Titolo Rivista ECONOMIA PUBBLICA
Autori/Curatori Giuseppe M. Cannella, Andrea Randazzo
Anno di pubblicazione 2026 Fascicolo 2026/1
Lingua Inglese Numero pagine 16 P. 61-76 Dimensione file 282 KB
DOI 10.3280/EP2026-001003
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Il contributo prende le mosse da due recenti sentenze amministrative – TAR Lazio-Roma n. 4546/2025 e Consiglio di Stato n. 8092/2025 – che affrontano, per la prima volta esplicitamente, il tema dell’utilizzo di sistemi di intelligenza artificiale da parte di un operatore economico nell’esecuzione di un appalto pubblico. L’analisi mira a rispondere a tre quesiti: se e a quali condizioni un’offerta che includa soluzioni basate sull’IA sia ammissibile in una procedura ad evidenza pubblica; quali regole di compliance incombano sulla stazione appaltante in fase di valutazione dell’offerta e di esecuzione del contratto; se l’attuale quadro normativo sia sufficiente o se occorra un intervento legislativo ad hoc. Le due pronunce affermano la piena compatibilità dell’IA con i principi del D.Lgs. 36/2023, purché il suo impiego sia coerente con le finalità della procedura e valutato positivamente dalla commissione nell’esercizio della propria discrezionalità tecnica. Le norme del Codice dei contratti, dell’AI Act e del GDPR, insieme agli strumenti di soft law esistenti, forniscono, a parere degli autori, una cornice regolatoria adeguata, rendendo non necessario uno specifico intervento del legislatore.
Parole chiave:intelligenza artificiale, appalti pubblici, Codice dei contratti pubblici, compliance, AI Act, GDPR
Jel codes:K23, H57
Giuseppe M. Cannella, Andrea Randazzo, L’utilizzo dell’IA da parte dell’operatore economico: ammissibilità e valutazione in sede di gara. La recente giurisprudenza amministrativa e le regole di compliance delle stazioni appaltanti in "ECONOMIA PUBBLICA " 1/2026, pp 61-76, DOI: 10.3280/EP2026-001003