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Stefano Sacchi

I nodi critici dell’attuazione di uno schema di reddito minimo in Italia: alcune proposte

GIORNALE DI DIRITTO DEL LAVORO E DI RELAZIONI INDUSTRIALI

Fascicolo: 130 / 2011

La proposta di introdurre, in Italia, uno schema generalizzato di reddito minimo, tipicamente affiancato da una componente di inserimento sociale e lavorativo dei beneficiari, si scontra molto spesso con l’obiezione secondo la quale a ciò osterebbero degli impedimenti strutturali, connessi alle peculiarità del contesto italiano. Tali impedimenti consistono nell’occupazione irregolare e sommersa, nell’elevata disoccupazione, nella bassa legalità e nella ridotta capacità istituzionale disponibile presso i contesti amministrativi che dovrebbero erogare la prestazione e gestire i programmi di inserimento. Chi proponga pertanto l’introduzione di uno schema di reddito minimo in Italia deve sostenere l’onere di mostrare come questi nodi possano essere sciolti. Tale è l’obiettivo di questo saggio, che individua gli aspetti critici dell’introduzione di uno schema di reddito minimo generalizzato in Italia (intendendo con ciò uno schema che ad una componente monetaria affianchi un progetto di inserimento sociale, scolastico, formativo o lavorativo dei beneficiari della misura) ed elabora alcune proposte su come affrontarli.

Finalmente un testo che affronta i limiti dei modelli, delle teorie, delle tecniche e dei modi di fare psicoterapia e che tratta con efficacia i paradossi e le contraddizioni dell’insegnamento della psicoterapia. Da Pontalti a Migone, i protagonisti della psicoterapia italiana si interrogano sul presente e sul futuro con una prospettiva “laica” e non di parte, grazie all’esperienza realizzata nella loro professione di clinici, di docenti e di supervisori.

cod. 1250.139

Nello Rossi

I naviganti in Internet e la zona in burrasca della rete

QUESTIONE GIUSTIZIA

Fascicolo: 3-4 / 2011

1. Il versante luminoso, progressivo, democratico della rete / 2. I giuristi e la rete / 3. La zona in burrasca della rete; nuove norme e situazioni di to¬tale anomia / 4. La Convenzione di Budapest e la legge penale italiana sui "crimini informatici" / 5. L’area della informazione falsa, nociva, illecita su Internet. Responsabilità individuale versus censura preventiva / 6. Le diffamazioni a mezzo Internet / 7. I messaggi minacciosi su Internet / 8. Le altre informazioni illecite e nocive che viaggiano su Internet.

I mutevoli confini della medicalizzazione: prospettive e dilemmi del miglioramento umano - While medicalization is the process of extending the medical gaze on human conditions through the mechanism of pathologization, human enhancement actions are implemented towards normal conditions. In this sense, human enhancement can not be considered either health care or health promotion because its aim is optimization, not healing nor prevention. As the borders between normality and pathology are blurred, biomedical interventions aiming at improving a normal individual today could be conceived as health care practices directed towards a sick person tomorrow. Therefore, human enhancement actions should be analyzed through the lenses of the medicalization-theory proposed by Conrad - but on a long-term scale. Under an ethical perspective, human enhancement interventions - being very heterogeneous - should be analyzed case-by-case.

Keywords: medicalization, human enhancement, medicine, normality, health promotion, disease.

Parole chiave: medicalizzazione, miglioramento umano, medicina, normalità, promozione della salute, malattia.

Peter Clark

I mutamenti ambientali nelle città inglesi: XIV-XV secolo

STORIA URBANA

Fascicolo: 112 / 2006

This article examines environment developments- housing, sanitation, water supply and public space in English towns from the 15th to the 17th centuries; until recently this has been a neglected subject. The article suggests that there were already significant advances by 1500 and that the environmental situation deteriorated in the 16th century as English towns experienced strong population growth, immigration, poverty, expanding trade, traffic and congestion. By the early 17th century there was a new sensitivity to dirt and other environmental problems, with innovations and ideas imported from abroad. This laid the foundations for large-scale urban improvement after the Revolution of 1688.

Maria Luisa Maniscalco

I musulmani in Europa: tra integrazione e radicalizzazione

CITTADINANZA EUROPEA (LA)

Fascicolo: 1 / 2017

Da decenni l’islam sta conoscendo una "rinascita" della più rigida ortodossia. In Eu-ropa, dove si sono diffusi tra le popolazioni musulmane movimenti e correnti di pensiero che si rifanno a questa tendenza, il fenomeno ha rilievo soprattutto per le seconde e terze generazioni di immigrati, per le quali si pone, spesso in maniera impellente, l’esigenza di una ricerca del "vero" messaggio religioso, purificato da influenze estranee. Il saggio, dapprima delineando l’approccio purista salafita all’islam, cerca di approfondire, sulla base dei risultati di sondaggi di opinione e di ricerche condotte riguardo a diversi paesi europei, alcuni aspetti di questa trasformazione. Dall’economia alla politica, dalla società alla cultura emerge il profilo di un processo di islamizzazione crescente che trova nell’applicazione progressiva della shariah il suo centro propulsore, e che a tal fine rivendica spazi di autonomia non solo in ambito religioso, ma in quello civile, dell’economia (finanza e commercio), della giurisdizione (corti islamiche), del controllo sociale (sharia-controlled zones, "polizie islamiche"), e della rappresentanza politica (partiti e movimenti di ispirazione religiosa e radicale). Nelle conclusioni si pone in evidenza che, come ogni processo sociale, anche la crescente radicalizzazione è passibile di reversibilità; dal mo-mento che l’islam non è un fenomeno unitario, né un terreno irrimediabilmente contrapposto ai valori delle società europee, e che nei paesi europei esistono tutte le condizioni per realizzare un fruttuoso confronto tra le esigenze delle minoranze e le tutele richieste dalle maggioranze per un futuro pacifico di convivenza.

Stefano Allievi

I musulmani e la società italiana.

Percezioni reciproche, conflitti culturali, trasformazioni sociali

La parte italiana di una ricerca, promossa e coordinata da Etnobarometro, alla quale hanno partecipato anche Gran Bretagna, Francia, Germania, Belgio, Olanda. La prima importante ricerca comparativa che cerca di sondare lo stato delle relazioni tra musulmani che vivono in Europa e popolazioni autoctone, ragionando sulle trasformazioni che la presenza islamica produce, sui cambiamenti culturali e sociali che avvengono, sulle relazioni che si instaurano.

cod. 1144.1.7

Amara Lakhous

I musulmani e la conservazione della natura: un approccio antropologico

AFFARI SOCIALI INTERNAZIONALI

Fascicolo: 2 / 2004

L’antropologia studia l’insieme dei rapporti tra l’uomo e il mondo che lo circonda, vale a dire fra uomo e divinità’, uomo e suoi simili, uomo e animale, uomo e natura, ecc. L’approccio che deriva dall’antropologia e’ estremamente fruttuoso in quanto offre la possibilità’ di comprendere le visioni del mondo, gli stili di vita, le credenze e le pratiche di varie popolazioni e di procedere in seguito, alla comparazione fra queste.

L’analisi territoriale necessita di informazioni quantitative aggiornate, affidabili e di elevato dettaglio geografico. Tuttavia, in alcuni ambiti, come in quello culturale, è difficile produrre una tale informazione statistica a livello dettagliato. Per questa ragione i dati open provenienti dalla Volunteered Geographic Information (vgi) rappresentano una preziosa risorsa. È evidente però che l’informazione vgi deve garantire completezza e qualità dal punto di vista territoriale. In questo lavoro sarà sfruttata la fonte OpenStreetMap (osm) per rappresentare il panorama museale nel territorio italiano, confrontandola con l’indagine ufficiale Istat. I risultati mostrano buoni livelli di completezza (con l’86% dei musei rappresentati) e accuratezza posizionale, mentre emergono delle criticità circa l’affidabilità e la coerenza delle descrizioni dei contenuti.

Barbara Sibilio, Antonio Matacena

I musei ecclesiastici

Proposte di valorizzazione

Il volume costituisce un percorso di lettura, in chiave aziendale, finalizzato alla valorizzazione del patrimonio culturale dei musei ecclesiastici. Per rendere efficace questo obiettivo è necessario dotarsi di metodologie e strumenti organizzativi e gestionali che consentano di ottimizzare i processi di definizione degli indirizzi strategici, di programmazione e attuazione delle azioni da intraprendere, nonché di valutazione e comunicazione dei risultati, attraverso anche un dialogo con gli stakeholder.

cod. 377.3