RISULTATI RICERCA

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Caterina Satta, Giuseppe Scandurra

Creatività e spazio urbano

TERRITORIO

Fascicolo: 68 / 2014

At the heart of this essay is a question: what is creativity’s role in planning, using and experiencing urban space? The first part of this piece outlines the concept of creativity, relating it to certain Italy. The second explores the concept of ‘creativity’ empirically through a specific case study, in Tunis, an exemplar of the artistic process as a collective practice of reappropriating the urban space. The essay’s general aim is to critically analyse cultural and artistic reappropriation experiences. Finally, we reflect critically on how these places come back to life and also on how these contexts can become experimental arenas for a new and seminal link between the city and democracy.

Valentina Rita Andolfi, Chiara Valenti, Marcello Cesa-Bianchi, Carlo Cristini

Creativita e tempo libero in eta senile: un’indagine delle relazioni tra propensione al pensiero divergente e passatempi praticati

RICERCHE DI PSICOLOGIA

Fascicolo: 4 / 2016

Rispetto al passato, quando si riteneva che la creatività fosse una capacità rara posseduta da pochi individui, oggi questa è riconosciuta come una potenzialità che può manifestarsi nella vita quotidiana di ciascuno di noi, anche in età anziana. La capacità di pensare creativamente può stimolare la curiosità e di conseguenza sviluppare interesse per nuove attività favorendo il perseguimento di progetti esistenziali in linea con le caratteristiche dell’anzianità. A partire da questo quadro teorico lo studio si propone di indagare le relazioni tra variabili demografiche, creatività e hobby praticati. L’indagine ha previsto l’applicazione della versione per adulti del test ACR e di un questionario sugli hobby a un campione di anziani fra i 52 e gli 89 anni (divisi in due gruppi: giovani anziani - dai 52 ai 70 anni - e ultrasettantenni). Le analisi condotte hanno mostrato che le variabili demografiche e gli hobby non hanno relazioni con i punteggi di creatività. I soggetti più anziani a passatempi passivi (come l’ascolto della musica e la visione della tv) uniscono anche hobby attivi (come il canto, la recitazione, l’artigianato, lo sport, il ballo, i viaggi e il volontariato). Si dedicano inoltre ad attività più riflessive come la lettura, l’enigmistica e attività legate alla sfera religiosa. I partecipanti più giovani invece preferiscono passatempi esclusivamente creativi e attivi, alle volte anche tecnologici. Gli ultrasettantenni appaiono essere persone che hanno ancora voglia di conoscere e di contribuire al buon funzionamento della società, dedicando attenzione agli affetti e riflettendo sulle proprie esperienze di vita. I più giovani tra gli anziani, da poco in pensione o ancora professionalmente attivi, sembrano avere meno tempo a disposizione per gli hobby.

Elena Caramazza

Creatività femminile e spiritualità

STUDI JUNGHIANI

Fascicolo: 31 / 2010

Il carattere peculiare della creatività femminile per l’Autrice consiste nello sviluppo di quella forma di coscienza che Jung definisce "simbolica", dotata della capacità di cogliere la dimensione "inconoscibile" della realtà. Mentre la coscienza razionale, con cui la mente maschile si è prevalentemente identificata, definisce le cose a partire dalla percezione sensoriale e dall’attività di pensiero, separando il soggetto dall’oggetto della conoscenza, la coscienza simbolica formula immagini che racchiudono l’intima essenza del reale. Per Jung vedere le cose simbolicamente significa "gettare un velo sui fatti così come sono". Si tratta di un velo che non nasconde bensì rivela, perché ci libera dalla tentazione di far coincidere la realtà con la sua sembianza. La coscienza simbolica unisce non solo il conoscibile e l’inconoscibile, ma anche il conoscente e il conosciuto, il soggetto e l’oggetto, la conoscenza e la vita, orientandoci verso la creazione del nuovo. Essa è intimamente connessa alla spiritualità, intesa come processo che si dispiega a partire dalle polarità della psiche. Da questo punto di vista, la spiritualità non sarebbe negazione degli istinti e dei bisogni del corpo, ma un’attività ai confini della materia che ha origine in quello strato profondo della psiche che Jung definisce "psicoide". Alla dimensione spirituale appartengono i valori dell’armonia, della pace e del perdono che nascono dalla capacità di empatia peculiare della donna.

Marco Lombardi, We Are Social

Creatività in pubblicità

Dalla logica alle emozioni

Un’idea creativa può cambiare il futuro di una marca: ingaggia il pubblico, diverte, stimola, fa discutere, costruisce consenso. Ne è la prova la nuova edizione di questo manuale, che riporta il pensiero di alcuni direttori creativi che hanno fatto la storia della pubblicità italiana: Vicky Gitto, Adrian Holmes, Franco Moretti, Emanuele Pirella, Gavino Sanna. Attualità e semplicità, numerosità di casi e basi teoriche rendono questo manuale un sicuro riferimento per tutti coloro che vogliono accelerare il valore dell’esperienza diretta, trasformando la logica in emozioni.

cod. 270.7.2

Francesca Prandstraller, Enzo Rullani

Creatività in rete.

L'uso strategico delle ICT per la nuova economia dei servizi

Una prospettiva per capire come le imprese di servizi possono anche nel nostro paese rinnovarsi: facendo leva sull’innovazione e le tecnologie. Le ICT sono difatti uno dei fattori trainanti dell’innovazione nei servizi, ma la loro adozione non porta vantaggi se non vi è da parte dell’azienda la capacità di farne uno dei fattori strategici del business, non considerandole una appendice da attaccare sopra modelli vecchi.

cod. 614.6

Gianni Clocchiatti

Creatività per l'innovazione

Come produrre idee vincenti per migliorare la competitività

I processi creativi applicati all’innovazione: un libro per chi cerca soluzioni, per chi vuole saperne di più, per chi desidera una panoramica aggiornata e completa. Il volume raccoglie ben 120 tecniche di creatività e di team building per la gestione dei gruppi creativi, ne descrive in modo efficace il funzionamento, gli scopi e il campo di applicazione!

cod. 1065.23

Francesca Romana Gianandrea

Creatività per tutti.

60 tecniche di gruppo per stimolare nuove idee e risolvere problemi

Finalmente un libro di creatività a portata di mano! Dal formatore al direttore creativo, dal responsabile finanza e controllo all’area manager vendite, dal politico all’autore televisivo: tutti saranno in grado di mettere un gruppo in condizioni di produrre idee in modo rapido ed efficace per fornire risposte creative alle sfide imposte dal mondo esterno.

cod. 1065.122

Sergio Cherubini, Simonetta Pattuglia

Creatività Tecnologie Brand.

Il futuro del marketing e della comunicazione

Il volume approfondisce le opportunità e i rischi che gli stimoli alla creatività e alle nuove tecnologie, presenti nel settore della comunicazione e dei media, possono comportare in assenza di un ben finalizzato brand management. Destinatari sono tutte le persone impegnate nella comunicazione d’impresa e nei media, dai professionisti del settore agli operatori di marketing e responsabili di tecnologie. Nel testo sono raccolte le esperienze di eccellenza dei top manager delle più grandi aziende e realtà italiane e multinazionali.

cod. 244.1.44

Iolanda Zollo, Elias E. Kourkoutas, Maurizio Sibilio

Creatività, pensiero divergente e pensiero laterale per una didattica semplessa

EDUCATIONAL REFLECTIVE PRACTICES

Fascicolo: 1 / 2015

In the current dynamic school contexts, teachers are requested to plan and implement flexible and differentiated didactic programmes with the aim of meeting all the students’ needs and bring their potential to light. This educational investment, besides being a professional need, aids in removing any obstacle to learning and promotes full participation in school life. This article outlines the theoretical framework of creative thinking within a simplex perspective, intended as a tool for didactic deviations, and consequently provides the basis of how this innovative strategy could help to decipher and face complexity in challenging situations.

Gian Carlo Cocco

Creatività, ricerca e innovazione.

Individui e imprese di fronte alle sfide della società postindustriale

Questo libro illustra i procedimenti (individuali e di gruppo) per sviluppare e applicare la creatività.

cod. 561.26

Erven Coail

Créativité et formation continue des enseignants

CADMO

Fascicolo: 2 / 2007

Primary School teachers have seen their profession being transformed over the last few years. The job definition is more opened. By and large, teachers' in- service training is based on formal educational activities and acquisition of teaching knowledge. Furthermore, the training courses on offer are often designed at a higher organizational level. This represents an inadequate response to the new problems than teachers must face on a day-to-day basis. Different actions in teachers' education could be taken, in order to consider an active articulation between different levels of activity control from routine to reinterpretation of elements of reality. This article will focus on a form of training aimed at intermingling the roles and functions of trainers/trainees, while supporting the blending of real world elements in order to improve and develop new practices. Creativity not only implies a cognitive process but also elements of active involvement. As a consequence, teachers are invited to define their own aims and objectives of the training course, the course content and the expected outcomes. This contributes to develop a creative experience. Keywords creativity, teachers training, Primary School, teachers' role, teaching knowledge

L’articolo analizza il ruolo della creatività nelle dinamiche di sviluppo urbano e nei movimenti sociali di Amburgo. In particolare vengono discussi tre ‘mega-progetti’, l’Expo per costruzioni Iba, la Hafen City e la riqualificazione del Gängeviertel, ponendo l’attenzione su come il concetto di creatività venga utilizzato dal governo cittadino come strumento per la crescita economica urbana. Le reazioni a tale strategia da parte dei movimenti urbani, riuniti nella lefebvriana coalizione ‘Diritto alla città’, sono multiformi. Mentre alcuni gruppi rifiutano il discorso della creatività in quanto strutturalmente legato a logiche di profitto, altri lo utilizzano a loro volta per conquistare e difendere ‘spaces of hope’. Mettendo in mostra le contraddizioni insite nel concetto di creatività, l’articolo evidenzia quindi il potenziale e i rischi connessi ad entrambe le strategie

Tiziana Fragomeni

Creatori di relazioni

Il metodo, gli strumenti e le pratiche per diventare esperti nell'Arte del Noi

Chi sono i creatori di relazioni? Sono tutti quei professionisti che quotidianamente, nel loro lavoro, devono trovare la chiave per comprendere le persone che hanno di fronte, comunicare con loro, risolvere problemi o gestire conflitti. Rivolto a mediatori, formatori e negoziatori, ma anche counselor, coach e manager (per non parlare di magistrati e avvocati), il testo propone un metodo, sperimentato da tempo dall’autrice, per instaurare relazioni efficaci e costruttive.

cod. 1796.425

Stefania Oliva

Creazione di valore e strategie di resilienza nei musei

Aspetti teorici ed evidenze empiriche

Questo volume ha l’obiettivo di arricchire il dibattito sulle strategie di gestione del patrimonio culturale, offrendo una riflessione critica e approfondita sul ruolo che musei e organizzazioni culturali possono assumere quali attori centrali nella creazione di valore e nel rafforzamento della resilienza. Attraverso una vasta rassegna della letteratura scientifica e l’analisi di tre studi di caso empirici, la ricerca fornisce una roadmap operativa indirizzata alla gestione dei musei e del patrimonio culturale in contesti di incertezza.

cod. 365.1345

Luigi Cantone, Paolo Calvosa, Marcello Risitano

Creazione di valore per i clienti attraverso le relazioni di marca. Applicazione empirica di un modello di Customer Brand Equity

INDUSTRIA & DISTRIBUZIONE

Fascicolo: 1 / 2003

In questo articolo si propone e si descrive un modello di valore della marca nella prospettiva del cliente (Customer Brand Equity (CBE). Tale modello si basa su quattro leve generatrici di valore (value brand drivers): notorietà della marca, immagine della marca, soddisfazione percepita e fedeltà alla marca. Un’indagine empirica pilota è stata condotta per misurare questi fattori e validare la struttura del modello di CBE proposto. Tale indagine ha esplorato i processi generativi del valore di marca relativamente a due specifiche categorie di prodotto: caffè non decaffeinato, quale prodotto a qualità soggettiva, e telefono cellulare, quale prodotto a qualità oggettiva.