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Gruppi di sostegno telematici, pazienti-consumatori e medicalizzazione: il caso delle patologie controverse - This article illustrates the role electronic support groups play in consumerdriven medicalization. The analysis is based on an observational study of a year in the life of an electronic support group for sufferers of the contested illness fibromyalgia syndrome. The analysis builds on and extends scholarship concerning the growing influence of lay expertise in the context of medical uncertainty by showing how the dominant beliefs and routine practices of this electronic community simultaneously (and paradoxically) challenge the expertise of physicians and encourage the expansion of medicine’s jurisdiction. Drawing on their shared embodied expertise, participants confirm the medical character of their problem and its remedy, and they empower each other to search for physicians who will recognize and treat their condition accordingly. Physician compliance is introduced as a useful concept for understanding the relationship between lay expertise, patient-consumer demand, and contemporary (and future) instances of medicalization.

Keywords: electronic support groups; ICT; health care; medicalisation; fibromyalgia syndrome; contested illness.

Antonio Bernardi

Gruppi di reti di franchising e indicatori economici caratteristici

ECONOMIA E DIRITTO DEL TERZIARIO

Fascicolo: 1 / 2009

Gruppi di reti di franchising e indicatori economici caratteristici - The research presents a cluster analysis of networks of franchising with data taken from the business register of the main Italian association in the sector. The basic processed information is the count of networks, national outlets, outlets abroad, employees and the level in revenues earned in various economic sectors where the franchising is active. The previous variables, after an examination by Explorative Data Analysis, were used for the construction of some characteristic ratios relating to aspects of dimensions, efficiency and strategy of the franchisors and franchisees. The ratios, after a screening for detection of uni-multivariate outliers, became the new variables for the cluster analysis, iterated with a different methodology in order to guarantee the stability of the results. The analysis revealed four types of networks, with specific patterns of connection that, in general but a few cases, are due to a good degree of symmetry and balance between the dynamics of franchisors and franchisees.

Gruppi di psicoterapia. Conversazione con Pierluigi Sommaruga

RUOLO TERAPEUTICO (il)

Fascicolo: 111 / 2009

Group psychotherapy. conversing with Pierluigi Sommaruga - Sommaruga is convinced that his personal experiences led him to group analysis. He has no doubts about defining his work with groups as being psychoanalytic. His theoretical orientation is modern relational psychoanalysis. He calls his way of working interpersonal psychoanalysis or group analysis, where the focus is on the single individuals without losing sight of what happen in the group. He emphasizes how his leadership style has changed over time: today he prefers to work with the relational models of the single members rather than with the group as a whole. He considers the transference in group analysis to be the reenactment of relational experiences with the opposite sex, with persons who had a particular role in the life of the patients, rather than with parental figures. The group seling contains a wealth of information and reveals unsuspected aspects of the patient’s relational world. He feels that the ideal criteria in forming a group is the selection of persons with similar problems, but with different ways of dealing with them so that the group is neither too conflictual nor too cohesive. This is an extremely delicate phase in which errors of evaluation by the therapist are possible. He feels that group treatment is possible only if the position of authority of the therapist is recognized. In the case in which it is not possible to resolve certain individual conflicts in the group, he proposes a series of individual sessions with the patient, avoiding the creation of two impermeable seings. He feels that the effectiveness of analytic group work becomes evident when the patients’ projects finally become realistic and realizable. He likes to think of the group as a space where new relational events can happen, in a continuous exchange between individuals and the group.

key words: group seling, group analysis, analyst style, confrontation, leadership modalities

Paola Maria Golzio, Cristiana Novero

Gruppi di psicoterapia nell’area dell’urgenza in psichiatria: quale cambiamento possibile?

GRUPPI

Fascicolo: 1 / 2016

Le autrici propongono un’esperienza di psicoterapia di gruppo all’interno di un Servizio psichiatrico di diagnosi e cura e di un Day Hospital territoriale. Entrambi i contesti di cura sono dedicati al trattamento degli episodi critici. L’utenza considerata può presentarsi in fase di esordio o di riacutizzazione sintomatologica. Il tempo di permanenza in SPDC e DH è molto variabile: da pochi a un massimo di 30 giorni. Sono coinvolte équipe multi-professionali. I gruppi di lavoro sono organizzati secondo una turnazione. Le attività si svolgono sia all'interno di un ospedale (SPDC) sia in sedi nel territorio (Day Hospital). Il riferimento metodologico è quello dei "gruppi di psicoterapia transitori" di matrice gruppoanalitica e il focus del lavoro in seduta è sul momento attuale (crisi e ricovero, utilizzo dei farmaci, dimissioni, dinamiche tra i degenti, consapevolezza della necessità di cura ecc.). Quanto emerge nel gruppo, colto nella singola, e spesso unica seduta, può fornire utili indicatori psicodiagnostici e contribuire a costruire percorsi di cura più rispondenti alle necessità del singolo.

Uno strumento innovativo, con forte valenza preventiva: il Gruppo di parola. Una “buona prassi” introdotta nel nostro Paese dal Canada, e oggi diffusa in servizi pubblici, privati e di terzo settore, per affiancare le famiglie in difficoltà e permettere ai figli di esprimere ciò che stanno vivendo attraverso la parola, il disegno, i giochi di ruolo, la scrittura.

cod. 1245.42

Questo lavoro esplora il dialogo tra neuroscienze, Infant Research, ricerche sulle origini e l’evoluzione della narrazione, psicoanalisi del bambino piccolo e del gruppo. Questo dialogo si è esteso negli ultimi anni e ha evidenziato l’importanza delle prime esperienze relazionali tra caregiver e bambini piccoli. Le strutture cerebrali in via di sviluppo sono sensibili alle influenze ambientali, che determinano la formazione, l’ampliamento o la potatura delle connessioni sinaptiche in corso di maturazione. I gruppi di lettura psicoanalitici per genitori e bambini fino a 24 mesi sono condotti da una psicoterapeuta infantile e un’attrice. Uniscono momenti di narrazione di storie e momenti di silenzio, per osservare insieme ai genitori le risposte corporee ed emotive dei neonati e dei bambini piccoli. L’obiettivo del lavoro non è quello di stimolare a livello cognitivo le menti dei bambini e dei genitori, ma di condividere l’idea che l’esperienza umana, che è molto turbolenta all’inizio, può trovare una forma, un nome, un’organizzazione, un significato. La narrazione crea significato attraverso la voce umana, il suo ritmo e i gesti corporei associati ai processi di mentalizzazione. Le storie sono in parte scritte e in parte possono essere costruite dai genitori stessi guardando le illustrazioni colorate dei libri. I genitori non sono partecipanti passivi, ma sono incoraggiati a coinvolgersi emotivamente con i loro bambini piccoli. Intimità, esplorazione, sorpresa, piacere e trasformazione degli stati d’animo iperattivi o depressivi sono attivati.

Giulio Cainelli, Valentina Giannini, Donato Iacobucci

Gruppi di impresa e distretti industriali nel nordest

ECONOMIA E SOCIETÀ REGIONALE

Fascicolo: 2 / 2017

Scopo principale di questo lavoro è quello di fornire un quadro sulla presenza dei gruppi d’impresa nelle regioni del Nordest, con particolare riferimento alle imprese manifatturiere ubicate nelle aree distrettuali. Il distretto industriale come il gruppo rappresentano due modalità alternative di fare networking. L’idea di fondo è che sia il distretto sia l’appartenenza al gruppo hanno supportato le imprese durante la crisi economico-finanziaria permettendo la sopravvivenza anche di quelle meno performanti. Le analisi presentate sono in linea con le nostre ipotesi. Dopo lo shock causato dalla Grande Recessione del 2008, le imprese sopravvissute sono state quelle localizzate all’interno dei distretti o quelle appartenenti ai gruppi di impresa.

Fiorella Pezzoli

Gruppi di genitori nelle istituzioni: un cambio di prospettiva

GRUPPI

Fascicolo: 1 / 2007

Beginning with a concise reference to significant changes that have occurred in society in the last decades, and to the alterations these have determined in terms of the types of requests the social system addresses at psychologists/psychotherapists, the author suggests a change in perspective regarding the possible answer to provide society itself with in the specific context of parenthood. Key words: deficit correction; action fostering development, clinical/dynamic group.

Ilaria Locati, Mary Bottarel, Maria Teresa Gervasi, Lenio Rizzo

Gruppi di donne in ostetricia. Il lavoro psichico con le donne ricoverate per gravidanza a rischio

GRUPPI

Fascicolo: 1 / 2010

Gli autori descrivono la nascita e l’evoluzione di gruppi di donne in un reparto di ostetricia a partire da una considerazione integrata degli aspetti biologico-organici e di quelli psicologico- relazionali delle pazienti ricoverate. Ritenendo che l’esperienza del ricovero per patologia ostetrica può aggravare i fattori di rischio psicologico ed incidere negativamente sul benessere psicofisico della donna, si è cercato di favorire la mentalizzazione di aspetti angoscianti e spesso non detti della maternità mediante il lavoro col gruppo omogeneo. L’articolo descrive le fasi evolutive dei lavori di gruppo che hanno coinvolto le unità operative di neuropsichiatria infantile ed ostetricia, le ostetriche del reparto e le pazienti ricoverate. L’esperienza svolta suggerisce che questa modalità di lavoro possa favorire un processo di mentalizzazione di quegli aspetti della maternità che, se rimangono bloccati nel soma, possono ostacolare l’evoluzione della maternità psichica e del rapporto madre-bambino.

I gruppi di parola per figli di coppie divise che si sono diffusi nella realtà piemontese hanno mosso i primi passi nei centri per le Famiglie dei territori di Biella e di Vercelli (2010). La loro esperienza è stata raccolta dai mediatori familiari del tavolo interprovinciale promosso dalla provincia di Torino, oggi coordinato dalla città metropolitana, che, dal 2001, è impegnato nel diffondere e connettere le esperienze del settore, aggiornare gli operatori e contribuire alla costruzione di un sistema di interventi a sostegno dei legami familiari capace di sviluppare una rete territoriale e di raccordarsi con gli operatori del diritto. Nonostante i tagli e le incertezze sul futuro, si è cercato di mantenere alto l’impegno di supporto ai territori nell’introdurre nuove strategie per fronteggiare la complessità delle famiglie in separazione, favorire l’ascolto di bambini e adolescenti che vivono situazioni di rottura dei legami, subiscono elevate conflittualità, assistono a violenze nelle relazioni familiari, incontrano un genitore in Luogo neutro. Il testo propone riflessioni sulla prassi operativa dei gruppi di parola, cercando di coniugare gli interrogativi sollecitati dall’esperienza concreta con gli aspetti teorici e metodologici che la sostengono. Si tratta di gruppi proposti come una risorsa sinergica alla mediazione famigliare che sono stati realizzati all’interno dei centri per le famiglie dei territori della città metropolitana di Torino.