LIBRI DI PAOLO MIGONE

La ricerca ha estratto dal catalogo 163 titoli

Alma Chiavarini

Oltre la trappola del panico

30 percorsi di guarigione con il commento degli esperti

Questo libro non racconta solo storie di panico, ma anche e soprattutto storie di evoluzioni, di conquiste, di cambiamenti e di guarigioni. Storie raccontate direttamente da chi è riuscito ad andare oltre nella propria vita, trovando nuovi equilibri, oltre la focalizzazione sulla sola sintomatologia fisica a carico del cuore, del respiro, della muscolatura, che facilmente disorienta e trae in inganno chi ne è colpito. Perché uscire dalla trappola del panico e dei disturbi d’ansia si può!

cod. 2000.1565

Paolo Migone

La terapia psicodinamica è efficace?

Il dibattito e le evidenze empiriche

La terapia cognitivo-comportamentale è davvero il trattamento più efficace? Che prove vi sono? Quali sono i limiti di una psicoterapia “basata sulle evidenze”? Esistono modalità di validazione del processo terapeutico alternative alla ricerca empirica? A queste e altre domande rispondono alcuni dei principali esponenti a livello internazionale del movimento di ricerca in psicoterapia.

cod. 1250.324

Paolo Migone

Editoriale

PSICOTERAPIA E SCIENZE UMANE

Fascicolo: 2 / 2020

Paolo Migone

La relazione terapeutica nella tradizione psicoanalitica

QUADERNI DI PSICOTERAPIA COGNITIVA

Fascicolo: 45 / 2019

La discussione sulla teoria psicoanalitica dei fattori terapeutici viene brevemente rivista, a partire dalla posizione di Freud, attraverso i Simposi sui fattori curativi ai due Congressi dell’International Psychoanalytic Association (IPA) di Marienbad nel 1936 e di Edimburgo nel 1961 (dove vi fu un punto di svolta), fino alle posizioni all’interno della psicoanalisi contemporanea. Contrariamente a quanto in genere si creda, Freud dava molta importanza al ruolo della relazione tra paziente e terapeuta, da lui ritenuta un potente agente terapeutico. In effetti, Freud non solo oscillava costantemente tra l’idea di considerare l’interpretazione cognitiva come il principale fattore curativo e l’idea che, invece, la relazione terapeutica avesse un ruolo importante, ma in diverse occasioni ha ammesso apertamente che la relazione con il paziente ed altri fattori emotivi (come identificazione, modellizzazione, ecc.) rivestivano un’importanza molto maggiore nel determinare il cambiamento del paziente.

Paolo Migone

Percorsi nella psicoanalisi: John E. Gedo

PSICOTERAPIA E SCIENZE UMANE

Fascicolo: 3 / 2019

Viene ricordato il percorso culturale di John E. Gedo (1927-2019), uno psicoanalista di Chicago di origini ungheresi, scomparso quest’anno, che fu molto vicino a Heinz Kohut mentre costruiva la Psicologia del Sé, contribuendovi in modo importante. Gedo poi si distaccò da Kohut per percorrere strade proprie e proporre uno "schema gerarchico" dei modi di funzionamento psichico, illustrato in numerosi contributi (tre suoi libri sono tradotti anche in italiano, il più rilevante dei quali è Al di là dell’interpretazione, del 1979). Gedo aveva una ricca cultura umanistica, tipicamente europea, e anche un forte interesse per l’arte, su cui scrisse alcuni libri e cui dedicò l’ultima parte della sua vita. La sua proposta teorica viene qui illustrata anche riportando brani dell’articolo di Paolo Migone "Monografia: John E. Gedo" (Psicoterapia e Scienze Umane, 1985, XIX, 4: 89-102).

Tommaso Biccardi, Massimo Clerici, Antonello D'Elia, Cécile Edelstein, Maria Grazia Giannichedda, Santi Laganà, Pie Luigi Lattuada, Fabio Madeddu, Andrea Salvatore Meluso, Paolo Migone, Stefano Mistura, Leo Nahon, Bruno Orsini, Giuseppe Pozzi, Antonio Restori, Pier Luigi Scapicchio

Tavola rotonda e dibattito

PSICOTERAPIA E SCIENZE UMANE

Fascicolo: 1 / 2019

Paolo Migone

La crisi della teoria freudiana delle pulsioni

PSICOBIETTIVO

Fascicolo: 3 / 2018

Vengono fatte alcune considerazioni sull’articolo di Giovanni Liotti - qui ripubblicato - dal titolo "La psicoanalisi contemporanea e il problema della motivazione", che gli fu chiesto per il numero speciale 3/2016 del Cinquantesimo Anniversario della rivista Psicoterapia e Scienze Umane. In questo articolo Liotti discute la teoria della motivazione, un tema che ha caratterizzato il suo percorso di ricerca per tutta la vita. Viene argomentato, in accordo con Liotti, che uno dei motivi della crisi che sta attraversando la psicoanalisi è una mancata riformulazione, condivisa dalle varie scuole psicoanalitiche, della teoria della motivazione che aggiorni la "teoria delle pulsioni" freudiana alla luce delle più recenti ricerche soprattutto nel campo della psicologia cognitivo-evoluzionista e delle neuroscienze.

Paolo Migone, Giovanni Liotti

Nota introduttiva di Paolo Migone. Psicoanalisi e psicologia cognitivo-evoluzionista: un tentativo di integrazione

PSICOTERAPIA E SCIENZE UMANE

Fascicolo: 2 / 2018

Si può dire che l’abbandono della teoria del trauma da parte di Freud nel 1897 sia stato esso stesso un trauma, che lo portò a reagire dando importanza al ruolo delle pulsioni. In un certo senso, nella psicoanalisi vi è stato un secondo trauma, che potremmo chiamare "abbandono della teoria delle pulsioni": gli esseri umani mirano non tanto a scaricare pulsioni quanto a ricercare rapporti interpersonali, dare significati e assimilare nuovi schemi. La sfida oggi è quella di operare una revisione della teoria psicoanalitica della motivazione utilizzando i dati che provengono dalla scienza cognitiva, l’etologia, l’infant research e la ricerca in psicoterapia. Tra i vari modelli oggi presenti in psicoanalisi, viene discussa la Control-Mastery Theory formulata da Weiss e Sampson alla luce della epistemologia cognitivo-evoluzionista, e precisamente utilizzando il classico libro del 1960 Piani e struttura del comportamento di Miller, Galanter & Pribram, la teoria neurobiologica di Edelman e la teoria dell’attaccamento di Bowlby.

Paolo Migone

Presentazione della seconda edizione del Manuale Diagnostico Psicodinamico (PDM-2)

PSICOTERAPIA E SCIENZE UMANE

Fascicolo: 2 / 2018

È descritta la seconda edizione del Manuale Diagnostico Psicodinamico (PDM-2), curata da Vittorio Lingiardi e Nancy McWilliams, pubblicata nel 2017 negli Stati Uniti e nel 2018 in Italia. Vengono brevemente presentate le sei sezioni in cui è suddiviso il PDM-2 (Adulti; Adolescenti; Infanzia; Prima Infanzia; Anziani; Strumenti di valutazione e casi clinici) ed evidenziate le differenze dalla prima edizione del PDM, uscita nel 2006 negli Stati Uniti e nel 2008 in Italia. Alla fine vi è un elenco dei principali strumenti di valutazione (200 in tutto) raccomandati dal PDM-2 per ogni singolo disturbo.

Paolo Migone

Sul prendere appunti durante la seduta

PSICOTERAPIA PSICOANALITICA

Fascicolo: 1 / 2018

Vengono esposte alcune riflessioni sulla questione del prendere appunti in seduta da parte dello psicoanalista, esaminandone le varie implicazioni teoriche e cliniche. In particolare, vengono esaminati gli effetti sul paziente del fatto che il suo analista prende appunti in seduta (esaminati sia nel caso che il paziente usi il lettino sia nel caso che non lo usi) e gli effetti sull’analista del fatto che prenda appunti. Tra le conclusioni, si sottolinea la importanza che l’analista sia comunque a suo agio, e che sia il più possibile consapevole delle possibili dinamiche controtransferali legate a questo comportamento.