Dal decreto legislativo 39/93 al codice dell'amministrazione digitale
cod. 720.1.20
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Dal decreto legislativo 39/93 al codice dell'amministrazione digitale
cod. 720.1.20
Il ricorso alla sanzione penale dinanzi al fenomeno della clandestinità ha attribuito al sistema repressivo la funzione di strumento primario di gestione e controllo dei processi migratori. Il volume analizza, anche attraverso rilevazioni empiriche, i rapporti che si instaurano fra gli attori del sistema e gli immigrati, cercando di capire i percorsi che, attribuendo contenuti concreti alle norme, definiscono le direzioni verso cui si muove l’intero sistema.
cod. 287.38
La ricorrenza dei settant’anni della Costituzione italiana – 1948-2018 – è l’occasione per una lettura in parallelo con il settantennio intercorso tra l’emanazione dello Statuto Albertino nel 1848 e il 1918, anno marca-tempo che vide la fine della Prima guerra mondiale e la crisi del parlamentarismo liberale, sfociato quattro anni dopo nell’esordio del regime fascista.
cod. 1590.2.6
Mediante una rilettura dei concetti principali del pensiero kelseniano, dal ruolo del Rechtssatz alla Grundnorm, sino al problema dell’obbligo di obbedire al diritto, il volume mette in discussione il senso stesso della “dottrina pura”.
cod. 1590.13
Giornalismo, radiotelevisione, new media, comunicazione pubblica
Partendo dal presupposto che è irrealistico pensare che i media possano essere totalmente impermeabili all’influenza dei governi e dei poteri economici, e che è altrettanto irrealistico credere che la sfera pubblica democratica possa funzionare senza il contributo dei media, il volume sostiene che è necessario predisporre un ambiente normativo e culturale che riconosca appieno il ruolo e la responsabilità etica dei media e della comunicazione istituzionale nella formazione dell’agenda pubblica.
cod. 320.51
Che cosa è l’habeas corpus? Legare le persone a un letto di ospedale è legittimo? Sono costituzionalmente ammissibili le pene del sospetto, vale a dire le misure di prevenzione personali? Esistono pensieri radicalmente differenti sul carcere, in materia di sovraffollamento, ordini di trasferimento, funzionari giuridico-pedagogici, colloqui senza controllo a vista? E che dire della salute mentale dentro e fuori dal carcere? Sono alcune delle domande più importanti di questi percorsi di diritto costituzionale penale sulla libertà personale e sul carcere, che intendono mettere in risalto il quadro d’insieme e le questioni più critiche, di fondamentale significato teorico-concettuale e di straordinaria attualità.
cod. 320.81
Verso una condivisione di esperienze e prassi tra magistratura ed enti locali
Magistrati, manager pubblici e professionisti del settore della tutela minorile si interrogano sul proprio agire per definire una relazione possibile tra giurisdizione e amministrazione. A partire da alcune tematiche, come la terzietà del giudice e le responsabilità del Comune, viene proposta un’analisi dei riferimenti normativi e giurisprudenziali, con particolare attenzione agli orientamenti del Tribunale per i Minorenni di Milano, e vengono approfondite le scelte organizzative e le prassi sperimentate da alcune realtà locali.
cod. 1168.1.51
Il rinvio presidenziale nell’esperienza repubblicana
Quello del rinvio presidenziale è per il diritto costituzionale un tema di studio classico, che da sempre presenta notevoli difficoltà ricostruttive. Questo volume tenta di approfondirlo con una trattazione in tre passaggi: un preliminare sguardo alle discussioni che in argomento si tennero nell’Assemblea costituente; una ricostruzione dei principali indirizzi dottrinali sull’istituto; una dettagliata analisi delle prassi applicative nei diversi settennati.
cod. 315.2.29
Diritti fondamentali e rispetto della diversità
cod. 320.37
Nell’antico Libro dei morti egizio è raffigurata la dea Ma’at che pesa il cuore del defunto, in modo da stabilirne le eventuali colpe. Da tempo immemore la bilancia è simbolo della giustizia che si fa nel giudizio tramite strumenti, regole e procedure; della giustizia che si può e si deve amministrare quale momento ineludibile della vita associata. Ma questo non basta ad esaurire la portata della nozione di giustizia: proprio l’antica immagine ci spinge a guardare oltre. Se ciò che viene pesato è il cuore del defunto, allora la giustizia ha anche una dimensione interiore. Guardando oltre la bilancia si dispiega così una pluralità di significati e ambiti dell’idea di giustizia: non solo quella che troviamo fuori di noi, fatta di regole e procedure, ma anche e soprattutto quella che è dentro di noi e ci fa essere quel che siamo, e quella che da sempre rende possibile tutto ciò in quanto è sopra o oltre di noi.
cod. 503.32