Titolo Rivista RIVISTA ITALIANA DI DIRITTO DEL TURISMO
Autori/Curatori Massimiliano Marotta
Anno di pubblicazione 2026 Fascicolo 2026/48
Lingua Italiano Numero pagine 34 P. 154-187 Dimensione file 362 KB
DOI 10.3280/DT2026-048006
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Il quadro giuridico multilivello applicabile ai sistemi aeromobili senza equipaggio (UAS) nel settore turistico italiano si è evoluto rapidamente dal vuoto normativo iniziale all’attuale governance articolata tra ENAC, EASA e codice della navigazione. La tripartizione europea nelle categorie Open, Specific e Certified – aggiornata dalla metodologia SORA 2.5 (JARUS 2024), dalle classi C5 e C6 introdotte dal reg. delegato (UE) 2020/1058 e dal pacchetto normativo 2024/1107-1110 per la categoria certified – produce ricadute operative significative sulle attività turistiche: riprese promozionali, monitoraggio del patrimonio culturale, gestione ambientale e controllo dei flussi di visitatori. Sul piano nazionale, l’assimilazione dei droni alla nozione di “aeromobile” ex art. 743 c. nav. innerva il regime di responsabilità oggettiva dell’esercente per danni a terzi sulla superficie (art. 965 c. nav. e Convenzione di Roma del 1952), la tutela della privacy e il trattamento dei dati personali ai sensi del GDPR, nonché l’apparato sanzionatorio. Le prospettive della mobilità aerea urbana (UAM) e dei droni-navetta per il trasporto di passeggeri in contesti turistici, alla luce della Drone Strategy 2.0 della Commissione europea (COM(2022) 652 final), pongono l’esigenza di un bilanciamento tra innovazione tecnologica, sicurezza aeronautica, tutela del patrimonio culturale e paesaggistico e sviluppo turistico sostenibile.
Massimiliano Marotta, I droni nel settore turistico: evoluzione normativa e prospettive di sviluppo in "RIVISTA ITALIANA DI DIRITTO DEL TURISMO" 48/2026, pp 154-187, DOI: 10.3280/DT2026-048006