Titolo Rivista SOCIETÀ E STORIA
Autori/Curatori Costanza D’Elia
Anno di pubblicazione 2026 Fascicolo 2026/193
Lingua Italiano Numero pagine 34 P. 488-521 Dimensione file 191 KB
DOI 10.3280/SS2026-193004
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L’articolo prende in esame l’Anticoncilio tenutosi a Napoli nel 1869 in concomitanza con l’apertura del Concilio Vaticano I;; organizzato dal radicale Giuseppe Ricciardi, aveva un duplice scopo: opporsi all’ingerenza del papa nella vita dello Stato italiano, e costituire una Internazionale dei liberi pensatori. La rilevanza dell’assemblea, che fu sciolta al secondo giorno dalla polizia, sta nella grande eco mediatica che suscitò e nella dimensione transnazionale;; accanto ad adesioni importanti (come Garibaldi e Hugo) l’iniziativa incontrò l’avversione di Mazzini e le critiche di una parte dei liberi pensatori così come della massoneria. L’Anticoncilio può essere letto come una situazione sperimentale che mette a fuoco le fratture del radicalismo e dell’anticlericalismo tardoottocentesco, soprattutto nella tensione fra la visione utopica di un ordine sociale basato sulla ragione e su una vaga religione civile e il massimalismo di un paradossale rigido nuovo credo.
Parole chiave:Anticoncilio, Concilio Vaticano I, Giuseppe Ricciardi, libero pensiero, anticlericalismo, secolarizzazione
Costanza D’Elia, Ultima utopia. L’Anticoncilio di Napoli (1869) e i liberi pensatori in "SOCIETÀ E STORIA " 193/2026, pp 488-521, DOI: 10.3280/SS2026-193004