Temi di storia

Comitato scientifico:Guido Abbattista (Università di Trieste), Pietro Adamo (Università di Torino), Salvatore Adorno (Università di Catania), Filiberto Agostini (Università di Padova), Enrico Artifoni (Università di Torino), Eleonora Belligni (Università di Torino), Nora Berend (University of Cambridge), Annunziata Berrino (Università di Napoli Federico II), Giampietro Berti (Università di Padova), Pietro Cafaro (Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano), Beatrice Del Bo (Università di Milano), Giuseppe De Luca (Università di Milano), Santi Fedele (Università di Messina), Monica Fioravanzo (Università di Padova), Alba Lazzaretto (Università di Padova), Erica Mannucci (Università di Milano-Bicocca), Stefania Mazzone (Università di Catania), Raimondo Michetti (Università di Roma Tre), Roberta Mucciarelli (Università di Siena), Marco Pasi (Universiteit van Amsterdam), Alessandro Pastore (Università di Verona), Lidia Piccioni (Sapienza Università di Roma), Luigi Provero (Università di Torino), Gianfranco Ragona (Università di Torino), Daniela Saresella (Università di Milano), Marina Tesoro (Università di Pavia), Giovanna Tonelli (Università di Milano), Michaela Valente (Sapienza Università di Roma), Albertina Vittoria (Università di Sassari).

Coordinamento editoriale: Pietro Adamo, Giampietro Berti, Beatrice Del Bo, Luigi Provero

Il comitato assicura attraverso un processo di double blind peer review la validità scientifica dei volumi pubblicati.

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Roberto Giulianelli

L'industria carceraria in Italia.

Lavoro e produzione nelle prigioni da Giolitti a Mussolini

Del lavoro dei detenuti, la storiografia nazionale si è finora occupata con un’attenzione rivolta quasi esclusivamente alle prerogative giuridiche e alle ricadute sociali. Il libro invece prende in esame il periodo compreso fra l’età giolittiana e la Seconda guerra mondiale, e analizza il tema dalla prospettiva economica, ricostruendo nel dettaglio la struttura e le dinamiche interne dell’industria carceraria italiana, così come il suo conflittuale rapporto con il mercato.

cod. 1792.122

Aurelia Camparini, Walter E. Crivellin

Liberalismo e democrazia nell'Italia del secondo dopoguerra

Attraverso il contributo di autori, riviste, rubriche giornalistiche, i saggi qui raccolti favoriscono un vivace confronto tra scuole di pensiero finalizzate alla comprensione dei presupposti ideali e delle prospettive politiche e sociali di una democrazia moderna. De Gasperi, Einaudi, Salvemini, Bobbio, Pannunzio, Del Noce, Firpo, fino ai riflessi sulla nostra cultura politica del liberalismo d’oltralpe, rappresentano voci che segnarono una dinamica quanto delicata stagione politica.

cod. 1792.219

Marco Sioli, Matteo Battistini

L'età di Thomas Paine.

Dal senso comune alle libertà civili americane

Un gruppo di autori americani ed europei si interroga sul percorso intellettuale di Thomas Paine, confrontandosi con l’attualità del suo pensiero politico. Ne emerge la figura di uno scienziato delle idee, capace ancora oggi di parlare alla gente con delle parole che sono state fatte proprie persino da un presidente repubblicano come Ronald Reagan e da uno democratico come Barack Obama.

cod. 1792.170

Da Hatshepsut, straordinaria donna-faraone, a Graça Machel, terza moglie di Nelson Mandela: alcune protagoniste della Grande Storia – madri, figlie, mogli, amanti dei Signori della terra –, sono qui indagate in una panoramica che ne mostra responsabilità e misura nei confronti di se stesse e del mondo.

cod. 1792.180

Claudio Maddalena

Le regole del principe.

Fisco, clero, riforme a Parma e Piacenza (1756-1771)

Il tentativo di Guillaume Léon Du Tillot, ai vertici del governo dei ducati di Parma e Piacenza nel XVIII secolo, e autore di un percorso di riforme dal campo fiscale a quello ecclesiastico, di imporre al clero e alle comunità cittadine le regole del principe, ossia quelle norme di diritto pubblico, espressione della sovranità ducale, atte a riformare una lunga tradizione di immunità e privilegi riorganizzando i rapporti tra autorità statale e corpi sociali.

cod. 1792.126

Il libro colma una lacuna negli studi in lingua italiana sul pensiero politico dell’Europa centro-orientale, e polacco in particolare, e si rivolge non solo alla ristretta cerchia dei polonisti e degli studiosi della storia dei Paesi dell’Est del vecchio continente, ma anche a un pubblico più vasto che comprende gli storici delle istituzioni e delle dottrine politiche.

cod. 1792.256