Temi di storia

Comitato scientifico:Guido Abbattista (Università di Trieste), Pietro Adamo (Università di Torino), Salvatore Adorno (Università di Catania), Filiberto Agostini (Università di Padova), Enrico Artifoni (Università di Torino), Eleonora Belligni (Università di Torino), Nora Berend (University of Cambridge), Annunziata Berrino (Università di Napoli Federico II), Giampietro Berti (Università di Padova), Pietro Cafaro (Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano), Beatrice Del Bo (Università di Milano), Giuseppe De Luca (Università di Milano), Santi Fedele (Università di Messina), Monica Fioravanzo (Università di Padova), Alba Lazzaretto (Università di Padova), Erica Mannucci (Università di Milano-Bicocca), Stefania Mazzone (Università di Catania), Raimondo Michetti (Università di Roma Tre), Roberta Mucciarelli (Università di Siena), Marco Pasi (Universiteit van Amsterdam), Alessandro Pastore (Università di Verona), Lidia Piccioni (Sapienza Università di Roma), Luigi Provero (Università di Torino), Gianfranco Ragona (Università di Torino), Daniela Saresella (Università di Milano), Marina Tesoro (Università di Pavia), Giovanna Tonelli (Università di Milano), Michaela Valente (Sapienza Università di Roma), Albertina Vittoria (Università di Sassari).

Coordinamento editoriale: Pietro Adamo, Giampietro Berti, Beatrice Del Bo, Luigi Provero

Il comitato assicura attraverso un processo di double blind peer review la validità scientifica dei volumi pubblicati.

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Collana Peer Reviewed

La ricerca ha estratto dal catalogo 291 titoli

Alessandro Barile

Una disciplinata guerra di posizione

Studi sul Pci

A più di cento anni dalla sua fondazione, ma anche a più di trenta dal suo scioglimento, il Partito comunista italiano continua ad alimentare l’interesse della ricerca storica. Attraverso una serie di studi sulla cultura politica del partito e dell’intreccio con la sua politica culturale, il libro intende ricostruire la peculiare “guerra di posizione” che il partito nuovo togliattiano andò edificando nel trentennio successivo alla Liberazione, fino a quando – cioè – le molteplici contraddizioni apertesi con il “boom economico” deflagrarono nello scontro con un “altro comunismo”, quello della mobilitazione degli anni settanta.

cod. 1792.283

Rodolfo Vittori

Una cultura di confine

Cultura scritta d’élite, biblioteche e circolazione del sapere a Bergamo (1480-1600)

L’opera colma un vuoto nella storiografia della cultura bergamasca tra Medioevo e prima età Moderna. I risultati di questa ricerca smentiscono lo stereotipo della Bergamo rinascimentale come area culturalmente arretrata, proponendo la tesi di una cultura di confine in grado di assimilare una molteplicità di correnti culturali e di rielaborarle in una sorta di sperimentazione sincretica.

cod. 1792.272

Andrea Zanini

Un secolo di turismo in Liguria.

Dinamiche, percorsi, attori

L’evoluzione storico-economica del turismo ligure dagli anni quaranta dell’Ottocento alla Seconda guerra mondiale. In particolare il testo si focalizza su tre casi di studio che, alla luce delle caratteristiche quantitative e qualitative della domanda e del ruolo giocato dagli attori privati e pubblici nella costruzione dell’offerta, ne testimoniano la varietà e ricchezza di percorsi.

cod. 1792.195

Nina Quarenghi

Un salotto popolare a Roma

Monteverde (1909-1945)

Attraverso l’attenta disamina delle fonti più varie ‒ dai ricordi degli abitanti alle pagine dei quotidiani, dalla documentazione d’archivio ai registri scolastici ‒ il volume ricostruisce i mille volti di Monteverde, stretto tra le ville seicentesche del Gianicolo e l’avvallamento di via di Donna Olimpia, dove il regime fece costruire il complesso dei “Grattacieli”, immortalato da Pasolini in Ragazzi di vita.

cod. 1792.209

Angelo D'Orsi, Francesca Chiarotto

Un maestro per la storia

Scritti di e su Gian Mario Bravo (2010-2020)

Nato in seno alla comunità di «Historia Magistra», questo volume vuole esprimere la gratitudine per il contributo che Gian Mario Bravo – mancato il 29 aprile 2020 – ha dato alla Rivista, fin dalla sua fondazione, nel 2009: i suoi testi qui raccolti lo testimoniano, anche se soltanto in parte. Membro del Consiglio di Direzione della Rivista, Bravo è stato un esempio di rigore, di correttezza e di umanità, e la sua presenza è stata un lievito fecondo per questa testata che si ispira alla “storia critica”.

cod. 1792.275

Giancarlo Poidomani

Un inglese a Roma

L'ambasciatore britannico Sir James Rennell Rodd e l'Italia (1858-1941)

Ambasciatore di Sua Maestà britannica a Roma dal 1908 al 1919, Rennell Rodd guidò l’ambasciata in un periodo cruciale per l’Italia e le sue relazioni con la Gran Bretagna, soprattutto in seguito alla “impresa di Libia”, allo scoppio della Grande Guerra e fino all’immediato dopoguerra. Il volume ci restituisce la figura di un diplomatico di grande intelligenza e intraprendenza politica, che seppe raccontare nelle sue Memorie il passaggio da un “vecchio ordine” che stava scomparendo a un “nuovo mondo” che stentava a nascere.

cod. 1792.270

Giovanna Tonelli

Un filo di voci fra le pagine di Pietro Verri.

Merci e "prezzi" del tessile nello Stato di Milano (anni sessanta del XVIII secolo)

Uno strumento di lavoro per chiunque fosse interessato a comprendere alcuni aspetti del tessile milanese, ma anche per riflettere sui consumi, sulle preferenze nell’arredamento e nell’abbigliamento, sulla ricca iconografia sulla moda dell’epoca offerta dai ritratti, ma anche sulle diverse componenti della società. I numerosissimi tipi di stoffe e le differenti provenienze danno un’idea della ricchezza, della capacità di acquisto e di smercio della Milano del tempo e dello Stato del quale era capitale.

cod. 1792.264

Paolo Cozzo

Un eremita alla corte dei Savoia.

Alessandro Ceva e le origini della Congregazione camaldolese di Piemonte

Lo sviluppo della congregazione eremitica camaldolese nel Piemonte sabaudo di inizio Seicento è analizzato nel volume attraverso il profilo del confessore del duca Carlo Emanuele I, l’eremita Alessandro Ceva. Morto in odore di santità nel 1612, Ceva fu oggetto di un culto che non riuscì a trovare riconoscimento canonico. La sua figura, già esaltata dall’erudizione settecentesca, nel XIX secolo – quando la congregazione camaldolese fu soppressa e gli eremi abbandonati – venne rievocata dalla cultura ecclesiastica subalpina in chiave apologetica e controversistica.

cod. 1792.250