Libri di Filosofia morale

La ricerca ha estratto dal catalogo 82 titoli

Max Scheler

Sfera assoluta e posizione reale dell'idea di Dio

La morte nel contesto di vita morale

Due testi appartenenti al periodo intermedio della produzione di Max Scheler, caratterizzato da una forte riflessione sui temi dell’etica e della religione, due ambiti che l’autore non poteva rinunciare a vedere unificati, nel continuo, anche se spesso lacunoso tentativo di operare una sintesi organica fra le “verità fondamentali” religiose e morali.

cod. 484.5

Intelligenza artificiale e diritto

Come regolare un mondo nuovo

L’intelligenza artificiale contiene e propone interrogativi profondi e inediti, che investono i campi e le categorie più qualificanti della civiltà sociale (e giuridica), e arrivano a prefigurare scenari in cui può venire in discussione l’essenza stessa di ciò che consideriamo identità umana. Come regolare tutto questo? Quali nuovi strumenti il diritto può o dovrà mettere in campo? Che cosa è o cosa può diventare veramente ciò che chiamiamo AI? A questi interrogativi cercano di rispondere giuristi di diversa estrazione e provenienza settoriale, filosofi, scienziati della robotica e dell’AI.

cod. 386.3

Ambienti e migrazioni umane

Una storia di ecosistemi

Il rapporto tra ambienti di vita e migrazioni umane ha caratterizzato e continua a segnare l’intera esistenza della nostra specie, accompagnandosi da sempre ad articolazioni sociali, politiche e ideologiche spesso drammatiche. Il volume affronta in dieci saggi questa costellazione di tematiche sempre più attuali. Grazie a un intreccio di riflessioni teoriche e di concreti rimandi tra diverse discipline, tra storia e attualità, il libro offre strumenti analitici per inquadrare in modo inedito questi temi rivelando inaspettate connessioni.

cod. 495.255

Attraverso una “tomografia” di carattere teologico, filosofico e soprattutto giuridico, il volume si propone il faticoso onere di cominciare a problematizzare il tema del contrappasso, suggerendo ai contemporanei l’idea che – probabilmente – la sua archiviazione storica e teoretica non è stata così prudente o definitiva come si ritiene. Il contrappasso – come criterio di commisurazione della pena fondato su una intramontabile idea sostanziale di giustizia – ha, dunque, ancora qualcosa da insegnare ai giuristi contemporanei e, forse, anche a quelli futuri.

cod. 320.76

Il libro documenta i risultati del viaggio di una giurista e di un filosofo nel lessico della giustizia riparativa per comprenderne il senso e la forza trasformativa. Una dopo l’altra vengono proposte e chiarite, nel loro valore sia giuridico sia culturale, le parole-chiave della giustizia riparativa: relazione, comunità, dialogo, capacità, responsabilità, riconciliazione, cura, verità, inclusione, trasformazione, giustizia, democrazia, sostenibilità. Ne emerge il profilo di una cultura e di una prassi giuridica finalmente rivolte a tutte e a tutti, nell’ottica di una cura capace di universalità.

cod. 315.2.27

Una nuova traduzione del libro di Max Scheler, un testo centrale del pensiero fenomenologico, il cui influsso sul pensiero del ’900 è rimasto in gran parte nell’ombra. Un’opera che invita alla riscoperta dell’innovativo approccio scheleriano a questioni filosofiche e scientifiche di stringente attualità. Il volume ne offre analisi ampie e differenziate che anticipano l’interesse, oggi molto vivo in ambito filosofico, nonché in importanti settori delle scienze cognitive, per le premesse intersoggettive del linguaggio e della conoscenza.

cod. 495.1.3

Julian Nida-Rümelin

Nuovo umanesimo

Compendio filosofico-politico

Nida-Rümelin conduce il lettore lungo un affascinante percorso di esplorazione delle possibili risposte che l’umanesimo è in grado di fornire a una serie di questioni teoriche, etiche e politiche, alcune da sempre presenti nel dibattito filosofico occidentale, altre determinatesi a seguito delle mutate condizioni economiche e sociali degli ultimi decenni. Il confronto serrato con altre posizioni teoriche aiuta a definire in modo più netto e preciso i contorni di questa nuova forma di umanesimo.

cod. 230.106

Marta Ilardo

Dove costruiamo pensiero?

Hannah Arendt e la cura degli ambienti educativi

Il male non è mai isolato, giunge a ipotizzare Hannah Arendt nel 1958, ma progredisce e trova sostegno nella vulnerabilità degli ambienti dell’esperienza umana. Ecco dove collochiamo la riflessione che interroga l’educazione e, in questo caso specifico, gli ambienti e i contesti educativi coinvolti nella definizione di percorsi esistenziali emancipativi. L’“eredità pedagogica” arendtiana è ciò che consente il rinnovo di una sfida educativa tanto attuale quanto fragile: l’azione orientata alla tutela degli ambienti dove abbiamo – dovremmo avere – occasione di rinvigorire quel pensiero che smaschera e, se può, “resiste” alla banalità del male.

cod. 1154.21

Storiografia filosofica e storiografia religiosa

Due punti di vista a confronto. Scritti in onore di Luciano Malusa

La vastità e multiformità dell’impegno di Luciano Malusa come storico della filosofia e del cristianesimo, come teorico della storiografia filosofica e come organizzatore di cultura, viene esaurientemente manifestata dai contributi raccolti nel volume, attraverso i quali colleghi, allievi e amici, con l’occasione del suo settantacinquesimo anniversario (2017), hanno reso omaggio al maestro, veronese di origine e genovese di adozione.

cod. 505.18

L’applicazione positiva delle decisioni prese in coscienza si traduce in azioni che sottintendono il rispetto verso gli altri e l’esercizio di quella che gli antichi chiamavano “virtù”, e che recentemente è stata definita come una forma di “intelligenza sociale”, che permette di vivere in armonia con se stessi e con gli altri – il che porta ad essere felici. Riflettere sulla coscienza significa dunque riflettere sulla virtù e sulla felicità, ovvero su quel cemento morale che tiene insieme l’edificio dell’umana società.

cod. 1420.212