LIBRI DI VERONICA MORETTI

Veronica Moretti

Lontano dagli occhi.. La distanza tra ricercatore e partecipante nella tecnica dei diari

WELFARE E ERGONOMIA

Fascicolo: 1 / 2022

Questo articolo propone una riflessione circa l’utilizzo della tecnica dei diari all’interno della ricerca sociale, focalizzandosi sull’ambivalente relazione che si stabilisce tra ricercatore e partecipante: distanza e ricongiungimento. In prima analisi, ci concentriamo sulla lontananza tra i due attori durante la fase di pro-duzione dei contenuti. I dati generati diventano l’incontro tra ricercatore e par-tecipante che solamente nella fase di incipit (incontro iniziale) e di coda (incon-tro finale) possono trovare un ricongiungimento. Questo riavvicinamento è per-messo grazie all’utilizzo dell’intervista. La tesi avanzata che si cercherà di argo-mentare è quella di concepire il "diarista" come co-ricercatore.

Antonio Maturo, Marta Gibin

Malati sospesi

I pazienti cronici nell'era Covid

I contributi raccolti in questo volume hanno l’obiettivo di mostrare l’impatto della pandemia sui malati cronici e sui loro caregiver familiari durante l’era Covid. Il volume, oltre a individuare e analizzare problematiche, vuole mettere in luce le modalità di fronteggiamento attuate da malati e caregiver per rispondere alle difficoltà incontrate e le modalità di riorganizzazione nell’offerta dei servizi da parte delle istituzioni e del terzo settore.

cod. 10113.3

Giovanna Vicarelli, Guido Giarelli

Libro Bianco Il Servizio Sanitario Nazionale e la pandemia da Covid-19

Problemi e proposte

Questo Libro Bianco è il frutto del lavoro collettivo di una ventina di sociologi della Sezione di Sociologia della salute e della medicina dell’Associazione Italiana di Sociologia (AIS). Con tale lavoro si è inteso indagare scientificamente sulla configurazione del Servizio Sanitario Nazionale (SSN) di fronte alla pandemia da Covid-19 e indicare alcune linee di azione per aumentarne la resilienza e la capacità di risposta ai bisogni emergenti di salute.

cod. 12000.13

Veronica Moretti

Sociologia del paziente

Diseguaglianze sociali, salute digitale e nuove forme di partecipazione in sanità

Gli attuali scenari di salute stanno proponendo un complesso sistema di promesse e paradossi al paziente, alla sua interazione con il professionista sanitario e con le tecnologie. Il libro affronta e analizza i principali contributi sociologici che si sono interessati alle diseguaglianze, alla digitalizzazione della salute e a nuove forme di partecipazione sociale in sanità.

cod. 113.7

Veronica Moretti

Alzheimer’s: the story of a disease without illness

SALUTE E SOCIETÀ

Fascicolo: 1 / 2019

These days, as a consequence of the increase in life expectancy, the pathologies with which we live are also on the rise. This development is the result of what Omran (1971) has defined as epidemiological transition, i.e. the widespread transition from acute to chronic-degenerative diseases. This article takes into consideration one of the most feared pathologies by those over sixty-five: Alzheimer’s. Globally, one case of Alzheimer’s is diagnosed every 3 seconds (WHO, 2018) and it is considered a fatal disease in the US and UK. In order to account for the complexity of Alzheimer’s, a disease with significant social repercussions, the DIS (disease-illness-sickness) triad developed by Twaddle (1968), and taken up by several authors (Hoffman 2002; Maturo, 2007), has been employed. Examining Alzheimer’s from these different perspectives (social-medical-individual) allows us to differentiate it from other diseases. People with Alzheimer’s are able to develop their own illness (subjective experience of a pathology) only at an early stage of its progression, because the disease involves irreversible cognitive impairment and the loss of numerous functions related to memory. This is why Alzheimer’s can be understood to be a disease without illness.

Veronica Moretti, Barbara Morsello

Interferenze digitali

Prospettive sociologiche su tecnologie, biomedicina e identità di genere

Con l’introduzione di dispositivi biomedici sempre più performanti e personalizzati, come muta la relazione tra gli individui e la loro salute? E come cambiano il sapere e le narrazioni di salute impiegando una prospettiva di genere? Il libro cerca di rispondere a queste e altre domande, raccogliendo i contributi di giovani sociologhe italiane che avanzano, attraverso diverse esperienze di ricerca, nuove prospettive intersezionali a partire da fondamenti e innovazioni concettuali proposte dalla Sociologia della salute e dagli Science and Technology Studies.

cod. 113.5

Barbara Morsello, Veronica Moretti

Your health in numbers. A sociological analysis of two Quantified-self Communities

SALUTE E SOCIETÀ

Fascicolo: Suppl. 3 / 2017

This article describes and analyzes how members of QS communities conceptualize and in-terpret data about themselves, and in particular, about their health. Our methodology is based on twenty semi-structured interviews with members of Quantified-self communities based in Turin, Italy and Cambridge, U.K. The results of these interviews show how self-measurement practices help to facilitate better management of one’s health, especially when health-management is considered in a broader framework of general self-improvement. Furthermore, although self-tracking heightens users’ health-related competence - and in turn, seems to reduce the traditional jurisdiction of doctors - an overarching frame of medicalization remains intact; indeed, the alleged "scientificness" of the self-quantification involved in self-tracking itself exemplifies the medicalization of daily life.

Veronica Moretti

L’ Iniziativa Adriatico-Ionica e la costituzione della Macroregione

SICUREZZA E SCIENZE SOCIALI

Fascicolo: 3 / 2015

The purpose of this article is to analyze the recent creation of Adriatic-Ionian Macroregion as a natural consequence of the Adriatic-Ionian Initiative. This tool aims at redeveloping the political and administrative partnership among maritime countries and also to promote a common action regarding collective interests. In the end, the analysis seeks to highlight the dimension of safety and security practices implemented by the States.

Several studies conclude that the aim of punishment, especially in the juvenile perspective, must be reconsidered. Restorative Justice might be used as an alternative tool within the judicial system; indeed our correctional system cannot cope with the overwhelming number of offenders, especially if they are young, and, above all, cannot avoid further psychological damage that the prison could have on both their physical and mental development. This paper aims at highlighting how the RJ can represent an alternative for juvenile offenders and, consequently their victims.