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Mino Conte

La scuola democratica e i suoi nemici

ECONOMIA E SOCIETÀ REGIONALE

Fascicolo: 1 / 2023

Il saggio riprende ed esamina il concetto di scuola democratica nel suo significato pedagogico e politico, e nel suo rapporto genetico con la Costituzione della Repubblica italiana. Ne riafferma il compito emancipativo, pensato per evitare che la scuola riproduca o generi le diseguaglianze cristallizzando i rapporti sociali dati. Al contrario, essa dovrebbe operare al fine di sottrarre ciascuno ad ogni forma di predestinazione sociale. La scuola democratica, per questa sua natura, ha avuto nemici storici riconducibili ai settori più conservatori del panorama politico e istituzionale, ma deve fronteggiare oggi nuovi oppositori. Questi vanno ricercati ancora una volta nei nemici della democrazia come luogo del pluralismo e del dis- senso. È dedicata particolare attenzione agli effetti sul mondo scolastico dell’egemonia neo- liberista e della generalizzazione del principio del mercato, della competizione, della con- correnza, ad ogni settore della prassi sociale, scuola inclusa. Un nuovo lessico, una nuova pedagogia insiste sul mondo della scuola. Essa va resa visibile attraverso la critica dell’esistente a partire proprio dal nuovo ordine del discorso che disciplina le parole, i pensieri, le pratiche della scuola oggi. La traduzione come esercizio di smascheramento è pro- posta come antidoto alla subalternità concettuale.

Andrea Proto Pisani

La scuola della magistratura: una testimonianza

QUESTIONE GIUSTIZIA

Fascicolo: 4 / 2002

Questo breve intervento vuole essere la testimonianza di come un componente laico del Consiglio superiore della magistratura (nominato dal Parlamento su indicazione della sinistra) ha vissuto il "problema" della Scuola della magistratura negli anni che vanno dal 1994 al 1998, e del come lo stesso si pone oggi di fronte alle proposte, relative sempre alla scuola, contenute nel disegno di legge delega per la riforma dell’ordinamento giudiziario

Sara Gabrielli

La scuola come tutrice di resilienza.

Una sperimentazione condotta tra Italia e Spagna

In questo volume, che ha vinto il Premio Valeria Solesin dedicato alle sfide dei beni relazionali che promuovono i bisogni di vita fondamentali, l’autrice affronta il tema della resilienza al di là dei contesti emergenziali e post emergenziali, per arrivare a esaminarlo all’interno della pratica didattica. La scuola diventa così tutrice di resilienza, protagonista di un percorso formativo che affianca gli alunni nel riconoscimento delle potenzialità e delle risorse sia personali sia del contesto in cui vivono.

cod. 1072.14

Clotilde Pontecorvo

La scuola come contesto socio-culturale per l’apprendimento dei bambini e dei giovani

RICERCHE DI PSICOLOGIA

Fascicolo: 1 / 2013

La scuola e un particolare ambiente socio-culturale, in cui si possono sviluppare apprendimenti complessi, accompagnati da forme di socializzazione tra pari e tra adulti e bambini/ragazzi; per gli apprendimenti complessi, legati a contenuti storico-culturali e a metodologie conseguenti, non vanno bene i modelli utilizzati nei primi capitoli di un qualsiasi manuale di psicologia generale, come se ci fosse un solo concetto di apprendimento. Piuttosto, la scuola e un contesto sociale in cui, progressivamente, bambine/i, ragazze/i e giovani crescono e imparano insieme a contatto con varie esperienze e sollecitazioni che possono venire da diverse attivita ed esperienze, e in cui la dimensione sociale e verbale non e un evento aggiuntivo, bensi essenziale. A scuola si impara a stare con gli altri, a collaborare, a confrontarsi polemicamente, a "litigare senza picchiarsi", cercando di definire a che cosa servono le parole. Attualmente la psicologia non serve molto alla scuola, perche perlopiu non dispone degli strumenti e delle metodologie adatti per offrire un contributo significativo che possa guidare l’osservazione e l’azione successiva.

Lorenza Violini

La scuola come comunità? Modelli per una riorganizzazione

DIRITTO COSTITUZIONALE

Fascicolo: 3 / 2021

Le riflessioni del presente saggio si prefiggono di entrare nella complessa definizione del nucleo centrale ed essenziale di una istituzione, la scuola, che sta al cuore di molte funzioni pubbliche proprie di uno Stato costituzionale a impronta sociale. La ripresa del dato costituzionale, a monte di ogni trattazione istituzionale o normativa, è utile per identificare quegli elementi primigeni che reggono il sistema nel suo complesso quale è, per il nostro tema, la funzione educativa e, quindi, l’educazione in senso lato, apparentemente lontana dalle aride tecnicità dell’analisi giuridica ma profondamente innervata in molti degli snodi essenziali di ogni ordinamento che si voglia definire democratico, secondo tutte le declinazione in cui si esprime questa fondamentale qualifica dei nostri sistemi di governo.

Sergio Salvatore, Ordine degli psicologi del Lazio

La scuola come cliente

La funzione dello psicologo scolastico. I risultati del Laboratorio Pilota

cod. 1240.184

Giulia Pastori, Luisa Zecca

La scuola come bene di tutti, la scuola per il bene di tutti

Quale scuola vogliamo?

Questo volume raccoglie gli atti del primo convegno internazionale, organizzato dal Laboratorio di ricerca e formazione “Scuola e Cittadinanza Democratica”, dal titolo La scuola come bene di tutti. La scuola per il bene di tutti. Quale scuola vogliamo? Nel dialogo e nell’impegno condiviso abbiamo la speranza di poter non solo trovare strumenti e chiavi di interpretazione della nostra contemporaneità complessa, ma anche di poter incidere e dare una direzione di cambiamento concreto verso una società (e scuola) sempre più solidale e “fraterna”.

cod. 11427.1

Ianira Vassallo, Emanuela Saporito

La scuola come bene comune: verso una diversa prospettiva progettuale

ARCHIVIO DI STUDI URBANI E REGIONALI

Fascicolo: 132 Suppl. / 2021

Osservare la scuola attraverso la lente dei beni comuni ci permette di mettere in evidenza gli aspetti relazionali che ne definiscono il servizio. Permette, da un lato, di rintracciare alcuni spin-off interessanti nei processi di autonomia scolastica, in diretto ascolto con le criticità presenti nei singoli territori; dall’altro, di riconoscere i contorni ampi e sfumati di un soggetto territoriale in grado, ora più che mai, di farsi promotore di politiche e progetti di trasformazione urbana area-based.

Arianna Santero

La scuola come attore del welfare

MINORIGIUSTIZIA

Fascicolo: 3 / 2018

L’articolo considera il sistema scolastico italiano come parte dello stato sociale, nel suo ruolo di promozione di miglioramenti non solo individuali ma anche sociali. Ne esamina le principali caratteristiche in prospettiva comparata, alla luce del dibattito attuale intorno al paradigma del Social investiment affermatosi a livello sovranazionale, con particolare riferimento alla questione dell’equità e della coesione sociale. Considera i percorsi scolastici degli alunni immigrati e le modalità di implementazione del welfare scolastico, per fare emergere dal punto di vista sostanziale alcuni processi che condizionano l’accesso all’istruzione come diritto fondamentale. Nella parte finale presenta riflessioni sull’importanza di futuri studi sul ruolo dei genitori per i destini scolastici dei figli.

In questo scritto si prendono in esame le risposte date dai coordinatori d’anno del terzo e quarto anno di tutte le sedi della Scuola COIRAG. Lo scopo era quello di capire come la formazione gestisce, lavora, verifica e si confronta sulla clinica che gli specializzandi vivono e sperimentano in alcuni luoghi interni ed esterni alla Scuola: tirocinio, supervisione e laboratorio di osservazione. Ci si interroga sul rapporto coordinatore e gruppo docenti, sul passaggio da Confederate a Federate, sul senso di appartenenza a una Associazione Federata.

Giancarlo Di Sandro

La scuola bolognese degli economisti agrari (1925-1981).

Da Giuseppe Tassinari e Luigi Perdisa a Enzo Di Cocco

Il volume vuole delineare un profilo storico della “scuola” bolognese degli economisti agrari. La storia qui considerata riguarda tre protagonisti: Giuseppe Tassinari (1925-44), creatore dell’Istituto di Economia e Politica Agraria, Luigi Perdisa, suo successore (1944-70), ed Enzo Di Cocco (1970-81). Con il presente saggio non si vuole tracciare una biografia delle personalità indicate, quanto rappresentare i loro contributi scientifici, in particolare quelli ancora utili allo sviluppo della teoria e dei metodi dell’economia agraria.

cod. 363.112

Massimo Baldacci

La scuola al bivio

Mercato o democrazia?

Da una parte il mercato, con i suoi meccanismi concorrenziali e i suoi imperativi d’efficienza sociale, dall’altra la democrazia, con il suo progetto d’emancipazione umana: questa la scelta che deve operare oggi la scuola nel tentativo, indagato nel volume, di elaborare risposte autonome rispetto all’odierna crisi storico-sociale ed educativa.

cod. 249.1.15

Vittorio Midoro

La scuola ai tempi del digitale

Istruzioni per costruire una scuola nuova

Come potrebbe essere la nuova scuola della società digitale? Questo libro, realizzato da 17 autori impegnati su diversi fronti dell’innovazione scolastica, cerca di dare una risposta, sia con contributi che delineano l’idea di una scuola nuova, precisando che non è un problema di macchine, sia con proposte che affrontano temi cruciali, emersi dalla diffusione capillare delle tecnologie digitali.

cod. 1096.1.4