Morire, uccidere. L'essenza della guerra
Autori e curatori
Contributi
Luigi Bonanate
Livello
Saggi, scenari, interventi
Dati
pp. 176,      1a edizione  2014   (Codice editore 1420.1.164)

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In breve
La guerra è una relazione tra gli uomini fondata sulla morte. Se la spogliamo di strategie, tattiche, tecnologie, obiettivi… rivela la sua nuda verità, che si esplica in due azioni speculari: morire (o rischiare di morire, o essere disposti a farlo) e uccidere. Scavando nella cultura, nella psiche e nei miti che nutrono questa inesplicabile attitudine umana, il libro si interroga sui meccanismi che spingono gli uomini a giocare questa partita di sangue.
Utili Link
Carlogambesciametapolitics.it Recensione (di Carlo Gambescia)… Vedi...
Presentazione del volume

La guerra, secondo von Clausewitz, è la continuazione della politica con altri mezzi.
A livello teorico, questa definizione è impeccabile: razionalmente siamo capaci di collegare tutte le guerre che cospargono la storia ai disegni della politica o ai suoi fallimenti.
Eppure, a un esame obiettivo, essa è evidentemente diversissima dalla politica: la guerra è, soprattutto, una relazione tra gli uomini fondata sulla morte. Se la spogliamo di strategie, tattiche, tecnologie, obiettivi... rivela la sua nuda verità, che si esplica in due azioni speculari: morire (o rischiare di morire, o essere disposti a farlo) e uccidere.
Lungo queste due dimensioni si snoda il racconto di Cinzia Rita Gaza che, scavando nella cultura, nella psiche e nei miti che nutrono questa inesplicabile attitudine umana, si interroga con lucidità sui meccanismi che spingono gli uomini a giocare questa partita di sangue, nel tentativo continuo di spiegare l'inspiegabile.

"Non credo che la pianta della violenza sia inestirpabile; la considero la più rigogliosa e robusta tra tutte quelle che esistono; non conosco strumenti migliori per abbatterla (anzi, forse non ce ne sono di migliori) che conoscerla, studiarla, smascherarne i trucchi e le debolezze. Il lavoro di Gaza, capace di spaziare in culture e costumi variegatissimi, senza mai troppo lasciarsi trasportare dal fascino (perverso) dell'oggetto della sua ricerca, contribuirà a indebolire quella pianta". Luigi Bonanate

Cinzia Rita Gaza, dottore di ricerca in Scienze Strategiche, è docente nel corso "La guerra" presso la Scuola di Studi Superiori dell'Università di Torino. È membro del comitato scientifico del Centro Interateneo di Studi per la Pace.

Indice
Luigi Bonanate, Prefazione
Premessa
Ringraziamenti
Parte I. Morire
Morire, morire in guerra
(La morte in guerra è speciale; L'uomo contemporaneo di fronte alla morte; Controllare la morte; Il mondo sicuro e la morte in guerra; Ordinarie catastrofi)
Morire per la causa
(È per la causa che si va a morire?; L'ingegneria della causa; Quando la causa vacilla; Secolarizzazione e disincanto; Oltre la causa)
Il sacrificio
(La morte sacra; Il modello cristiano; La suggestione del martirio; Il nuovo martirio; L'accesso a una realtà superiore; La giovane e bella morte eroica; La morte desiderabile; Lo status degli eroi; La morte eroica; La bellezza come scacco alla morte; La bellezza dell'effimero; La consolazione della bella morte; La gioventù, la guerra, la morte)
Onore di pianti
(Un culto necessariamente specifico; Celebrare per accettare; La parabola del Milite Ignoto; Dai "caduti" alle "vittime"; La privatizzazione dei caduti)
Ossimoro di guerra
(In guerra senza morire; Salvare la pelle; La parabola della morte in guerra; Le contraddizioni della guerra casualtyfree; La generazione post-guerriera; Il sentimento anti-eroico; Prima conclusione)
Parte II. Uccidere
Uccidere, uccidere in guerra
(Proibito/obbligatorio uccidere; Il curriculum dell'uomo killer; Uccidere nella vita comune; Uccidere in guerra; Guerrieri criminali e psicopatici)
L'onore del soldato
(Alla ricerca di una definizione; I diversi volti dell'onore; La cavalleria, fabbrica dell'onore; Grande onore e grande disonore; Onore e razza; Il crepuscolo dell'onore)
La fiera campionaria delle crudeltà
(Massacrare è altro da uccidere; Massacrare i vicini di casa; Disumanizzare, per prima cosa; Trasgressione e impunità; Carnevale di sangue; Passare all'azione)
Beep-and-boom
(Troppo vicino, troppo lontano; Un processo graduale; L'alba della bomba; Una decisione veramente brillante; Obiezioni, reticenze e aggiustamenti; Una questione irrisolta)
Dopo la guerra
(La maledizione del sangue; Smobilitazioni; Altre guerre, altri reduci; Il senso di colpa; Innocenti assassini, spietati bravi ragazzi)
Seconda conclusione
Ultima conclusione
Bibliografia.