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Marco Ziliotti, Pier Luigi Marchini

Crisi d'impresa.

Analisi economica e modelli di regolazione

Un approccio interdisciplinare allo studio delle policies e delle conseguenti norme di legge in materia di crisi di impresa, in chiave economica (sia di teoria economica che di economia aziendale). Partendo in particolare dall’analisi del ruolo del credito nella vita e nello sviluppo delle imprese, il testo esamina le principali problematiche legate agli equilibri d’impresa e agli indicatori dell’andamento economico, finanziario e patrimoniale.

cod. 365.1074

Luca Mori, Sandro Stanzani

Crisi e consumi a Verona.

Indagine dell'Osservatorio sui Consumi delle Famiglie

Presentando i risultati dell’indagine “Le famiglie veronesi di fronte alla crisi economica”, il volume si propone d’illustrare le conseguenze che la difficile situazione economica ha comportato sulle strutture dei consumi nella città scaligera.

cod. 1589.2

Davide Arcidiacono

Crisi e consumi in Italia tra antiche vulnerabilità e nuove strategie d’acquisto

SOCIOLOGIA DEL LAVORO

Fascicolo: 131 / 2013

L’articolo analizza l’impatto della crisi sui consumi in Italia tra il 2006 e il 2011 al fine di comprendere se si sostanzi solo come momento che accresce i rischi sociali per le persone o se può anche rappresentare un momento di ripensamento degli stili di vita in senso più etico ed eco-compatibile. I dati evidenziano una lunga stagnazione, che sembra non essere rivitalizzata dal crescente ricorso al credito al consumo. La crisi acuisce antiche vulnerabilità: il Mezzogiorno si conferma quale area del paese con le performance peggiori, mentre vengono mortificate le spese legate alla progettualità (casa in primis), che vedono così retrocedere nel mercato interno i prodotti più significativi del made in Italy, dall’arredamento al tessile fino alla nostra industria automobilistica. La crisi colpisce anche importanti avanguardie, come il biologico o il fair trade, ma in maniera minore di quanto si pensi, mentre valorizza nuovi modi di consumo, come i gruppi d’acquisto e il web.

Nicola Matteucci, Paolo Seri

Crisi e declino nella manifattura italiana: note per l’agenda di ricerca e la politica industriale

PRISMA Economia - Società - Lavoro

Fascicolo: 3 / 2012

La durezza della crisi economica e la velocità di sfaldamento della base manifatturiera del paese, così come emergono dai dati sul reddito pro-capite e la produttività, travalicano ormai il portato euristico acquisito da categorie analitiche quali "crisi strutturale", "ristrutturazione industriale" o "delocalizzazione produttiva". Allo stesso tempo, il termine di "declino" richiede una disambiguazione. Per la prima volta dal secondo dopoguerra, i fattori di globalizzazione economica e le dinamiche geopolitiche, impattando sugli irrisolti elementi di fragilità del sistema produttivo nazionale, possono innescare esiti di declino industriali auto-cumulativi e non reversibili. Inoltre, l’esame di alcuni dei caratteri del modello di specializzazione italiano e delle dinamiche di generazione e diffusione tecnologica (R&S e ICT) non evidenziano gli auspicabili segnali di cambiamento; questa pericolosa stasi è poi rafforzata dal protratto impasse del quadro socio-politico e dall’assenza di politiche industriali coraggiose. Il presente contributo, nel riflettere su questi fenomeni "epocali", ripercorre alcune questioni irrisolte sul modello di sviluppo italiano, con l’ambizione di rimettere il tema del declino socio-economico e culturale del paese al centro dell’agenda di ricerca e della politica industriale.

Sergio Mariotti, Marco Mutinelli

Crisi e investimenti all’estero delle imprese italiane

ECONOMIA E POLITICA INDUSTRIALE

Fascicolo: 1 / 2013

This article investigates outward FDI from Italy during the 2006-2011 period. The descriptive statistics show the difficulties in Italy’s capacity to promote direct investment abroad during the current economic crisis. Nonetheless, some signs of new internationalization trends are detected.

Paolo Beni

Crisi e politicità della cittadinanza

QUESTIONE GIUSTIZIA

Fascicolo: 3-4 / 2011

I profondi processi di trasformazione economica, sociale e culturale che negli ultimi decenni hanno investito il nostro Paese stanno producendo negli individui una crescente difficoltà a riconoscersi nelle relazioni sociali e nella dimensione pubblica del vivere civile. Cambia la percezione di sé dei cittadini e delle cittadine, fino a provocare disaffezione e alienazione. È in atto una sfida: fra la cittadinanza come pura iscrizione anagrafica che sopravvive come strumento di discriminazione dei non cittadini, e la cittadinanza come insieme dei diritti delle persone, con la loro dignità e autonomia, con il loro sentimento di solidarietà e appartenenza a una comunità politica. L’urgenza della storia marcia nella seconda direzione, verso un’evoluzione che corregga le discriminazioni prodotte dall’economia di mercato e ripristini la piena eguaglianza dei diritti civili, politici e sociali.

Maria Cristina Arcuri, Elisa Bocchialini, Monica Rossolini

Crisi e proprietà delle Sgr: quali implicazioni sulla struttura delle commissioni?

ECONOMIA E DIRITTO DEL TERZIARIO

Fascicolo: 3 / 2010

Recenti interventi di operatori del mercato hanno sottolineato l’importanza di indagare le conseguenze degli assetti proprietari dei soggetti gestori del risparmio, evidenziando un possibile legame tra crisi finanziaria e sistemi di corporate governance. Il presente lavoro intende approfondire tale ambito, cercando di definire i seguenti punti: la proprietà della Sgr è in grado di influenzare la struttura delle commissioni attive? La proprietà della Sgr è in grado di influenzare la struttura delle commissioni passive? Si evidenziano modifiche significative tra le commissioni del periodo precedente la crisi e successivo al manifestarsi della stessa? L’analisi è svolta su un campione di Sgr, distinte tra indipendenti e non indipendenti (ossia, in questo contesto, di proprietà di banche e assicurazioni). Di queste si analizzano commissioni attive e passive nel quadriennio 2005-2008. I risultati raggiunti consentono di formulare utili riflessioni sull’importanza delle caratteristiche di governance dei gestori del risparmio e sulle scelte dagli stessi operate al fine di superare la crisi finanziaria e recuperare margini di redditività.

Alfonso Di Carlo, Marco Bisogno

Crisi e risanamento d'impresa in una prospettiva internazionale.

Analisi economica e strumenti giuridici

Un contributo alla conoscenza degli strumenti di gestione dei processi di crisi e risanamento attuati in diversi paesi. Il testo propone una valutazione in termini di efficienza sia in una prospettiva ex ante sia in una prospettiva ex post. Oltre all’Italia, sono stati indagati gli Stati Uniti, l’Inghilterra e il Galles, la Germania, la Francia e la Spagna.

cod. 365.926

La popolazione giovanile italiana, colpita in maniera pesante dalla perdita di posti di lavoro per le conseguenze della crisi economica che ha scosso il Nord globale durante gli ultimi anni, genera risposte distinte al contesto attuale che variano in maniera determinante a seconda del genere, etnicità e classe sociale di appartenenza. Nelle pagine seguenti si elaborerà una riflessione su come si articola la gioventù in rapporto alla condizione migratoria, partendo dal materiale empirico raccolto in un’etnografia di lungo periodo che ha coinvolto figli di ecuadoriani adolescenti che vivono nel quartiere popolare di Sampierdarena a Genova. Osservando i principali ambiti di socializzazione di questi adolescenti (gruppo domestico, gruppo di pari e scuola) l’articolo mette in luce come le risposte alla crisi dei giovani figli di immigrati, differiscano qualitativamente da quelle dei coetanei "autoctoni" dello stesso strato sociale che risiedono nel quartiere. L’analisi qui esposta mostra come le forme di adattamento di questi giovani al difficile contesto sociostorico contemporaneo non può essere scissa dalla condizione di appartenenza ad un gruppo domestico impegnato in un progetto migratorio transnazionale. Ciononostante l’articolo evidenzia come la riproduzione del gruppo domestico resti sem-pre in un rapporto dialettico con le forme di agency dei giovani in quanto soggetti attivi di fronte alla crisi.