La città e il gusto. Il cibo come traccia sensoriale per la conoscenza degli spazi urbani
Autori e curatori
Contributi
Sara Di Paolo, Andrea Macario
Livello
Studi, ricerche
Dati
pp. 144,      1a edizione  2017   (Codice editore 1420.199)

Tipologia: Edizione a stampa
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In breve
Il gusto riveste oggi un ruolo importante e, attraverso la condivisione sociale e la memoria, aiuta a identificare le caratteristiche urbane, a ricordarle legando certi luoghi a una esperienza positiva o negativa. Il testo propone tre esempi (Città di Québec, Strasbourg e Genova) di città di cui si è tracciato il rapporto tra gusto, cibo, cucina e situazione urbana, sociale e culturale. Un approfondimento è dedicato a quello che è forse il prodotto più tipico e rappresentativo di Genova, il pesto, che di recente si è guadagnato una notorietà mondiale.
Presentazione del volume

Il ruolo del cibo nella socializzazione è noto e studiato da molti decenni da sociologi, antropologi, psicologi e altri studiosi di scienze umane. Il cibo è un piacere individuale, ma anche un'occasione di scambio e di comunicazione. È un oggetto di interesse.
Dal momento in cui nasciamo, alimentarci e muoverci, avere un luogo in cui stare e forti relazioni affettive con l'Altro sono, per ognuno di noi, esigenze imprescindibili da cui dipende la nostra stessa vita. Crescendo gli orizzonti si allargano, al cibo come sopravvivenza si aggiunge, nei contesti in cui è possibile, il cibo come piacere; con la deambulazione il muoversi diventa fonte di conoscenze sempre più vaste, dal lettino alla stanza, dalla stanza alla casa, dalla casa alla strada, al quartiere, alla città e, con il tempo, a luoghi sempre più ampi e complessi.
Il gusto rimane il tramite ineludibile tra noi e quello che gli ambienti ci offrono in campo nutrizionale, nonostante il peso incontrovertibile di elementi culturali e sociali. Il cibo attira nei luoghi persone diverse, autorizzandole a essere compresenti. Il ristorante, il bistrot, la trattoria, prima ancora che risposte al bisogno di alimentarsi, sono luoghi che ospitano relazioni sociali. Il cibo è sempre una narrazione, di sé, della propria identità, delle proprie eredità, per chi cucina ma anche per chi lo consuma. Le città offrono un'immagine di sé e un contributo materiale al benessere attraverso l'offerta di alimenti da consumare sullo sfondo di scenari interni ed esterni che non sono mai neutrali e influenzano le percezioni complessive. Il gusto ha un ruolo importante, e attraverso la condivisione sociale e la memoria, aiuta a identificare le caratteristiche urbane, a ricordarle legando certi luoghi a una esperienza positiva o negativa.
Il testo propone tre esempi (Città di Québec, Strasbourg e Genova) di città di cui si è tracciato il rapporto tra gusto, cibo, cucina e situazione urbana, sociale e culturale. Un approfondimento è dedicato a quello che è forse il prodotto più tipico e rappresentativo di Genova, il pesto, che di recente si è guadagnato una notorietà mondiale.

Antida Gazzola è docente di Sociologia urbana e rurale al Dipartimento di Architettura e Design (DAD) dell'Università degli Studi di Genova. È autrice di numerosi saggi e monografie tra cui: Trasformazioni urbane. Società e spazi di Genova (2003); Intorno alla città. Problemi delle periferie in Europa e in Italia (2008); Uno sguardo diverso. La percezione sociale dello spazio naturale e costruito (2011).

Indice
Introduzione
(Ringraziamenti)
Cibo e società
(Ruoli e valori simbolici del cibo; Alcuni riferimenti sociologici; Alimentazione e comunità; Migrazioni e scambi di conoscenze; La valorizzazione dell'appartenenza territoriale)
Percezione del cibo e dintorni
(La percezione multisensoriale del cibo; Sorprese, serendipity e trattati; Il pranzo di Babette; Proust e le "madeleines"; La fisiologia del gusto di Brillat-Savarin)
Il ruolo del cibo nella vita quotidiana
(Interessi disciplinari e settori applicativi; Gastronomia e cucina ospedaliera; Cibo e salute; Cibo a tradizioni popolari: il recupero degli antichi piatti; Cibo, cultura e comunicazione: libri, blog, trasmissioni televisive; Cibo e grandi eventi; Cibo e distanze: alimenti a chilometro zero. L'esempio di Eataly; Cibo e produzioni alternative: gli orti urbani e il bosco verticale)
Il caso della Città di Québec
(Le origini e lo sviluppo; Emergenze architettoniche e luoghi notevoli; Cibo e ristorazione; Mangiare in città: la distribuzione dei locali; Cibo, tradizioni familiari e immagine della città; Immagini della città)
Il cibo in città: il caso di Strasbourg
(Le origini e lo sviluppo; Emergenze architettoniche e luoghi notevoli; Cibo e ristorazione; Mangiare in città: la distribuzione dei locali; Cibo, tradizioni familiari e frequentazione della città; Immagini della città)
Il cibo in città: il caso di Genova
(Le origini e lo sviluppo; Emergenze architettoniche e luoghi naturali; Cibo e ristorazione; Mangiare in città: la distribuzione dei locali; Cibo, tradizioni familiari e frequentazione della città; Immagini della città)
Conclusioni
(La percezione sensoriale del cibo; L'ambiente interno e l'ambiente esterno; Cibo è società; Cibo e comunicazione; La città e il gusto)
Sara Di Paolo, Andrea Macario, Il pesto mondiale
(Il Pesto Genovese, radici e diffusione storica; La ricetta del Pesto Genovese, variazioni sul tema; Globalizzazione e strategia per il recupero dei valori; Il Campionato Mondiale di Pesto al Mortaio; Il Campionato Mondiale e l'Unesco; I convegni internazionali "Mortai&Pestelli"; Osservatorio internazionale di Pesto; Conclusioni)
Riferimenti bibliografici.