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Angelo M. Piattelli

Il messaggio dei rabbini d’Italia del settembre 1937

MONDO CONTEMPORANEO

Fascicolo: 1 / 2018

Nel presente contributo viene ricostruita la genesi del messaggio I rabbini d’Italia ai loro fratelli, pubblicato nel settembre 1937 in 12.000 copie, e distribuito tra gli ebrei italiani. Il testo venne ideato e scritto per salvaguardare l’identità nazionale e culturale ebraica di fronte agli attacchi del Comitato degli italiani di religione ebraica e della propaganda antisemita fascista, in un momento in cui i dissidi interni sembravano ormai insanabili. L’opuscolo a stampa, che fu oggetto di una nota della Polizia politica trasmessa ai prefetti con la richiesta di indagare sui rabbini firmatari, suscitò accese reazioni in campo ebraico. Venne inoltre bersagliato dalla stampa italiana, e persino citato nell’Informazione diplomatica n. 18 del 5 agosto 1938, redatta dallo stesso Benito Mussolini. La documentazione inedita qui presentata, conservata presso l’archivio del Centro di documentazione ebraica di Milano, e in particolare il carteggio intercorso tra il rabbino capo di Roma, David Prato, promotore del messaggio, e gli altri membri della consulta rabbinica italiana, permette di gettare nuova luce sul dibattito interno al mondo rabbinico nazionale alla vigilia della promulgazione delle leggi antiebraiche. In appendice viene riportato il testo integrale del messaggio presentato da Prato ai colleghi il 25 luglio 1937, confrontato con il libretto pubblicato.

Maria Grazia Cardinali

Il merchandising: nuova leva strategica per conquistare la fedeltà della clientela

INDUSTRIA & DISTRIBUZIONE

Fascicolo: 1 / 2001

Parole chiave: merchandising, marketing distributivo, loyalty marketing, segmentazione. Il presente lavoro intende affrontare il tema del merchandising secondo una nuova prospettiva di analisi. In effetti, dalla lettura dei più importanti contributi scientifici sviluppati sul tema, si evince come il merchandising sia sempre stato considerato una leva di breve periodo, finalizzata unicamente alla massimizzazione della redditività complessiva del punto vendita. Nel presente lavoro si intende dimostrare come il merchandising non assuma solo una dimensione di breve periodo, orientata a condizionare il comportamento d’acquisto del consumatore, ma assuma anche una importante dimensione di lungo periodo, orientata a sviluppare e consolidare la fedeltà del cliente all’insegna. Secondo questa nuova prospettiva, il merchandising ha valenza strategica poiché, da un lato, le scelte di layout e display contribuiscono a definire e completare il processo di differenziazione dell’insegna e, dall’altro lato, la classificazione in chiave di marketing dell’assortimento commerciale intende soddisfare il fabbisogno informativo del consumatore e facilitarne il processo d’acquisto. In questo contesto, ciascuna leva di merchandising viene affrontata secondo un percorso logico che, partendo dalla classificazione dell’assortimento commerciale secondo logiche coerenti con i bisogni dei consumatori, finisce con il definire la quantità e la qualità dello spazio alle categorie/marche/referenze secondo corretti principi economici. Secondo la prospettiva assunta, la valenza di marketing del merchandising non risiede tanto nella corretta definizione della quantità e qualità dello spazio espositivo quanto nella segmentazione di marketing del layout e del display merceologico. L’analisi così sviluppata intende fornire spunti di riflessione sull’opportunità, per le imprese commerciali che intendono perseguire strategie di differenziazione dell’insegna, di assegnare al merchandising valenze strategiche e definire, di conseguenza, modelli di layout e di display coerenti con le strategie competitive ed il posizionamento strategico scelto e in grado di affermare una precisa identità d’insegna.

Raffaele Torino

Il mercato unico e le (recenti e future) misure a tutela dei consumatori

CITTADINANZA EUROPEA (LA)

Fascicolo: 2 / 2014

L’Atto per il mercato unico I del 2011 e l’Atto per il mercato unico II del 2012 hanno tracciato le priorità della Commissione in relazione al rilancio della politica di realizzazione del mercato unico nel contesto della crisi economica mondiale e in tale ambito significativa considerazione è stata dedicata alle misure di protezione e sostegno degli interessi e dei diritti dei consumatori (soprattutto in relazione alle controversie che coinvolgono i consumatori e alla sicurezza dei prodotti immessi sul mercato). Le misure prefigurate sono state in buona parte adottate e laddove la Commissione non è riuscita nell’intento di far adottare dal legislatore europeo un atto normativo vincolante ha scelto la strada della raccomandazione agli Stati membri.

Giancarlo Dall'Ara

Il mercato turistico cinese.

Marketing, casi e buone prassi

Un manuale ricco di consigli, casi concreti e testimonianze di chi vive quotidianamente l’esperienza del turismo cinese. Un testo per gli operatori del turismo e dell’ospitalità, gli enti turistici, gli studenti e gli esperti di turismo.

cod. 1365.4.8

Barbara Antonioli

Il mercato nazionale e locale per l'energia. Il servizio al consumatore finale quale ultimo step di un'unica filiera

ECONOMIA DELLE FONTI DI ENERGIA E DELL’AMBIENTE

Fascicolo: 3 / 2008

National and local energy market. Consumer as final step of the value chain - The reorganization of the energy market, together with an increase in the mobility of resources and the evolution of supply, have reduced borders between national and local market, and both regulatory policies and players’ strategies have to consider these renewed environment. The goal of this paper is to make some considerations about the dimension and the interactions between national and locals, up-stream and downstream energy markets, both in terms of value chain phases regulation and of the impact on firms’ organization and on the industry as a whole. We want to highlight evident problems of coordination of different rules, the necessity to define a clear national industrial policy (not fragmented at local level), as well as the relevance of the end user prices regulation for liberalized market. In particular, this kind of regulation seems to represent a key point of the current discussion between operators and the energy Authority. The end users price regulation present some critical aspects related to its (contested) limited contribution to a real price competition but, on the other side, had to be considered as a strong protection for domestic customers, as well as a way to reduce information asymmetry.

Key words: Energy, competition, regulation.

JEL classifications: H1, K2.

Parole chiave: Energia, concorrenza, regolazione.

Claudio Zanier

Il mercato mondiale della seta e del seme-bachi

ITALIA CONTEMPORANEA

Fascicolo: 282 / 2016

I prodotti serici, principalmente tessuti e filo di seta sono stati per secoli una merce mondiale. Un manuale di commercio fiorentino del primo ’300 descrive un viaggio in Cina di due anni, tra andata e ritorno, per comperare un massiccio ammontare di matasse di filo di seta. Alla metà del 19esimo secolo la rivoluzione mondiale dei trasporti ha consentito ai paesi europei produttori di seta di compensare gli effetti devastanti di un’inarrestabile epidemia del baco da seta con l’importazione annua da terre assai lontane di grandi quantitativi di una merce assai peculiare: le uova di baco da seta. Per oltre trent’anni, centinaia di setaioli, quasi sempre italiani, girarono il mondo intero in cerca di quel prodotto, investendovi somme assai rilevanti. Da quel traffico tanto particolare l’Italia ed il Giappone trassero un grande profitto.

Roberto Caparvi

Il mercato mobiliare

Strategie e tecniche di negoziazione dei prodotti finanziari

Il volume tratta gli aspetti strutturali e funzionali del mercato mobiliare italiano, considerando dapprima la tipologia degli strumenti finanziari, il relativo trattamento fiscale, compresa la più recente regolamentazione sulla Corporate governance, sino all’iter di quotazione delle imprese alla Borsa Valori e relativo mercato primario. Inoltre il testo analizza i mercati secondari nelle loro condizioni di efficienza sino alle microstrutture per favorire il mercato optimum per ciascun strumento finanziario e le congiunte strategie operative.

cod. 364.181

Maria Cristina Quirici

Il mercato mobiliare

L'evoluzione strutturale e normativa

Il volume tratta gli aspetti strutturali e organizzativi del mercato mobiliare italiano, investigando nelle sue diverse parti il TUF e considerando, in particolare, l’evoluzione della disciplina degli intermediari mobiliari, con l’introduzione della società di gestione del risparmio (SGR). Sono inoltre trattati i fondi pensione, anche se non disciplinati dal TUF, e la relativa recente riforma del TFR.

cod. 364.180

During the 1990s outsourcing became an increasingly popular managerial strategy in both private and public sectors. Although the term is not always used with the same meaning, the basic definition of outsourcing for our purpose is a process whereby an organisation ceases to carry out internally various functions outside its ‘core’ activity and instead purchases the service or products concerned from outside parties operating under the same factory’s roof. The author, drawing on field research and secondary sources, argues that the analysis of outsourcing in Italy provides a critical re-examination of the ‘adversial’ union approach, typical of the other international experiences. In fact, the analysis demonstrates that Italian trade unions did not oppose the recent workplace restructuring practices. Nevertheless, she claims, outsourcing strongly affects collective bargaining arrangements and unions representatives by potentially leading to individuate an ambivalent framework for Italian workplace industrial relations. Whereas it provides to fragment the contractual working conditions of employees, outsourcing potentially weakens the capacity of organisation, representation and intervention of trade unions. The result has been, on one side the re-unification of the working conditions within the outsourced enterprises under the same sectoral collective agreement (metalworking sector) and, on the other side the reinforcement of the structures of horizontal representation by strengthening co-operation among trade union representatives of the main companies, outsourcer and subcontractor firms. By considering these results the paper will examine the Italian unions’ response to outsourcing in breadth. Finally, the attempt to evaluate trade unions opportunities to establish a social model on an international basis will be assessed through the examination of the challenges and opportunities different patterns of post-fordism have led to Italian unionism in the last twenty years.

Giuseppe Bonazzi

Il mercato in fabbrica: effetti e problemi delle terziarizzazioni in Fiat auto

STUDI ORGANIZZATIVI

Fascicolo: 3 / 2000

For some years the reasons for outsourcing have been analyzed in the business economy and management studies literature. Sociological research focusing on the impact of outsourcing on the social aspects of the production process is almost non-existent, however. This paper examines the four main cases of outsourcing at Fiat Auto in the last few years. The consequences on the production flow, organization of work, job-content, and problems in the day-by-day interactions between people once employed by Fiat and now working for different companies under the same roof are examined. A particular matter for discussion is how the relationships between the market and organizational interactions (formal and informal) vary depending on the type of outsourcing. Finally, a typology of characteristics of the outsourced activity (sequential or interdependent versus low or high complexity) is outlined.