RISULTATI RICERCA

La ricerca ha estratto dal catalogo 105742 titoli

Michela Matarazzo

Creazione di valore per il cliente nel B2C attraverso la marca: il caso Ducati.com

INDUSTRIA & DISTRIBUZIONE

Fascicolo: 2 / 2003

Nella seconda fase della net economy la marca sembra acquistare rinnovato vigore ricevendo da Internet un importante contributo in termini di arricchimento dei contenuti semantici e valoriali. Il presente lavoro intende appunto focalizzarsi sul nuovo ruolo della marca in rete nel processo di creazione del valore per il cliente, enfatizzando soprattutto i benefici relativi alla sfera psico-sociologica dell’individuo che rappresentano la base di un’esperienza di consumo unica. In tale ottica, la marca in rete favorisce lo spostamento dell’impresa dall’offerta di prodotti all’offerta di esperienze. Emblematico in tal senso è il caso Ducati.com, in cui all’unicità dell’esperienza proposta fa riscontro l’originalità del modello di business, nonché della mission aziendale. Il sito web fornisce la rappresentazione del mondo che sta dietro al brand, fatto di eventi, personaggi, luoghi, da cui prende vita un’esperienza in grado di coinvolgere emotivamente il visitatore interessato. In tal modo, il cliente sviluppa attaccamento e devozione verso l’impresa, diventando un suo messaggero, un portavoce dei valori aziendali in cui egli stesso si identifica, esprimendoli nel vivere quotidiano.

La ricerca delinea un quadro dell’economia ligure e dei suoi andamenti economici settoriali, e analizza la capacità delle imprese di creare e mantenere valore nel corso del tempo. La performance delle aziende liguri è studiata sia con analisi quantitative sia attraverso interviste volte a individuarne i fattori critici di successo e i legami con il territorio.

cod. 365.862

Mario Cusinato, Walter Colesso

Creazione e validazione di un modello di atteggiamenti childfree

RIVISTA DI STUDI FAMILIARI

Fascicolo: 1 / 2007

The model focuses on the trend of giving up the idea of having children to devote greater resources to oneself and/or couple relation. Based on the existing literature and on data from a pre-research, four dimensions have been identified and then items for as many scales created. Scales for Opti-mism, Pessimism, Narcissism, Life Satisfaction, and Perceived Styles of Parental Relationships were added. A Questionnaire of Attitudes to Pro-creation, answering to a formal model, was then assembled and administe-red to 472 male and female childless participants aged 20 to 40 years and residing in various Italian regions. The data analyzed via the structural e-quations method support the proposed model and the research hypotheses: the structure of childfree attitudes is pluridimensional; childfree attitudes reflect deep levels of personal identity; a specific childfree attitude impro-ves life satisfaction only in individuals who, in their childhood, experienced strongly negative relationships with their parents.

Michel Maffesoli

Creazione, consumo

SOCIOLOGIA DEL LAVORO

Fascicolo: 99 / 2005

The author reflects on aesthetics as the main distinctive trait of post-modern society; aesthetics in terms of ability to experience feelings and basis of post-modern tribes. It characterises people’s attitudes, who are not concerned with the consequences of theirs acts, but with the acts themselves (e.g. in affects, politics, production, and economy). Indeed, there is a strong desire of living the present: this is similar to the eternal paganism and accompanied by a return to ancient and archaic world. The logic of aesthetics is thus defined as participating to general creativity of life, as well as to its consumption. Further discussion and argumentation follow.

Mark D. Everson, Barbara W. Boat, Sherrie Bourg, Kevin R. Robertson

Credenze dei professionisti rispetto all'incidenza delle false dichiarazioni di abuso sessuale infantile

MALTRATTAMENTO E ABUSO ALL’INFANZIA

Fascicolo: 3 / 2000

É stato intervistato un campione composto da 244 soggetti fra giudici, personale di polizia, professionisti della salute mentale ed operatori dei servizi di protezione all’infanzia al fine di indagare le loro credenze circa la frequenza con cui i bambini mentono o dicono la verità quando dichiarano di aver subito un abuso sessuale. I risultati indicano che i giudici e il personale di polizia sono significativamente più scettici professionisti di salute mentale e dei servizi di protezione all’infanzia rispetto ai resoconti dei bambini. Sebbene sembri che l’età, il genere e gli anni di esperienza non influenzino i loro giudizi circa la credibilità dei bambini, i professionisti che, nell’anno precedente, hanno preso in carico più casi di abuso sessuale infantile risultano significativamente più portati a credere ai racconti dei bambini rispetto ai professionisti che hanno lavorato con un numero minore di casi. Sono state, inoltre, riscontrate differenze significative trasversalmente ai gruppi dei professionisti circa la possibilità o meno che i bambini mentano mai oppure frequentemente sull’abuso sessuale. Infine, in tutti i gruppi, i racconti di abuso sessuale forniti da ragazze adolescenti sono risultati significativamente meno credibili rispetto agli altri gruppi di bambini. Vengono infine discusse le implicazioni di tali scoperte per i professionisti.

Loredana Benedetto, Massimo Ingrassia, Mariagrazia Rosano

Credenze materne sull’alimentazione salutare nell’infanzia

PSICOLOGIA DELLA SALUTE

Fascicolo: 1 / 2010

Gli autori indagano alcune credenze materne circa il regime alimentare dei propri figli. La letteratura ha evidenziato differenze socioculturali: a un livello d’istruzione più elevato sono solitamente associate abitudini più restrittive e in linea con le raccomandazioni per un’adeguata alimentazione infantile. Scopo della ricerca è verificare se a un più elevato livello d’istruzione delle madri corrispondano differenti credenze circa le restrizioni alimentari. Metodo. Hanno preso parte alla ricerca 35 madri con livello d’istruzione basso (licenza elementare o media) e 93 medio-alto (maturità o laurea). Lo strumento era un questionario self-report che conteneva una lista di 20 cibi/bevande tipici della dieta dei bambini italiani in età scolare e un elenco di 12 item volti a misurare l’importanza attribuita ad alcuni fattori nelle scelte alimentari. Risultati. Le differenze più evidenti sono quelle concernenti i motivi delle restrizioni: le madri di livello socioculturale basso erano più attente al consumo eccessivo. L’altro gruppo di madri sembrava invece più attento ai problemi di salute. Ciò appare rilevante in considerazione dell’interesse crescente circa il peso dei fattori ecoculturali nella promozione del benessere dei bambini (Christensen, 2004).

Loredana Benedetto, Daniela Di Blasi, Lucia Donsì, Anna Parola, Massimo Ingrassia

Credenze metacognitive e propensione al bere negli adolescenti

PSICOLOGIA DELLA SALUTE

Fascicolo: 1 / 2018

Secondo il modello della funzione autoregolatoria del bere problematico (Spada e Wells, 2009), le credenze meta-cognitive sono una specifica forma di aspettative circa gli effetti benefici dell’alcol sul funzionamento cognitivo ed emotivo (meta-credenze positive) o circa i danni e l’incontrollabilità del bere (meta-credenze negative). Queste meta-credenze predicono il consumo alcolico in adulti dipendenti e universitari binge drinkers (Clark et al., 2012). Scopo della ricerca è provare l’ipotesi che gli adolescenti a rischio alcolico evidenziano livelli maggiori di meta-credenze positive e negative sull’alcol e indagare il peso di alcune caratteristiche individuali e di contesto (coetanei e famiglia) nel predirne il consumo. Gli adolescenti hanno compilato la Positive Alcohol Metacognitions Scale e la Negative Alcohol Metacognitions Scale (Spada e Wells, 2008), l’AUDIT-C per il rischio alcolico, alcuni item inerenti fattori di rischio/protezione di tipo individuale, familiare e dei pari (Bonino et al., 2007). Gli adolescenti a rischio (25.4%) presentano maggiori meta-credenze positive, frequentano coetanei più propensi al consumo di alcolici, vivono con genitori che ne approvavano l’assunzione. Soltanto le ragazze non a rischio hanno maggiori meta-credenze negative e più fattori individuali di protezione. Le meta-credenze positive risultano il più forte predittore del consumo alcolico per entrambi i generi. Solo per le ragazze le meta-credenze negative intervengono come predittore negativo. Le meta-credenze positive, pertanto, si confermano anche in adolescenza un fattore di rischio del bere problematico. A differenza di quanto os-servato in individui di età maggiore, sembra che in questa fase evolutiva le meta-credenze negative per le ragazze siano un fattore di protezione.

Maria C. Quattropani, Vittorio Lenzo, Maria Baio, Valentina Bordino, Antonino Germanà, Daniela Grasso, Elisabetta Grisolia, Federica Indelicato, Rosaria Manzone, Silvia Pennica

Credenze metacognitive e strategie di coping in operatori di cure domiciliari a rischio di burnout

PSICOLOGIA DELLA SALUTE

Fascicolo: 2 / 2017

Le cure palliative hanno l’obiettivo di migliorare la qualità di vita dei pazienti in fase terminale e delle loro famiglie. Gli operatori di cure palliative domiciliari si confrontano quotidianamente con la morte e la sofferenza dei pazienti e delle loro famiglie. Per queste ragioni, le cure palliative possono causare emozioni negative e stress lavorativo per gli operatori, fino al burnout. Le ricerche nell’ambito hanno evidenziato l’associazione tra strategie disadattive di coping e sindrome di burnout. Al contempo, vi è in letteratura un crescente numero di ricerche che sottolinea il ruolo delle metacognizioni disfunzionali come base per lo sviluppo e il mantenimento di disturbi emozionali. Lo scopo di questa ricerca è quello di esaminare il rischio di burnout negli operatori domiciliari e le relazioni con le strategie di coping e le metacognizioni. Un gruppo di 62 operatori di cure palliative domiciliari ha completato un questionario socio-demografico, l’MBI, il CISS e l’MCQ-30. I risultati hanno mostrato un rischio medio nella subscala Depersonalizzazione. I risultati dell’analisi correlazionale hanno evidenziato alcune correlazioni significative tra l’MBI e gli altri costrutti di questa ricerca. I risultati dell’analisi di regressione gerarchica hanno rilevato che le metacognizioni negative e la sfiducia cognitiva spiegano il 21% della varianza del rischio burnout. Se confermati da ricerche future, i risultati di questo studio potrebbero avere delle implicazioni nella pratica clinica. A partire dalla relazione tra burnout, strategie di coping e meta-cognizioni, interventi basati sull’approccio metacognitivo potrebbero rivelarsi efficaci per il rischio burnout negli operatori di cure palliative domiciliari.

Valeria de Palo, Lucia Monacis, Silvana Miceli, Maria Sinatra

Credenze metacognitive, strategie di apprendimento e procrastinazione decisionale: un modello di mediazione

PSICOLOGIA DI COMUNITA’

Fascicolo: 1 / 2017

Affrontare un percorso formativo universitario in un contesto di scenari preoccupanti, che vanno dall’insicurezza per il futuro all’assenza dei contenitori affettivi e cognitivi, sta producendo effetti innegabili sugli studenti, bloccati in posizioni agnostiche di fronte alle scelte. Questo studio valuta un modello di path analysis in cui le strategie di apprendimento autoregolato mediano la relazione tra credenze metacognitive sulla procrastinazione e la procrastinazione decisionale. 297 studenti universitari hanno compilato un questionario volto a valutare le credenze metacognitive sulla procrastinazione, l’ansia, la gestione del tempo, l’elaborazione delle informazioni e la procrastinazione decisionale. I risultati evidenziano come solo la gestione del tempo e l’ansia mediano la relazione tra metacognizioni sulla procrastinazione e la procrastinazione decisionale.

Giada Prisco

Crederci nonostante

La costruzione identitaria nelle giovani con background culturale migratorio

Prendendo in esame l’esperienza di ventisei ragazze tra i 13 e i 20 anni, residenti in Italia e in Spagna, questa ricerca ha inteso indagare il tema della costruzione identitaria nelle giovani con background culturale migratorio, fornendo suggerimenti e spunti per ripensare i processi di inclusione, sociali e culturali, delle “seconde generazioni dell’immigrazione”. Un testo per studenti, educatori, pedagogisti, nonché insegnanti e professionisti che, a vario titolo, operano nei contesti educativi e, più in generale, per chiunque operi sul campo, sia nell’ambito della ricerca che in quello della progettazione educativa.

cod. 1115.40

Enrico Mauro

Credere di valutare la ricerca scientifica

SOCIOLOGIA DEL DIRITTO

Fascicolo: 1 / 2016

Il volume da cui si parte affronta, in relazione alla ricerca scientifica, il tema dell’ideologia valutativa, corollario dell’ideologia meritocratica, inquadrandolo in un contesto, economico-politico e politico-economico, che non lascia spazio all’alternativa, senza la quale la politica semplicemente non è. La "valutazione" anvuriana distorce gravemente il lavoro scientifico, in tutti i settori e a tutti i livelli, e assorbe risorse ingenti, sottraendole proprio alla ricerca. Alla "valutazione" anvuriana, seriale ma non sempre seria, è da contrapporre una valutazione non centralizzata, non monopolizzata, non panottica, non omologante, informale, diffusa, orizzontale, reciproca, preoccupata non tanto di garantire la ricerca "rigorosa","regolare", "normale", quanto di stimolare quella originale, "eccezionale", "rivoluzionaria". Se per i ricercatori valutare è come respirare, non può essere l’ANVUR a respirare per tutti.

Raymond Boudon, Salvatore Abbruzzese

Credere e sapere

Pensare il politico, il morale e il religioso

Al termine di un prestigioso itinerario scientifico durato oltre mezzo secolo, con questo testo Raymond Boudon ha inteso riorganizzare otto saggi, apparsi prevalentemente nel 2010/2011, in cui ravvisa il punto di arrivo del suo lavoro, rivelando per intero la posta in gioco di tutta la sua sociologia. L’opera qui presentata – un vero e proprio manuale di “revisione critica” di larga parte della sociologia contemporanea – si può quindi considerare il testamento scientifico e spirituale di uno dei più grandi sociologi del tardo Novecento.

cod. 1061.9

Laura Giuliani

Credere per condividere.

L'Associazione Guide e Scout Cattolici Italiani di fronte alle sfide della modernità

Un’indagine sul modo in cui l’Associazione Guide e Scout Cattolici Italiani, in qualità di movimento ecclesiale avente una specifica finalità pedagogica nei confronti dei ragazzi secondo i princìpi e il metodo dello scoutismo, declina l’esperienza di fede in rapporto alla cultura contemporanea. Una serie di interviste condotte ai suoi militanti rappresenta un prezioso contributo per delineare l’odierno profilo di questo spaccato del cattolicesimo italiano.

cod. 1520.629

Andrea Bellucci, Ilario Favaretto, Germana Giombini

Credit availability and propensity to innovate of small and medium enterprises

ECONOMIA E POLITICA INDUSTRIALE

Fascicolo: 4 / 2014

We aim to analyze the impact of credit availability on firms’ probability to innovate. Using detailed information on more than five thousand five hundred credit lines to small and medium enterprises (SMEs), we find that innovative activities are positively affected by measures of bank loan availability. Further, estimates also show that firms located in an industrial district have higher probability to be innovative than other firms. Our results support the idea that Italian institutions should undertake and reinforce an economic policy oriented to sustain the access to credit of SMEs as a key element for the growth and development of innovative firms.

Paolo Tradati

Credit Default Swaps.

Caratteristiche contrattuali, procedure gestionali e strategie operative

Un libro operativo di grande utilità per investitori istituzionali, trader e consulenti finanziari. Il testo descrive non solo le caratteristiche, ma soprattutto le principali strategie e i più importanti utilizzi dei Credit Default Swaps (CDS), mostrando particolare attenzione alle metodologie di pricing e alle consuetudini di mercato.

cod. 100.760