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cod. 1525.24
L’identità del modello sistemico si fonda sul portare un’esperienza correttiva di cambiamento nella relazione tra il paziente e i suoi familiari, anche grazie all’impatto degli sconvolgimenti epistemologici prodotti dalle primissime sedute, e quindi ancor prima che una vera alleanza terapeutica cooperativa e continuativa abbia potuto stabilirsi. L’intensità del primo impatto deve poi svilupparsi in varie forme nel processo terapeutico: si utilizza la dimensione d’équipe per la tenuta di un’alleanza terapeutica che incida simultaneamente su più soggetti e sottosistemi. L’intensità dell’alleanza terapeutica passa attraverso la capacità del terapeuta di utilizzare tecniche e teorie in modo integrato con il suo mettersi in gioco fino in fondo come persona. In questo processo è fondamentale "pensare per andirivieni" nel senso di far dialogare coerentemente tra loro le diverse dimensioni delle diagnosi individuali e relazionali.
L’autrice racconta, anche attraverso alcuni casi clinici, la propria esperienza terapeutica maturata lavorando con pazienti stranieri. Il lavorare non nella propria lingua, percepito dall’autrice inizialmente come possibile ostacolo, si rivela invece una valida possibilità per poter comunicare con il paziente avvalendosi di un linguaggio ancor più profondo di quello verbale
Nel 1924 nasce a Milano l’Istituto fascista di cultura. I suoi fondatori sono il presidente Dino Alfieri e il direttore Leo Pollini. Entrambi danno vita al nuovo ente con l’intenzione di arginare la violenza squadrista attraverso il dibattito culturale. Successivamente Alfieri pone come obiettivo principale quello di diffondere i principi fascisti tra i cittadini milanesi non inquadrati nel Partito. Ad affiancarlo è presente Pollini, il quale organizza le attività da cui emergono i tratti identificativi dell’Istituto, come il legame con Milano o l’educazione delle nuove generazioni. Il suo operato è guidato da una concezione elitaria della cultura che impedisce tuttavia il raggiungimento degli scopi del presidente. La prova è data dai corsi del quinto anno accademico, ideati appositamente a fini propagandistici. La scelta delle lezioni e dei conferenzieri dimostra la capacità dell’Istituto di procurarsi le attenzioni del regime e la collaborazione di intellettuali di prestigio, sebbene non sempre aderenti all’ideologia fascista, ma anche la difficoltà a includere la popolazione milanese. Il presente saggio si propone dunque di analizzare il ruolo dell’Istituto nella propaganda locale e i suoi risultati.
Osservando in Terapia Intensiva Neonatale i bambini nati prematuri e il rapporto con i loro genitori, l’autrice avanza alcune ipotesi circa il costituirsi della relazione che si articola attorno alla nascita pretermine. La nascita prematura espone il bambino e i genitori a un’e¬spe¬rienza traumatica che da una parte rivela le notevoli competenze del bambino e lascia intravedere la ricchezza dello sviluppo mentale del feto, dall’altra evidenzia la necessità della relazione con i genitori per sostenere e promuovere l’attuazione del potenziale psichico del neonato. La nascita prematura propone ai genitori l’indissolubile binomio vita/morte sia nella realtà clinica che in quella fantasmatica, andando a costituire un nodo traumatico in grado di interferire con la necessaria sintonizzazione e con il dispiegarsi nel tempo della relazione genitore-figlio.
Eros, dolore, odio
Il tema dell’amore fa da sfondo in questo volume ai diversi argomenti trattati: i tempi della vita, la caducità delle cose belle, la vecchiaia e l’avvicinarsi della fine, il dolore, la solitudine e la violenza. La complessità della vita si dispiega nella narrazione di storie di pazienti e di vicende umane, cercando di ritrovarne il senso nella dimensione della psicoanalisi, ma anche nei diversi contributi che ci vengono offerti dalla filosofia, dalla letteratura, dai poeti.
cod. 1215.3.17
Questo articolo di Léon Wurmser, che ha costituito un momento importante nella nostra formazione circa 20 anni fa, ci sembra contenere alcune domande e proposte ancor oggi valide per il trattamento del paziente borderline: - il termine "borderline" è un termine privo di significato clinico, che esprime la nostra difficoltà a riconoscere la non completa discontinuità tra nevrosi "classiche" e gravi, se il nostro approccio resta un a-priori attraverso il quale definire i criteri di analizzabilità dei pazienti: la tecnica standard, incentrata sull’interpretazione come strumento prevalente o esclusivo in psicoanalisi, non è mai esistita allo stato puro; - modello del conflitto e modello del deficit sono complementari e non in opposizione tra loro; - il trattamento psicoanalitico delle forme gravi di nevrosi dimostra che l’elaborazione dei problemi del Super-io richiede che l’analista eviti di assumere il ruolo di Super-io reale e di usare il transfert super-egoico, ma cerchi invece di analizzare quest’ultimo fin dove possibile e di accedere ai conflitti intrasistemici del paziente; - l’aggressività non va trattata come pulsione in questi pazienti, ma attraverso l’analisi delle difese e del Super-io: la teoria dei deficit dell’Io o del Super-io non è qui giustificata; - spesso è necessaria una terapia integrata (farmaci, interventi comportamentistico- cognitivi, terapia di coppia o della famiglia) perché il paziente possa non essere sopraffatto dall’intollerabilità degli affetti, piuttosto che una impossibile alleanza terapeutica; - seguendo l’approccio di P. Gray, i risultati dei trattamenti psicoanalitici con pazienti gravi sono molto buoni, e rivelano l’importanza dei sentimenti super-egoici di vergogna relativi alla dipendenza e di colpa relativi alla separazione. Wurmser analizza le fantasie centrali relative agli affetti di colpa e vergogna e i conflitti super-egoici con ricco materiale clinico.
Lo spettacolo dal vivo ai tempi del digitale
La chiusura degli spazi pubblici per l’emergenza sanitaria ci spinge a ripensare l’organizzazione della nostra vita quotidiana e dell’intera società. Nel nuovo scenario post-pandemico, quale sarà il ruolo dello spettacolo dal vivo? E come può il sistema teatrale superare lo shock della chiusura prolungata delle sale? Ripercorrendo puntualmente gli eventi dell’ultimo ventennio, attraverso spettacoli ed esperienze innovative, l’autore disegna un possibile scenario per il teatro nel nuovo secolo.
cod. 31.9
Indagine sociale sull'impatto del teatro nelle situazioni di post coma
Il volume presenta una ricerca sociologica di tipo qualitativo sull’impatto dei laboratori teatrali realizzati nella Casa dei Risvegli Luca De Nigris e rivolti a persone uscite dal coma. L'esito della ricerca viene consegnato a tutti coloro che sono coinvolti nel recupero di una persona con esiti di coma e conforta un positivo assunto di partenza: un teatro utile, ma principalmente necessario.
cod. 1130.341
L’Autore mette in risalto come la conoscenza, la disponibilità e il dialogo del conoscere sono le condizioni per capire veramente l’afgano e la sensibilità afgana. E ciò è quello che manca in chi, straniero, si occupa dell’Afghanistan: diplomatico, militare, funzionario, volontario, tecnico medico, che arrivano, pensano di risolvere i problemi, per poi tornare presto in patria con un aumento di stipendio e di carriera. L’Autore richiama invece alcuni esempi di persone che entrano dentro all’animo afgano: Alberto Cairo è il più citato per la sua opera e i suo libri che riproducono questo rapporto con la vita quotidiana e l’identità afgana. Infine l’articolo riporta esperienze dirette dell’Autore, che si concentrano nell’incontro con Abdullah, il venditore di meloni, con il quale passa ore, sorbendo tè afgano, a parlare di vita quotidiana, di politica, a cominciare da Karzai.
Sviluppare la persona con il coaching
Il percorso formativo di chi vuole avvicinarsi alla politica, ma anche di chi ha già un ruolo. Un testo per chi vuole far emergere il proprio nome o per chi decide di non uniformarsi alle consuetudini e di percorrere strade nuove adottando comportamenti coerenti con i propri valori. Per chi vuole essere un “manager” della politica che punta sulla conoscenza e la valorizzazione di se stesso per raggiungere la leadership.
cod. 1060.171
Temi e problemi di storia internazionale
In questo volume collettaneo sono analizzati temi e problemi dello UN System nella configurazione che ha assunto storicamente dal 1945 a oggi. I contributi raccolti offrono un respiro interdisciplinare (storia, economia, diritto, giornalismo) allo studio dello UN System, privilegiando un approccio metodologico di storia internazionale, che tiene conto delle potenze grandi e di quelle emergenti o in via di sviluppo. Questa prospettiva permette di considerare questioni collocate in aree geopolitiche diverse o su piani differenti dell’agenda diplomatica.
cod. 1136.130