Scrivere sulla carta, a schermo e con l’IA. Trasformazioni delle pratiche, ecologie del pensiero

Titolo Rivista QUADERNI DI DIDATTICA DELLA SCRITTURA
Autori/Curatori Pier Cesare Rivoltella
Anno di pubblicazione 2026 Fascicolo 2026/43
Lingua Italiano Numero pagine 14 P. 33-46 Dimensione file 0 KB
DOI 10.3280/qds2026oa22836
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L’articolo analizza le trasformazioni della scrittura accademica attraverso tre differenti ambienti tecnologici: la scrittura su carta, la scrittura digitale a schermo e la scrittura assistita dall’Intelligenza Artificiale. A partire dalla teoria del brainframe di Derrick de Kerckhove e dal dialogo con la media theory e i writing studies, il contributo sostiene che le tecnologie della scrittura non si limitano a supportare la comunicazione, ma contribuiscono a modellare l’organizzazione del pensiero e le forme della cognizione. La scrittura su carta è associata a un brainframe “architettonico”, caratterizzato da organizzazione a priori, sviluppo sequenziale e bidimensionalità del testo. La scrittura digitale introduce invece un brainframe “fluido”, fondato su reversibilità, ricomponibilità e tridimensionalità ipertestuale. Con l’IA generativa emerge infine una forma di scrittura “aumentata e negoziata”, basata su organizzazione emergente, iterazioni dialogiche e tridimensionalità latente. In questo scenario la scrittura si configura sempre meno come semplice iscrizione lineare e sempre più come processo collaborativo ed esplorativo tra soggetto umano e sistema artificiale.

L’articolo riflette infine sulle implicazioni della scrittura assistita dall’IA per l’autorialità accademica, il pensiero critico e la responsabilità intellettuale, sostenendo che il valore del lavoro scientifico risiede sempre più nella concettualizzazione, nella validazione e nell’intelligenza riflessiva.

Parole chiave:Scrittura accademica;Intelligenza Artificiale;Brainframe;Ecologie del pensiero

Pier Cesare Rivoltella, Scrivere sulla carta, a schermo e con l’IA. Trasformazioni delle pratiche, ecologie del pensiero in "QUADERNI DI DIDATTICA DELLA SCRITTURA" 43/2026, pp 33-46, DOI: 10.3280/qds2026oa22836