RISULTATI RICERCA

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Gianna Cappello

Nascosti nella luce.

Media, minori e e Media Education

Il complesso rapporto tra media e minori richiede che il tradizionale approccio di tutela, controllo e disciplinamento venga affiancato da un criterio mediaeducativo, che metta i minori in condizione di auto-governare il proprio rapporto con i media. Partendo da una ricerca svolta nelle scuole statali palermitane, il volume si interroga su ciò che la scuola fa e dovrebbe fare rispetto alla Media Education, con quali usi specifici, quale formazione degli insegnanti, quali politiche di sistema, quali sinergie con il territorio.

cod. 243.2.15

Roberto Gismondi

Nascite e cessazioni delle imprese: gli effetti sul calcolo di numeri indici

RIVISTA DI STATISTICA UFFICIALE

Fascicolo: 3 / 2001

In the last years, Istat started a renewal process concerning all its surveys, many of which refer to enterprises and are finalised at producing output indicators. Among them, we mention the sample survey on retail trade sales, aimed at calculating and disseminating monthly index numbers with a shorter delay than the recent past. Notwithstanding that, we realise that in many practical cases and in the retail trade survey as well the correct calculation of an index number turns out to be difficult because of the lack of knowledge on enterprises’ death, start-up and transformation process. When monthly indexes are needed, just yearly data about births and deaths of enterprises are often available, so that the reliability of the index itself can be seriously affected. The aim of the paper is to propose some methods to estimate the amount of the existing retail trade operators, in order to correct the indexes concerning the value of sales concerning the only operators included in the panel observed every month. These methods are fully explained and compared on the basis of an empirical exercise.

Luigi Costato

Nascita, trionfo e segni premonitori di declino del capitalismo

AGRICOLTURA ISTITUZIONI MERCATI

Fascicolo: 3 / 2014

Lo scritto analizza l’evoluzione dell’attività mercantile e del capitalismo, dall’Impero romano ai tempi attuali, prestando attenzione anche al ruolo della Chiesa e delle banche. L’autore osserva come l’insidia maggiore che colpisce il capitalismo odierno sia la sottomissione dell’economia reale al potere finanziario. Secondo questa prospettiva, il capitalismo può reggere, allo stadio attuale di sviluppo delle società avanzate, solo se riconquista le ragioni del suo successo e si ispira nuovamente alle politiche che gli hanno permesso di diffondere il benessere in molti strati sociali. Secondo l’A., a fronte di una globalizzazione che, pur favorendo i commerci e lo sviluppo, tende a consentire apparenti frazionamenti societari attraverso la creazione di sedi sociali e di società disperse nell’intero globo, occorre un trattato internazionale che raccolga il consenso almeno degli Stati più importanti economicamente e che preveda un’applicazione su vasta scala delle seguenti regole: divieto di accordi anticoncorrenziali e di creazione di posizioni dominanti sul mercato; limiti quantitativi alla ricchezza posseduta da società o loro gruppi e da singoli o famiglie; limiti di dimensione alle partecipazioni di enti di ogni tipo o di singoli in società di dimensioni predeterminate, comunque tali da costituire un centro di potere rilevante

La Conferenza permanente dei Rettori delle università italiane (Crui) fu uno degli attori principali sulla scena universitaria negli anni Sessanta. I rettori divennero presto la componente con più possibilità di influire sulla politica accademica, anche grazie agli intrecci con la politica e le istituzioni. Non erano solo professori ordinari, ma figure ai vertici della propria disciplina, spesso parte dell’amministrazione centrale. Ciò conferiva loro grande capacità di influenza, soprattutto se organizzati in una struttura stabile. L’autore chiarisce quali furono i primi sviluppi della Conferenza; come si pose di fronte alle trasformazioni negli atenei; il grado di influenza sulle decisioni politiche; le relazioni con le altre componenti accademiche. L’autore ha svolto la ricerca presso gli archivi di alcuni atenei, non esistendo un fondo Crui. Sono stati inoltre utilizzati alcuni fondi personali: quello dell’ex-ministro della Pubblica istruzione Luigi Gui (Dc) e quello di Tristano Codignola, allora responsabile scuola del Psi.

Il presente contributo è da considerare come un resoconto della prima esperienza di psicoterapia di gruppo a termine con persone diabetiche nel Canton Ticino, in Sviz¬ze¬ra. Si tratta di un progetto elaborato e sviluppato in una co-conduzione insieme alla mia collega dott.ssa Roberta Poletto all’interno di un ambulatorio specialistico a Luga¬no. L’articolo presenta lo sviluppo del progetto nel suo divenire; dalla sua nascita alla realizzazione. Vengono raccontati i passaggi più significativi dello stesso con parti¬colare attenzione alla complessità dei contenuti delle sedute. Il gruppo, costituito da sette persone è durato tre mesi, con una frequenza settimanale di un ora e mezza ad in¬contro. Ci siamo resi attenti all’esigenza all’interno del reparto dove lavoriamo di creare uno spazio comune di confronto e di condivisione per aiutare le persone affette da diabete ad affrontare l’esperienza anche dal punto di vista psicologico. Abbiamo osservato come lo scambio di esperienze tra i partecipanti abbia portato all’elaborazione degli obiettivi posti prima dell’inizio della terapia, portando ad una maggiore integrazione della problematica diabete nell’immagine di sé.

Viene riportata l’esperienza del Centro Diurno Gulliver, struttura intermedia del Ser.T di Casavatore, ASL NA 3, indirizzata a 16 ragazzi drug free in trattamento semiresidenziale. L’obiettivo è promuovere, costruire l’individuazione e l’autonomia personale verso l’affrancamento delle dipendenze. Crisi e crescita sono i due processi in cui si struttura il percorso terapeutico di riabilitazione, mirato a rinforzare l’appartenenza, a superare i passaggi critici e svincolarsi dalla dipendenza. La famiglia gioca un ruolo privilegiato nel promuovere la relazione verso le figure di riferimento importanti.