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Luigi Costato

Una legge di orientamento in agricoltura nel quadro della globalizzazione

QA Rivista dell’Associazione Rossi-Doria

Fascicolo: 2 / 2000

Una legge di orientamento in agricoltura nel quadro della globalizzazione (di Luigi Costato) - ABSTRACT: Una legge d’orientamento è una necessità per l’agricoltura italiana, in un contesto di crescente globalizzazione. Le protezioni un tempo accordate agli agricoltori non sono più utilizzabili; la vecchia posizione del legislatore che guardava all’imprenditore agricolo solo come a un produttore di beni, ipotizzando che essi fossero comunque prodotti in modo accettabile e sostenibile, si manifesta lontanissima da quanto oggi occorre fare. Le linee guida dell’intervento pubblico devono incentrarsi sul perseguimento dei seguenti obiettivi: tutela del consumatore, in termini di sicurezza igienico-sanitaria dei cibi immessi sul mercato; conservazione e miglioramento dell’ambiente; valorizzazione della produzione agricola, e della qualità in essa incorporata. Tali obiettivi vanno perseguiti con un approccio nuovo anche sotto il profilo giuridico, che ridefinisca le caratteristiche dell’imprenditore agricolo o del soggetto cui si rivolge la politica agraria e che si rapporti ad esso attraverso la predisposizione di "contratti" tra la Pubblica amministrazione ed i beneficiari.

Roberto Grandinetti, Raffaella Tabacco

Una leadership che viene da lontano: il caso solari di udine spa

MERCATI E COMPETITIVITÀ

Fascicolo: 3 / 2013

L’articolo presenta il caso di una media impresa, Solari di Udine, che produce sistemi di informazione al pubblico e altri tipi di beni. L’impresa è riuscita a fronteggiare la crisi iniziata nel 2008 senza contraccolpi negativi, grazie a un cambiamento strategico e organizzativo realizzato all’inizio del decennio. Nello specifico, Solari ha puntato sui prodotti più complessi della sua gamma, per i quali la capacità d’innovazione da un lato, e quella di riuscire a soddisfare richieste dei clienti altamente personalizzate dall’altro, costituiscono i fondamentali fattori critici di successo. L’impresa ha puntato decisamente in questa direzione, una scelta che ha anche avuto un’implicazione importante per quanto concerne la configurazione geografica della sua catena di fornitura.

Il paper mira ad analizzare la rappresentazione della migrazione e le cornici narra-tive utilizzate nei talk show a seguito degli attacchi terroristici che hanno colpito l’Europa a partire dal 2015. Nonostante l’indubbia rilevanza di tale format nel si-stema televisivo contemporaneo, grazie soprattutto alla capacità di raggiungere un ampio numero di spettatori, risultano, ad oggi, ancora pochi gli studi empirici na-zionali e internazionali declinati in tale direzione. In tale contesto si inserisce que-sta proposta, che ha nella scelta di focalizzarsi sullo spazio mediale del talk show il suo elemento innovativo. Per tale ragione, dopo un’analisi preliminare dei frame narrativi utilizzati a partire dall’attacco terroristico a Charlie Hebdo, l’attenzione sarà posta su quei programmi televisivi d’approfondimento di prima e di seconda serata che hanno trattato il fenomeno migratorio partendo dagli attacchi terroristi-ci di Parigi, i disordini di Colonia e gli attentati di Bruxelles; contribuendo inevita-bilmente alla trasformazione delle strategie di "incorniciamento" issue.

Emanuel E. Garcia

Una introduzione ai contributi clinici di Kurt R. Eissler

PSICOTERAPIA E SCIENZE UMANE

Fascicolo: 4 / 2007

The author offers a personal selection and discussion of some papers that epitomize the enduring relevance of Kurt R. Eissler’s (1908-1999) contributions to psychoanalytic therapy. The innovations of technique embodied by these works (on parameters, schizophrenia, adolescence, cure, fees, and the treatment of the dying patient) reveal a therapeutic approach that is a natural implementation of psychoanalytic science: patientcentered, maximally comprehensive, and appropriately flexible. Firsthand observations of Eissler’s clinical manner and a selected bibliography of clinical contributions are also presented. [Key words: psychoanalytic technique, parameters, schizophrenia, adolescence, dying patient]

Pier Francesco Galli

Una intervista (2001)

PSICOTERAPIA E SCIENZE UMANE

Fascicolo: 3 / 2024

In occasione della morte di Pier Francesco Galli (9 novembre 1931 - 13 luglio 2024), che tra le altre cose nel 1967 fondò la rivista Psicoterapia e Scienze Umane, viene ripubblicata una intervista che gli fece il regista Francesco Merini in preparazione del film I settant’anni di un maestro (https://vimeo.com/308667961), che fu regalato a Pier Francesco Galli il 9 novembre 2001 per il suo 70° compleanno. L’intervista ripercorre la biografia di Galli intrecciando il percorso professionale a quello più intimo e umano, con ricordi, aneddoti e l’umorismo campano tipico che gli apparteneva. Vengono raccontati i suoi anni dell’infanzia e della prima giovinezza a Nocera Inferiore, dove nacque, l’inizio della vita professionale a Milano, le esperienze in Svizzera, il rapporto con gli amici più cari, i suoi interessi culturali e professionali, il modo con cui concepiva la psicoanalisi, etc.

Carmen Gallucci

Una interpretazione sistemica delle relazioni tra ambiente e organizzazioni nonprofit

ECONOMIA E DIRITTO DEL TERZIARIO

Fascicolo: 3 / 2001

La prospettiva di osservazione adottata per la lettura e l'interpretazione delle relazioni tra ambiente e organizzazioni nonprofit appartiene all'Approccio Sistemico Vitale, il quale richiede allo studioso delle organizzazioni sociali uno sforzo di analisi dei processi di sviluppo alla luce dei rapporti che tali organizzazioni intrattengono con i diversi sovrasistemi. L’organo di governo, infatti, vale a dire il soggetto che indirizza e guida la dinamica evolutiva di un'organizzazione, deve essere impegnato nella ricerca e nel consolidamento di relazioni stabili e durature con i diversi sovrasistemi con cui costantemente si confronta. In particolare, anche l'organo di governo di un'organizzazione nonprofit non può tralasciare di individuare dapprima i sovrasistemi rilevanti per il successo delle attività e, successivamente, governarne le possibili relazioni che, in diverso modo e con intensità diverse, possono instaurarsi. Lo studio condotto, dopo aver letto in chiave sistemica le organizzazioni nonprofit e, quindi, le diverse tipologie di relazioni con i diversi sovrasistemi, rivolge l'attenzione ad un modello concettuale utile per il governo delle relazioni che un'organizzazione nonprofit può instaurare per la raccolta delle risorse finanziarie (fund raising). A tal fine, combinando gli attributi specifici della rilevanza sistemica (criticità ed influenza), è stato possibile individuare quattro linee guida perseguibili dall'organo di governo: soddisfare le attese del sovrasistema, governare attivamente il rapporto, sorvegliarlo o, infine, trascurarlo.

Francesca Tondi

Una indagine sulle riviste di psicoterapia in Italia

PSICOTERAPIA E SCIENZE UMANE

Fascicolo: 1 / 2016

Vengono presentati i risultati di una indagine sulle riviste di psicoterapia in Italia, ottenuti tramite un questionario inviato alle redazioni. Le domande riguardavano l’anno di fondazione, la periodicità, l’orientamento, la diffusione, il formato (cartacea o telematica), etc. Sono state identificate 59 riviste, 38 delle quali hanno risposto al questionario, e di altre si sono reperite informazioni su Internet. Analizzando le riviste per anno di fondazione, emerge che dopo la Legge 56/1989 il loro numero è enormemente aumentato come conseguenza della comparsa di tante scuole di psicoterapia riconosciute dal Ministero, molte delle quali hanno aperto una loro rivista. Vengono descritti anche alcuni momenti di incontro tra riviste, e analizzato come la diffusione di Internet abbia amplificato e reso più magmatico il mondo dei periodici del settore. Infine vengono elencate tutte le riviste reperite tramite i siti Internet delle scuole di psicoterapia riconosciute.

Anna Vincenza Nufrio, José Miguel Fernández Güell

Una inclusione esclusiva. Hong Kong (sar), Cina

TERRITORIO

Fascicolo: 88 / 2019

Questo saggio analizza, con un approccio storico-critico e interdisciplinare, come la mutevolezza delle relazioni tra territorio, potere, governance e identità sociale si siano espresse nel tempo e su questioni territoriali tra Hong Kong e la Cina. Si osserva come la pratica di continua (ri)definizione del confine internazionale, risultato della flessibile geopolitica coloniale britannica, abbia portato all’applicazione di un paradigma di sviluppo centroperiferia e, a scala urbana, all’adozione di modelli di ‘segregazione spaziale’ e di ‘inclusione sociale esclusiva’, oltre che alla progettazione e produzione di spazi di vita di qualità solo per i gruppi sociali privilegiati.

Quest’articolo esamina la specificità delle esperienze dei bambini della Seconda guerra mondiale sul fronte occidentale sulla base delle fonti (disegni, giornali, lettere, lavori scolastici) che i giovani tedeschi, francesi e italiani hanno prodotto. L’approccio comparativo adottato rivela che, nonostante i quadri nazionali divergenti, i bambini in età scolare di queste aree condividono una temporalità comune e un comune regime di storicità della guerra mondiale. Poiché sono stati tenuti a lungo e a distanza dal conflitto, sono entrati nell’esperienza della guerra più tardi rispetto agli anziani o ad altri gruppi della popolazione. Inoltre, capirono e interpretarono gli eventi bellici in modo simile, tanto che nella prima metà degli anni ’40 costituirono una vera e propria “comunità di esperienza”.

Francesco Chiodelli

Una guerra di pietra e cemento: il caso del Jerusalem Master Plan

TERRITORIO

Fascicolo: 61 / 2012

This paper analyses the contents of the Jerusalem Master Plan in light of the Israeli-Palestinian conflict over Jerusalem. Focus is on the theme of residential construction, the treatment of which is illustrated in relation to the various groups in the population (Arabs and Jews). Generally speaking, the thesis is supported that the master plan could be considered a document substantially consistent with the Israeli strategy of controlling the city through urban policies as practiced since 1967, though it is interesting to point out some elements that run counter to this trend.