LIBRI DI MARIA ANGELA POLESANA

Il secondo di una nuova serie di rapporti annuali in cui si vuole interpretare ciò che è accaduto in Italia nell’ambito della comunicazione d’impresa, un mondo estremamente complesso e in rapida evoluzione.

cod. 1313.2

Emanuele Gabardi

Pubblicità è arte

L'undicesima Musa

Esistono due scuole di pensiero sulla pubblicità, in netto contrasto tra loro. La prima sostiene che sia una scienza, l’altra che sia un’arte. La posizione di questo libro è che la Pubblicità sia l’Undicesima Musa, come dimostrano gli interventi di questo volume che ne raccontano i rapporti reciproci e complementari con la Storia, la Letteratura, la Musica, la Danza, il Cinema, l’Arte e il Design.

cod. 640.37

Joshua Meyrowitz, Maria Angela Polesana

Teoria del medium

È possibile creare una teoria che ci consenta di spiegare il funzionamento di tutti i media? È questo l’obiettivo che si è posto, da parecchio tempo, lo studioso statunitense Joshua Meyrowitz, noto in Italia per il grande successo del libro Oltre il senso del luogo. Come i media elettronici influenzano il comportamento sociale. Nel corso dei decenni, la sua riflessione ha attraversato diverse fasi, arrivando a definire una vera e propria teoria del medium. Questo volume ce ne restituisce, per la prima volta in Italia, la versione più recente.

cod. 246.24

Maria Angela Polesana

Società, consumi e pubblicità

Il pensiero di Giampaolo Fabris

Docente all’Università di Trento e all’Università IULM di Milano, dove ha fortemente voluto il primo Corso di Laurea sulla comunicazione d’impresa, Giampaolo Fabris è stato uno dei più importanti sociologi italiani, consulente di grandi aziende, di gruppi editoriali e partiti politici. Queste pagine vogliono mostrare l’attualità delle idee di Fabris, grazie agli interventi di alcuni importanti studiosi che si sono formati collaborando con lui: Vanni Codeluppi, Guido Di Fraia, Mauro Ferraresi, Ariela Mortara, Maria Angela Polesana, Simona Segre Reinach.

cod. 640.34

Maria Angela Polesana

Pubblicità e valori

Nuovi consumi e nuovi messaggi per una società che cambia

La grave crisi dei consumi degli ultimi anni non è stata soltanto quantitativa, ma ha interessato i desideri, i bisogni e i valori degli individui. La pubblicità, che è uno degli strumenti fondamentali della comunicazione d’impresa, ha dimostrato di veicolare in maniera efficace il nuovo sistema di valori? È una pubblicità sintonizzata con lo spirito del tempo o le sue narrazioni appartengono a un passato lontano dal presente e dal sentire che lo abita?

cod. 640.13

Vanni Codeluppi

Dizionario dei media

I media occupano un ruolo importante all’interno delle società contemporanee. Impegnano il tempo delle persone, influenzandone le opinioni e il modo di pensare. E forniscono un fondamentale contributo al funzionamento del processo di creazione di valore del sistema economico. I testi scientifici sui media non mancano; scarseggiano tuttavia degli strumenti di sintesi che, come questo dizionario, possano orientare in una realtà articolata e in veloce cambiamento.

cod. 246.23

Il mondo italiano della comunicazione d’impresa è estremamente complesso e in rapida evoluzione; forse anche per questo motivo non si è mai tentato di analizzarlo e comprenderlo attraverso una visione di sintesi. Questo è il primo di una nuova serie di rapporti annuali in cui si vuole interpretare ciò che è accaduto in Italia nell’ambito della comunicazione d’impresa.

cod. 1313.1

Mark Tungate, Maria Angela Polesana

Escape industry.

Come i brand iconici e innovativi hanno costruito il business del viaggio

Con il suo consueto stile chiaro e accessibile, Mark Tungate esamina l’evoluzione del settore turistico (dall’Ottocento all’era di Internet sino all’ultima frontiera del turismo spaziale) soffermandosi su alcuni dei brand più famosi. Ricco di interviste esclusive, fatti e aneddoti interessanti, Escape Industry è un racconto che accompagna i lettori nel cuore di un mercato affascinante, lungo la sua storia e le sue prospettive.

cod. 640.26

Emanuele Gabardi, Vittoria Morganti

Web Advertising.

Campagne pubblicitarie che corrono online

Una ricca panoramica di casi offerta alla riflessione di operatori e studenti: dai prodotti di largo consumo a quelli industriali, compresa la comunicazione di pubblica utilità e quella più propriamente sociale. In alcuni il web è l’unico mezzo utilizzato, in altri è una combinazione tra media tradizionali e nuovi. In tutti l’importante, come sempre in termini di pianificazione, è trovare un concetto, una big idea, flessibile al punto giusto per essere declinata efficacemente su ogni singolo medium.

cod. 118.15

Vanni Codeluppi

Dimenticare McLuhan

Marshall McLuhan è scomparso nel 1980, ma le sue idee continuano ancora oggi ad attirare l’attenzione e a fare discutere. I diversi autori presenti in questo libro cercano di riflettere su come sia possibile fare evolvere le sue idee, nella consapevolezza che, per ottenere questo risultato, sia necessario in un certo senso “tradirle”. Sia necessario cioè, paradossalmente, cercare di “dimenticare McLuhan”.

cod. 246.19

Régis Debray

Il nuovo potere.

Macron, il neo-protestantesimo e la mediologia

Régis Debray è uno dei più importanti saggisti europei e uno dei più rilevanti studiosi del ruolo sociale dei media. In questo saggio, si interroga sulle ragioni del successo di un personaggio politico innovativo come il presidente della Repubblica francese Emmanuel Macron.

cod. 246.18

Mauro Ferraresi, Bernd H. Schmitt

Marketing esperienziale.

Come sviluppare l'esperienza di consumo

La nuova edizione di un testo che è diventato la lettura di riferimento per comprendere i processi di comunicazione e di consumo legati all’esperienzialità. Il metodo esperienziale viene spiegato chiaramente attraverso l’individuazione dei moduli strategici esperienziali e dei fornitori di esperienza. Inoltre, vengono illustrati i passi fondamentali per offrire una esperienza e presentati nuovi casi tratti dalla realtà italiana e statunitense (spaziando in differenti settori merceologici).

cod. 640.22

Maria Angela Polesana

Pubblicità e postcrescita

SOCIOLOGIA E POLITICHE SOCIALI

Fascicolo: 2 / 2014

Since 2001 consumers, hit by a financial crisis that has spread in our country as well as in the rest of Europe, having to do with a shrinking income, have started to significantly change their consumption habits thus generating new patterns of consumption. A new ranking of values (territory is now important as well are respect for environment and nature in general and the request for ethics and transparency from manufacturers) has then determined and developed a different set of new consumption options. At this point question arises if advertising, an important link between consumer and product, is able to carry and deliver the new developing system of values in an effective manner. Advertising should do this, given his closeness to the social climate it describes and that should be the theme of any advertising piece. The quali-quanti analysis of those spots broadcasted by several Italian TV networks between April 4 and July 4, 2012 shows that advertising is changing consistently with a changed social and cultural scenario: no text can indeed exists without its reader.

Media narrations are used by teenage audiences when looking for references for their identity building. As a possible starting point for Media Literacy activities to help teenage in this process, this research focuses on the representations of values proposed by italian adolescents favourite tv programmes. Eight television narrations have been chosen in order to analyse different genres, codes and values: two teen-drama ("Gossip Girl" and "I Liceali"), three reality ("Il Grande Fratello", "Amici di Maria De Filippi", "Uomini e donne"), a sit-com ("The Simpson") and two family-drama ("Un Medico in Famiglia" and "I Cesaroni"). The theoretical framework used for conceptualizing and assessing such values was Schwartz’s Model of Universal Human Values. The results shows that the representation of values proposed by tv programmes anaylized is widely influenced by genres. Also tv programmes are labeled as educational or no-educational in relation to values represented (negative or prosocial values).