: 2 / 2014

Nell’articolo l’autrice, psichiatra esperta nel lavoro clinico con gli adolescenti migranti e le loro famiglie, centra la sua attenzione sulle problematiche riguardanti il corpo delle ragazze migranti "di seconda generazione". Il corpo, importante elemento di comunicazione per gli adolescenti in generale, diventa per queste ragazze un luogo d’elezione per esprimere conflitti e sofferenze, rivelatori della rottura di senso che spesso si verifica in seguito all’evento traumatico della migrazione, vissuto dall’intera famiglia. Da qui tentativi di suicidio e patologie che si traducono direttamente sul corpo, come mutilazioni, cicatrici, marcature. Con uno sguardo allenato a una visione bifocale, che transita continuamente da una lettura psichiatrica e psicologica "occidentale" a una transculturale, attraverso il processo di consultazione praticato nelle strutture francesi da lei dirette, l’autrice illustra due casi di adolescenti figlie di genitori migranti, il cui cammino verso l’acquisizione della propria identità ha comportato traumi e sofferenze espressi principalmente attraverso il corpo.

Cosa significa esplorare la migrazione attraverso la lente delle politiche? Quali strategie, negoziazioni, abilità sono richieste nell'analisi delle interazioni quotidiane tra operatori sociali e utenti migranti? A partire da recenti indagini etnografiche condotte dentro/fuori alcuni servizi emiliano-romagnoli, il contributo si focalizza sulle pratiche di ricerca e metodologie messe in campo per indagare la costruzione sociale della migrazione nel sistema locale di accoglienza. Muovendo dalle negoziazioni attivate nell’accesso ai servizi locali, vengono discusse le strategie adottate per indagare le realtà istituzionali e innescare un meccanismo di risonanza con quegli attori sociali (operatori e migranti) che negoziano l’accesso a risorse e diritti. Posizionandosi alla frontiera, l’etnografo si muove tra malintesi, silenzi e contrasti che richiedono un’attenzione costante alle politiche dell’identità e agli effetti che le aspettative dei diversi informatori producono sulle relazioni etnografiche e sulla costruzione del sapere antropologico. Non senza dilemmi e difficoltà, il ricercatore guadagna così una posizione privilegiata per cogliere tanto le ambivalenze e i disagi degli operatori, quanto i processi attraverso cui le politiche di accoglienza rischiano di tradursi in pratiche discriminanti verso i migranti, contribuendo a volte a normalizzare la loro esclusione simbolica nella società italiana.

Kenneth J. Gergen, Diego Romaioli

Costruzione sociale e pratiche terapeutiche

Dall'oppressione alla collaborazione

Il pensiero socio-costruzionista trasforma la psicoterapia, aprendo nuovi scenari di comprensione e pratica. Questo saggio offre una breve introduzione alla “costruzione sociale”, per delineare poi l’orizzonte del cambiamento. Viene dato particolare rilievo a temi quali la comunicazione terapeutica, la narrazione e le pratiche terapeutiche, sia tradizionali che contemporanee.

cod. 1249.1.42

Guelfo Margherita, Alexandre Patouillard, Federico Pone, Salvatore Rotondi, Loredana Vecchi

Costruzioni di esperienze ludiche in Campi Psicotici

PSICOTERAPIA PSICOANALITICA

Fascicolo: 1 / 2021

Cosa succede se, in un Workshop esperienziale dentro un Seminario teorico, osiamo far convivere l’aspetto Simmetrico (Matte-Blanco, 1975) fusivo dell’essere insieme in quanto gruppo umano con l’aspetto Asimmetrico discernente del lavoro scientifico professionale? Se, attraverso un Setting basato sull’agito del gioco (Klein, 1932) e abbracciato in rêverie Bioniana, accettiamo di osservarci oscillare tra Unico e Molteplice, tra Intuizione e Interpretazione, tra il caos confusionale del protomentale continuo e lo strutturarsi di mito, identità, pensiero e senso discreti? Il risultato potrebbe essere un Workshop che scioglie le regole e logiche usuali in un gioco analitico creativo, capace di accettare il caos proprio in quanto materia ludica per eccellenza, un Workshop che non c’è dove poter oscillare tra Peter Pan e Capitan Uncino, sognatori e pensatori, gruppo e individui. L’articolo si propone di condividere l’esperienza di un Workshop così strutturato, realizzato ed esperito, anche con l’ausilio di materiale clinico, all’interno del Seminario Internazionale sul pensiero di Bion tenuto a Barcellona (2020). Gli autori intendono trasportare i lettori, con uno stile che mescola analogicamente diversi linguaggi, Campi e ambiti disciplinari, nel "manicomio" del gruppo Workshop colto nel suo tentativo di farsi gruppo capace di accettare, gestire e comprendere la sua confusione multilivello ("Io" nel "Noi", "Workshop" dentro "Seminario", Gruppo in oscillazione tra Adb e gruppo di lavoro) e sviluppare un’identità e ruolo propri all’interno del Seminario, dialogando magari con esso nell’apprendere a distinguerne la voce emergente dagli accadimenti e associazioni che attraversano sincronicamente tanto il gruppo Workshop che il Seminario stesso nel suo complesso. Con questo articolo gli autori si augurano di mostrare l’importanza fondamentale del riflettere sulla natura stessa di Workshop e Seminari in quanto Setting e sul come strutturarli per farne una parte coerente e propositiva tanto del lavoro di ricerca che dell’esperienza analitica in generale.

Il modello della narrazione estende le opportunità di comprensione dei processi di soggettivazione nel life span. Il contributo affronta nella vita quotidiana e nel setting clinico l’azione del narrarsi, la funzione del racconto della propria storia e le modalità attraverso le quali il soggetto, coerentemente alla propria identità, costruisce la propria storia di vita e di converso come la storia ne modelli l’identità. Una causalità circolare che edita un’autobiografia diacronica che fa perno sulle memorie e sui sistemi di encoding e di riattivazione mnestica. Una storia dinamica, in flusso e in divenire, che è soggettiva e personale, frutto di una rilettura o ricostruzione nel tempo delle proprie esperienze nel tempo. Ma quando si ferma la "moviola" e la storia risulta letta e non riletta cos’è che inceppa l’ingranaggio e produce i gaps temporali del tempo interno? Cos’è che "rallenta" il life span, determinando i quadri psicopatologici? I dispositivi della filosofia del tempo - considerando il tempo intrapsichico uno dei possibili osservatori - possono essere la cassetta degli attrezzi per aiutare il clinico ad inquadrare la correlazione tra percezione del flusso del tempo interno e coscienza.

Mauricio Cortina, Giovanni Liotti

Costruzioni sulla teoria dell’attaccamento Verso un modello multi-motivazionale della natura umana

PSICOBIETTIVO

Fascicolo: 3 / 2018

La teoria dell’attaccamento non solo fa luce sulle questioni dello sviluppo e sui fenomeni clinici, quali la formazione dei legami di attaccamento, l’angoscia di separazione e la perdita, da una nuova prospettiva, ma consente anche la nascita di un programma di ricerca che ha confermato le premesse fondamentali della teoria ed arricchito ed ampliato la teoria con nuove scoperte empiriche. Questo saggio è organizzato in quattro parti, delle quali la terza e la quarta sarà pubblicata nel prossimo numero (24/2007). Nella prima parte gli autori passano in rassegna la struttura di base della teoria dell’attaccamento e la confrontano con gli altri sistemi motivazionali. Nella seconda parte propongono un sistema multi-motivazionale della natura umana in prospettiva evoluzionistica. Per arrivare a sviluppare una visione globale della motivazione umana, lo scrit to risponde a due domande chiave: 1) Quali le caratteristiche della nostra specie che la rendono unica? 2) In che modo queste proprietà emergenti modificano i sistemi motivazionali di base che ci uniscono ad altri mammiferi e ai primati?

Attachment theory not only illuminates developmental issues and clinical phenomena, such as the formation of attachment ties, separation anxiety and loss, from new perspectives, but has also generated a research program that has confirmed fundamental premises of the theory and enriched and expanded the theory with new empirical findings. This essay is organized in four parts, the third and the fourth being to be published in the next issue (24/2007). In the first part the authors lay out the basic structure of attachment Theory compared with other motivational systems. In the second part they propose a multi-motivational model of human nature to propose a basic taxonomy of human motivation in an evolutionary perspective. In order to develop a comprehensive view of human motivation, the essay answers to two key questions: 1) What are the new characteristics of our species that make us unique? 2) How do these emerging properties modify the basic motivational systems that unite us to other mammals and primates?

Costruzioni sulla Teoria dell’Attaccamento: II. Intenzionalità, intersoggettività e significato Attachment theory not only illuminates developmental issues and clinical phenomena, such as the formation of attachment ties, separation anxiety and loss, from new perspectives, but has also generated a research program that has confirmed fundamental premises of the theory and enriched and expanded the theory with new empirical findings. This essay is organized in four parts, the first and the second just published in the previous issue (23/2007). In the first part the authors lay out the basic structure of attachment Theory compared with other motivational systems. In the second part they propose a multi-motivational model of human nature to propose a basic taxonomy of human motivation in an evolutionary perspective. In order to develop a comprehensive view of human motivation, the essay answers to two key questions: 1) What are the new characteristics of our species that make us unique? 2) How do these emerging properties modify the basic motivational systems that unite us to other mammals and primates?

Costs, benefits, and international financing related to the water sector in the Danube and Black Sea region in the perspective of WFD implementation (by Susanna Paleari) - ABSTRACT: Further to constitute a challenge for many EU15 countries, the EU Water Framework Directive (WFD) is going to represent the main reference for the process of approximation of water legislation of ‘accession countries’, as well as water policy and legislation of many ‘third countries’ of Eastern Europe and Central Asia. In this work we focus on expected investment costs, estimated benefits, and external financing programmes for water policies and WFD implementation in an extensive geographical area, the Black Sea region, which includes the Danube Basin (that is the second largest European water basin after the Volga Basin) and covers industrial and agricultural areas of 22 countries. As we are primarily interested in the economic aspects of water policies and the WFD implementation in the above geographical area, we will develop a joint analysis of: (a) the available estimates on the size of investments in the water sector required to approximate the provisions and/or (depending on single countries) the principles of WFD; (b) the available estimates on the expected benefits from implementing EU water legislation and the WFD; (c) the flows of international assistance and financial resources available during the next few years for investing in water-sector infrastructures and management in the countries of the Black Sea region. The approximation of EU water legislation and the implementation of the WFD will entail huge investment costs by accession countries during the next decades and water is expected be the most significant area of investment within the environmental sector in the majority of these countries. The attempts to estimate economic and environmental benefits indicate that the same process of compliance with EU legislation and the WFD will produce significant benefits for the economy and the environment of these countries. During the last part of the 1990s, however, the trends of actual expenses in environmental and water infrastructures in the countries of the Black Sea region as a whole have been lower than the estimated level required for the implementation of water legislation and the WFD. For this reason, international financial assistance and economic resource transfers to these countries, in the framework of EU enlargement and European integration, can have a key role in boosting investments in the water sector towards approximation to the EU water legislation. The extension and the overall financial endowment of the complex network of the existing water programmes and initiatives is impressive and seems to be great enough to establish an upward, sustained trend of water-related investments in the countries considered, thus bringing to a good process of approximation to EU standards.

Francesco Marini

Co-sviluppo e integrazione

Le associazioni ghanesi in Italia e nel Regno Unito

Il volume esplora il co-sviluppo in maniera inedita, ponendo l’attenzione sugli effetti che esso attua nelle società di destinazione. Attraverso l’analisi della storia, delle motivazioni e delle attività delle associazioni dei migranti ghanesi e dei loro stakeholders, sono messe in luce le potenzialità del co-sviluppo quale strumento di integrazione dei migranti.

cod. 907.59

Maurizio Gallinari, Anna Maria Paulis

Coterapia e alleanza terapeutica: la complessità della relazione terapeutica

RIVISTA DI PSICOTERAPIA RELAZIONALE

Fascicolo: 62 / 2025

Fin dall’inizio, l’orientamento sistemico-relazionale ha considerato la coterapia un metodo efficace per trattare quadri psicopatologici complessi, come schizofrenia, tossicodipendenza e disturbi alimentari. Lavorare in coterapia consente di avere un maggiore riscontro sul proprio modo di essere e stare in terapia, oltre a raffigurare un’esperienza continua di crescita e confronto professionale. Parallelamente, la costruzione di un “noi terapeutico”, diventa l’occasione in cui si incontrano e si relazionano mondi interni e interpersonali dei coterapeuti. Focalizzeremo l’attenzione su quei processi di sintonizzazione che definiscono il processo terapeutico nella sua complessità. Infatti, quando si lavora in coterapia, lo snodarsi di molteplici livelli di relazione, offre la possibilità di dare un nuovo significato alle dinamiche irrisolte nella storia attuale dei pazienti. Questi processi interpersonali si sviluppano attraverso diverse dimensioni relazionali, intrapersonale, interpersonale e sovrapersonale, che costituiscono l’impalca¬tura della complessità relazionale terapeutica. La costruzione di questa complessità relazionale terapeutica passa attraverso la gestione dei momenti critici dell’intero processo terapeutico.

Antonella Lotti, Juliana Raffaghelli, Marina De Rossi, Lieta Marinelli

Could Faculty Development Initiatives Like Workshops and Community of Practice Favour the Introduction of a Problem-based Approach in Higher Education? A Case Study

EXCELLENCE AND INNOVATION IN LEARNING AND TEACHING

Fascicolo: 2 / 2022

This article is dedicated to evaluating the impact of Faculty Development for the introduction of Problem Based Education in higher education. A bachelor’s science degree program in Animal Care at the University of Padua has decided to introduce Problem Based Learning in an entire semester, as a first propaedeutic attempt at transforming the entire educational pathway. The transformation process was made possible by several elements: a Faculty Development program that allowed teachers to approach the PBL method and the creation of a Community of Practice (CoP) among the teachers. A preliminary evaluation of the impact of the Faculty Development program was conducted and the article describes some results: Faculty Development initiatives were effective, participants learned meaningfully, and enjoyed formal and in group training activities. Participants increased their motivation to teach according to the PBL approach for an entire semester. Participants were also motivated to create some Faculty Learning Communities (FLC), a special type of CoP in which Faculty members learn informally in group.

This study focuses on the content of the Istanbul Convention, examining its essential features in the light of national and international law. The main purpose of the Treaty is to combat violence against women and domestic violence, recognising the indissoluble link between the goal of eradicating violence and that of achieving gender equality, eliminating all forms of discrimination and promoting de facto equality. Forms of violence falling within the scope of the Convention may have devastating consequences on the victims, such that it is necessary to devise specific measures, shared between the Contracting States, to guarantee the victims’ safety and recovery of their physical and psychological health, in order to offer them the opportunity to rebuild their lives

Alfio Maggiolini

Counseling a scuola

Questo libro presenta la tecnica del counseling psicologico, una pratica di ascolto che da poco si è affacciata anche nella nostra scuola per aiutare gli studenti ad affrontare problemi personali e scolastici. Oltre ai colloqui individuali con gli studenti, vengono illustrate esperienze di counseling alle classi e di consulenza indiretta agli insegnanti. Il volume è rivolto a insegnanti, psicologi e psicopedagogisti che lavorano con adolescenti nelle scuole e che vogliono aumentare la propria consapevolezza e competenza comunicativa e sviluppare la capacità di ascoltare gli studenti per aiutarli ad affrontare le loro difficoltà.

cod. 8.4