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Elena Leverone

Una quieta passione: cambiare l’acqua ai fiori

PSICOTERAPIA PSICOANALITICA

Fascicolo: 2 / 2022

L’intento di questo lavoro è di dialogare tramite un linguaggio im-maginativo e metaforico intorno al concetto di sublimazione e attraver-so alcune delle sue possibili estensioni: la poesia, la narrazione e la creatività letteraria. Metafora, immaginazione, poesia, linguaggio, so-gno. Connessioni tra fenomeni sublimatori ed esperienza di scrittura. Arte come curiosità mai del tutto compiuta, in cui il legame tra subli-mazione e simbolizzazione trova espressione profonda nella poetica di Emily Dickinson e nell’esistenza tormentata del personaggio di Violette Toussaint nel romanzo "Cambiare l’acqua ai fiori". Un mondo al femminile che ricerca nel proprio desiderio e nella propria mancanza affettiva, di spodestare quella umana e amara disillusione che la vita impone. Così la scrittura, come forma d’arte, può rappresentare la creatività e permettere la sublimazione per ciò che è stato vissuto come un trauma. In questo scritto vengono interrogate alcune delle concettualizzazioni teoriche riguardanti l’origine e i destini della sublimazione, lasciando spazi insaturi, aree aperte e contigue tra desiderio, mancanza e creatività.

L’articolo presenta i processi di inclusione/esclusione di tre diversi gruppi di cittadini di origine rom presenti nel territorio salentino: i rom italiani residenti in alcuni comuni del Salento, i rom xoraxané attualmente residenti nel campo sosta della città di Lecce e alcune famiglie di rom rumeni che vivono da qualche anno nella città di Lecce. Obiettivo del saggio è analizzare in che modo si costruiscono, politicamente e socialmente, le condizioni e i percorsi di inserimento e interazione, su uno specifico territorio, tra un gruppo di popolazione e la popolazione maggioritaria. Partendo da un caso studio, si analizza in che modo le dinamiche migratorie, le decisioni politiche, i processi di interazione sociale e le modificazioni socio-economiche condizionano le modalità in cui avvengono i processi di interazione e scambio tra gruppi rom e società maggioritaria.

L’articolo, tramite un focus sul caso delle collettività nordafricane, presenta un’analisi sul modo in cui la prospettiva transnazionale ha trovato applicazione negli studi migratori svolti nel contesto italiano a partire dal 2000. Il lavoro muove dall’analisi della letteratura transnazionale relativa alle collettività nordafricane in Italia per poi approfondire, tramite l’utilizzo di banche dati pubbliche e private, le caratteristiche del flusso migratorio egiziano e tunisino, risultati centrali per comprendere il posizionamento della ricerca nei confronti delle diverse collettività straniere. L’articolo delinea così le peculiarità dell’applicazione empirica della prospettiva transnazionale nel contesto italiano. Emergono i limiti materiali propri della produzione del sapere, con importanti ricadute metodologiche quali la scarsa costruzione di etnografie multisituate, ma anche i limiti insiti nello sguardo dei ricercatori e che sembrano agire in favore di una ricerca di collettività e di campi marcatamente segnati da un (percepita) alterità.

Eugenia Porro

Una questione di genere: la pratica sportiva femminile nell’Italia postbellica

RIVISTA TRIMESTRALE DI SCIENZA DELL’AMMINISTRAZIONE

Fascicolo: 1 / 2013

La pratica sportiva femminile nell’Italia postbellica appare per alcuni versi un oggetto misterioso, collocandosi all’interno di quelli che fino a qualche anno fa venivano considerati due sotto-universi della sociologia: la sociologia dello sport e la sociologia di genere. È dunque importante analizzare l’evoluzione della pratica sportiva al femminile tenendo conto di variabili diverse sul piano socio-culturale e facendo altresì riferimento al patrimonio statistico di cui si dispone. In questo senso, per una più corretta analisi del fenomeno, si è scelto di differenziare il sistema della prestazione assoluta da quello della prestazione relativa. In tal modo, vengono poste in luce le dinamiche che interessano le politiche di genere, come la rivendicazione di diritti o di riforme legislative che diano impulso alla diffusione della pratica femminile. Insieme, si concentra l’analisi su fenomeni particolarmente rilevanti per il settore sportivo in generale quali la mediatizzazione e la politicizzazione.

Arianna Gastaldi, Alberta Contarello

Una questione di età: rappresentazioni sociali dell'invecchiamento in giovani e anziani

RICERCHE DI PSICOLOGIA

Fascicolo: 4 / 2006

The aim of the present research is to explore the social representation of the third age and ageing. The study consists of two phases. The aim of the first phase was discover the elements linked to the concept of third age; the second aimed to explore the components such as information, attitude and representation field of ageing in women and men of two different age ranges, young (N=80) and elderly (N=53). Various instruments for data collection were used, such as free associations, life satisfaction (Life Satisfaction Index A by Neugarten, Havighurst and Tobin; Satisfaction With Life Scale by Diener, Emmons, Larsen and Griffin) and self-esteem scales (Rosenberg Self-Esteem Scale), as well as semantic differential scales. From the free associations results, processed through correspondence analysis, various social representations of ageing emerge. Among the present participants, they can be reduced mainly to age and gender differences, and only in part to different levels of satisfaction and self-esteem. The resulting representations differ mainly in terms of attitude, particularly as regards positive views of ageing. A further aim of the research was to investigate the content of some naive theories about what most contributes to good ageing.Also in this case, interesting gender and age differences were found.

Valentina Mazzoni

Una qualità della vita è

Fare ricerca pensando insieme ai bambini

Muovendo da una ricerca che ha coinvolto 30 classi della scuola primaria, il volume offre la descrizione di una serie di attività condotte in classe, con l’obiettivo di pensare insieme ai bambini su temi ritenuti da loro essenziali per una buona qualità della vita. La famiglia, gli amici, giocare e vivere in una bella città sono alcuni degli argomenti presentati, a partire da un dialogo serio e affascinante costruito con e per i bambini.

cod. 292.3.28

Marianna Bolko, Berthold Rothschild

Una pulce nell'orecchio. Cronaca del controcongresso dell'International Psychoanalytic Association di Roma del 1969

PSICOTERAPIA E SCIENZE UMANE

Fascicolo: 3 / 2006

Viene raccontata la storia della contestazione e del controcongresso dell’Inter¬natio¬nal Psychoanalytic Association (IPA) di Roma del 1969, che le storiografie accademiche hanno dimenticato e occultato. Ne vengono discusse le ragioni, che riguardavano la struttura conservatrice del training e delle società psicoanalitiche. Oggi questi temi, con grande ritardo, vengono affrontati anche ufficialmente dall’IPA. Nelle riflessioni finali viene discusso criticamente il training istituzionalizzato degli psicoanalisti e vengono proposte soluzioni alternative.

Barbara Bessolo

Una psicoterapia nell'istituzione: quale ascolto?

GRUPPI

Fascicolo: 3 / 2005

L’articolo cerca di analizzare la complessità delle prime fasi di costituzione di un gruppo, evidenziando alcune caratteristiche dell’ascolto che lo psicoterapeuta deve mantenere all’in¬terno di un contesto istituzionale. La molteplicità dei sistemi coinvolti pone il terapeuta in una di¬mensione complessa, in cui, di fronte all’evento della malattia (HIV), si amplificano le reciproche influenze tra il modo di agire del singolo professionista, il gruppo équipe di cui fa parte e il gruppo terapeutico stesso. Tutto ciò rischia di rendere difficile il costituirsi di climi d’ascolto rispettosi dei bisogni dei pazienti nel delicato momento di avvio di una terapia, quando il loro investimento è posto contemporaneamente sul singolo terapeuta e sull’Istituzione nel suo complesso. Inizialmente vengono presentati il contesto in cui il gruppo si è formato e i processi che hanno portato alla sua nascita. Viene quindi descritto l’andamento della prima fase di costituzione del gruppo (nello specifico le prime sette sedute) sulla traccia del materiale clinico e delle canzoni di un cd che un paziente ha regalato a ciascun partecipante, cogliendo nell’espressione musicale importanti indicazioni a proposito dell’ascolto che lo psicoterapeuta deve mantenere rispetto al gruppo, al contesto istituzionale in cui è immerso e alle proprie risonanze interne.

Franco Di Maria

Una psicologia perla politica

PSICOLOGIA DI COMUNITA’

Fascicolo: 1 / 2009

A psychology for a policy - The research reported in this book examined the effects of two potential motivators of political activism - policy change mind an policy change opportunity - in a social field. Different point of view described community, group, individual strategies on citizen responsveness and demonstrate the need to account for sources of motivation in order to more fully understand when, why, and how citizes chose to become politically active.

Key words: political participation, motivation, citizen