La realtà come invenzione

Elisabetta Menetti

La realtà come invenzione

Forme e storia della novella italiana

L’invenzione del racconto in Italia affonda le radici nella nascita della novella, un genere ‘nuovo’, ‘breve’, ‘rapido’ e ‘vario’ di cui questo volume racconta le origini e l’evoluzione dall’anonimo Novellino al Decameron di Giovanni Boccaccio ai libri di novelle successivi, in un arco di tempo molto lungo che dal Duecento giunge alle soglie del Seicento.

Edizione a stampa

25,00

Pagine: 200

ISBN: 9788891708144

Edizione: 2a ristampa 2022, 1a edizione 2015

Codice editore: 1051.24

Disponibilità: Discreta

L'invenzione del racconto in Italia affonda le radici nella nascita della novella, un genere 'nuovo', 'breve', 'rapido' e 'vario' di cui questo volume racconta le origini e la evoluzione dall'anonimo Novellino al Decameron di Giovanni Boccaccio, ai libri di novelle successivi, in un arco di tempo molto lungo che dal Duecento giunge al Settecento.
Dopo il Decameron molti narratori hanno continuato a raccontare la realtà seguendo e variando i percorsi di invenzione già tracciati da Boccaccio sulla ricchissima tradizione medievale di forme brevi.
Gli scrittori di novelle dopo Boccaccio hanno dato vita a una congerie coloratissima di novelle, di personaggi e di trame inserite in un sistema narrativo pulviscolare e molteplice.
Uno straordinario e irregolare patrimonio narrativo, di cui questo volume esplora gli aspetti teorici e tematici più importanti, facendo emergere le direttrici principali della complicata storia della novella italiana, dalla fondazione alla più matura trasformazione.

Elisabetta Menetti insegna all'Università di Modena e Reggio Emilia. Dirige con Gian Mario Anselmi la rivista web Griseldaonline. Si occupa da anni di letteratura medievale e rinascimentale. Tra le sue pubblicazioni si ricordano: Il Decameron fantastico (Clueb 1994), Enormi e disoneste: le novelle di Matteo Bandello (Carocci 2005), l'edizione commentata di una scelta di novelle bandelliane (Rizzoli 2011) e una sintesi interpretativa con una scelta antologica commentata delle opere di Boccaccio con Elisa Curti (Giovanni Boccaccio, Le Monnier 2013).

Premessa
L'invenzione della novella
(Un cavallo, una spugna e una nuvola; L'ondeggiamento della forma; Nuova, breve, varia; Il primato della parola nel "Novellino" e nel "Decameron"; Varietà della novella; La costellazione e la serie; Un'immagine della realtà; Boccaccio e le finzioni dei poeti)
La voce del "Decameron"
(Boccaccio e l'artificio delle parole; La soglia del testo: complicità e compassione; Il prodigio di Orfeo; Un dittico di novelle musicali (X, 6 e 7); Mari, pirati e viaggi fantastici)
Atlante novellistico del tempo presente
(Raccontare il tempo presente; I frammenti della storia; Tra verità e menzogna; Le finzioni degli umanisti; Illusioni novellistiche: Roma, 1527)
Raccontare dopo Boccaccio
(Il boccaccismo, una questione morale; Invenzione e virtù; La forma a dittico)
Casi strani e storie stravaganti
(Animali novellistici; Contadini e umanisti; La banda degli stralunati; Ganfo, Trionfo e Falananna; Un malinconico narratore del Settecento)
Indice dei nomi.

Collana: Letteratura italiana. Saggi e strumenti

Argomenti: Letteratura

Livello: Studi, ricerche - Textbook, strumenti didattici

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