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Giuseppe Limone

La fragilità e la speranza

Percorsi di meditazione

A tre cose il mondo contemporaneo non crede: la verità, l’interiorità e la libertà. Di queste, l’interiorità apre a tre vie, tutte necessarie e congiunte: la certezza della propria esistenza; l’incontro con un “tu” interiore; la certezza che si vive su un abisso di cui percepiamo l’esistenza, senza riuscire a misurarne la profondità. Dentro questa fenomenologia del dolore, vive la presa di contatto improvvisa con la coscienza della propria fragilità. La storia ha lasciato nel mondo infinite tracce di fragilità. Uno dei compiti degli esseri umani contemporanei è visitare questi luoghi, per coglierne e meditarne i significati.

cod. 486.13

Giuseppe Limone

Le libertà nella giustizia, la giustizia per le libertà

Fra sovranità, forze sociali e corpi viventi

Giustizia è, secondo una formula consolidata, “dare a ciascuno il suo”. Una tale formula non è, come alcuni ritengono, vuota, perché implica almeno l’idea che non ci sia arbitrarietà nella distribuzione. Ma che cosa significa, all’altezza di una comunità organizzata, dare a ciascuno il “suo”? Non si tratta di dare soltanto cose, ma libertà e – ancor meglio – diritti individuali fondamentali. Bisogna riuscire a scavare un tale itinerario all’interno dell’idea di sovranità e del suo sviluppo storico. Ma, nel contesto contemporaneo, emerge con forza un altro cruciale problema: quello della fragilità.

cod. 486.12

Il volume si focalizza su due parole, di cui l’una è pressoché dimenticata e l’altra più declamata che capita. Si tratta di pudore e responsabilità, cui corrispondono complessi significati, riconoscibili a più strati. Sono parole espressive di idee e di pratiche di vita, forse di valori. Fra esse esiste un sotterraneo rapporto, che il mondo della scienza e della tecnica sta, al tempo stesso, oscurando e mettendo allo scoperto.

cod. 486.11

Giuseppe Limone

Kalos kai agathos.

Il bello e il buono come crocevia di civiltà

Il volume si interroga su quale significato possa avere oggi, in termini antropologici, una cifra che raccordi le tre tradizionali qualità dell’essere: il bello, il buono e il vero. Hanno ancora senso nel mondo contemporaneo? E in quale modalità? Non può scoprirsi forse, alla fine, che in quelle qualità ontologiche è nascosto proprio ciò che si credeva superato e trasceso, cioè l’ultimo resto dell’umano? Tutto ciò può consentire alcune riflessioni sulla civiltà contemporanea: su ciò che promette, minaccia e, intanto, nasconde.

cod. 486.10

Giuseppe Limone

Ars boni et aequi.

Il diritto fra scienza, arte, equità e tecnica

Il volume intende far emergere l’intreccio necessario di norme, principi, forme di vita e mondi pre-categoriali della vita. In quest’orizzonte, le norme hanno statuto logico, i principi statuto analogico, la forma di vita e il mondo della vita statuto fenomenologico, cioè esperibile in termini di vissuto. Esaminando questa complessa struttura, può enuclearsi un filone specifico, fatto di principi-forza e di situazioni-forza che attraversano l’intera struttura delle regole e che può identificarsi come simbolica giuridica.

cod. 486.9

La "macchina" delle regole giuridiche tende ad autonomizzarsi rispetto al mondo della vita, praticando come sua nobiltà scientifica quella di interrompere ogni rapporto con quel mondo. Sono possibili quindi solo due strade: o la macchina delle regole mantiene un minimo rapporto col mondo della vita attraverso la ratio e i principi, oppure la stessa macchina delle regole segna un’interruzione netta col mondo della vita.

cod. 486.8

Come può la forza chiedere obbedienza? Essa è difatti solo causa di effetti, che sono cosa diversa dall’obbedienza. Uno dei modi per persuadere all’obbedienza è stato il ricorso all’idea della ragione, che si presenta come fondamento simbolico, ossia forza capace di persuadere all’obbedienza, sintetizzando in un unico significato fattori intellettuali ed emozionali. Su questa strada, possono e debbono indagarsi i molteplici modi con cui la ragione ha cercato di istituire limiti alla forza.

cod. 486.7

Vanda Fiorillo, Gianluca Dioni

Patria e nazione.

Problemi di identità e di appartenenza

Un’analisi dei problemi di identità e appartenenza, implicati dalla concettualizzazione della patria e della nazione in età moderna e contemporanea. Il volume offre un ampio quadro tematico, articolato in talune analitiche contestualizzazioni delle categorie di patria e nazione in singoli pensatori spagnoli, tedeschi e italiani, e un’approfondita panoramica della storia del concetto di nazione, che mette a fuoco gli snodi fondamentali di tale sviluppo concettuale sin dalle origini medioevali.

cod. 629.33

Il volume incentra la propria riflessione sui due nodi teoretici della libertà e della responsabilità, attraversando i territori del diritto e della problematica giuridica, del pensiero e dell’azione di Simone Weil, delle questioni filosofiche e politiche. La libertà, pensata come esercitabile, e la responsabilità, come sostenibile, sono istanze feconde di un livello nuovo e più alto dell’umano.

cod. 486.5

Il problema dell’equità è tra i più ardui della scienza giuridica. Spesso percepita sul piano etico, politico, filosofico o teologico come sinonimo di uguaglianza o di giustizia, non esiste filosofo, giurista, teologo o storico del diritto che non debba misurarsi con questo tema.

cod. 486.4.2

L’equità, dal punto di vista dell’esperienza giuridica, non può non tendere a un minimo di certezza, in quanto deve necessariamente darsi un corpo manifesto; e d’altra parte la certezza non può non tendere a un minimo di equità nel suo dover necessariamente realizzare un minimo di senso. Ma esiste nel mondo del Diritto una legge che dice che bisogna rispettare le leggi?

cod. 486.4.1

Giuseppe Limone

Il certo alla prova del vero, il vero alla prova del certo.

Certezza e diritto in discussione

«Non esistono fatti, ma esistono interpretazioni» (Nietzsche): una sentenza vera solo in parte, in quanto non esistono interpretazioni senza fatti, e le stesse interpretazioni sono fatti. Occorre poi distinguere tra scale di verità, ossia tra scale di discorsi. Dire una verità errando nella scala a cui la si dice, è violare la verità. Una questione analoga si gioca fra il certo e il vero. Il volume si pone come un viaggio verso la decifrazione del certo e del vero.

cod. 486.3

Isabella Lucchese, Rita Melillo

Le ragioni degli altri

Scritti in onore di Domenico Antonino Conci

Un omaggio alla più che ventennale presenza nell’Università Suor Orsola Benincasa di Domenino Antonino Conci, la cui personalità si è imposta nelle Facoltà di Lettere e di Scienze della Formazione non solo per le qualità di studioso. Tradizioni popolari, arte, cinema, la conoscenza vasta e diretta dei classici hanno fatto di Conci un riferimento essenziale per l’Università tutta.

cod. 2000.1210

Il volume individua nel nichilismo il problema della contemporaneità, un problema accentuato senz’altro dalla scienza contemporanea, che conosce il destino catastrofico che aleggia sul mondo. Se niente è, perché dovrebbe tenersi un certo comportamento anziché l’altro? Perché un tale comportamento piuttosto che la sua negazione?

cod. 486.2

Giuliana Quattrone

La chiesa nella città moderna

Architettura, arte e progetto urbano

Negli ultimi anni la realizzazione di un rilevante numero di architetture e spazi sacri “molto discutibili” ha fatto emergere a livello di dibattito scientifico il significato dell’edificio chiesa in rapporto alla funzione di spiritualità insita in esso e a un contesto sociale e urbano in mutamento. Partendo da questo presupposto e dall’idea di una Chiesa universalmente riconosciuta, il volume raccoglie l’esperienza del primo Corso di alta formazione “La chiesa nella città moderna: architettura, arte e progetto urbano”.

cod. 1862.109

Frutto della ricerca di studiosi e accademici che abbracciano la quasi totalità delle discipline umanistiche, i saggi del volume hanno come comune denominatore il tema dell’ascolto. Ascolto come dimensione interna alla relazione che, come tale, chiama in causa, oltre alla famiglia, il mondo della politica, dell’economia, dell’educazione e della scuola.

cod. 2000.1388