Abissi e disarmonie

Rossella Marzullo

Abissi e disarmonie

Analisi pedagogica delle relazioni familiari disfunzionali

Il volume vuole riflettere, in un’ottica multidisciplinare, sul fenomeno della violenza in famiglia, da sempre luogo ambivalente, che può essere sede privilegiata della cura, oppure teatro di sofferenza, o addirittura di morte. Oggetto di indagine sono le relazioni familiari disfunzionali, i difetti di comunicazione da cui esse scaturiscono, nonché le conseguenze derivanti dalla deprivazione affettiva, con particolare riferimento allo sviluppo cognitivo e alla dimensione emotivo-affettiva nello sviluppo infantile.

Edizione a stampa

35,00

Pagine: 276

ISBN: 9788835138587

Edizione: 1a edizione 2022

Codice editore: 249.1.19

Disponibilità: Buona

Il volume si propone di riflettere, in un'ottica multidisciplinare, sul fenomeno della violenza in famiglia, da sempre luogo ambivalente, che può essere sede privilegiata della cura, oppure teatro di sofferenza, o addirittura di morte.
Oggetto di indagine sono le relazioni familiari disfunzionali, i difetti di comunicazione da cui esse scaturiscono, nonché le conseguenze derivanti dalla deprivazione affettiva, con particolare riferimento allo sviluppo cognitivo e alla dimensione emotivo-affettiva nello sviluppo infantile. L'analisi si avvale anche del suggestivo espediente narrativo fornito dalla cultura classica e dalla tragedia greca, allo scopo di significare e interpretare gli archetipi della violenza intrafamiliare che attraverso il mito diventano struttura permanente dell'umanità.
Se l'analisi mostra una famiglia che smette di essere un "contenitore protettivo e di cura" per trasformarsi in luogo di incuria e irresponsabilità, fino a diventare uno spazio violento e distruttivo, la riflessione richiede imperativamente un intervento pedagogico per la cura dei legami nelle famiglie conflittuali, a partire dalle "patologie più tipiche", dagli insiemi familiari con genitori separati fino ai conflitti più gravi e irreparabili segnati da crimini e violenza intradomestica.
Il tentativo è quello di sistematizzare l'intervento pedagogico, anche nei conflitti più complessi e inconciliabili, nella prospettiva di una cura educativa responsabile quale "atto civile" che la comunità dei professionisti dell'educazione deve esprimere, soprattutto nei riguardi dei legami che crescono nei contesti sociali più fragili e a rischio.

Rossella Marzullo
è professore associato di Pedagogia generale e sociale presso l'Università degli Studi Mediterranea di Reggio Calabria, dove insegna Pedagogia sociale e Pedagogia della devianza. Direttore del Master in "Prevenzione socio-educativa e tutela dei minori provenienti da contesti deprivati e mafiosi". È autrice di numerose pubblicazioni, tra le quali Educazione, Famiglia, Democrazia. Percorsi di legalità (Anicia, 2014), La pedagogia del recupero. Complessità familiari tra marginalità, devianza e crimine organizzato (Anicia, 2018), Cesare Beccaria. Del diritto, della pena dell'educazione (Anicia, 2018).

Maria Luisa Iavarone, Prefazione
Introduzione
Parte I. Gli abissi e le disarmonie dell'umano: una lettura multidisciplinare
Pulsioni e passioni nelle relazioni umane
(Le emozioni: moti irrazionali o elementi costitutivi del ragionamento etico?; La compassione in chiave fenomenologica: Martha Nussbaum, l'etica e il ruolo delle emozioni; Amor, Livor e Furor: da topoi letterari a pulsioni omicidiarie)
La tragedia come dispositivo narrativo utile a significare e interpretare la realtà
(Medea e il narcisismo che sfocia nel figlicidio; L'odio fratricida e il dolore di Antigone; Edipo e il parricidio; L'Orestea, il matricidio e la vittoria del logos sull'istinto; Il mito: struttura permanente dell'umanità e strumento di sublimazione delle tendenze antisociali)
Parte II. Relazioni intrafamiliari disfunzionali: analisi, fenomenologia e fattori correlati
La famiglia quale dispositivo pedagogico
(La famiglia quale dispositivo pedagogico originario; Le relazioni familiari: disfunzioni e conseguenze; Lo stress familiare e le disfunzioni relazionali; L'affettività: dalla genesi del concetto di affetto alla sua valenza fondativa in ambito pedagogico)
Le relazioni familiari: variabili interne ed esterne
(Il passaggio dalla disfunzione alla patologia relazionale; La natura della relazione; Il doppio vincolo; Le relazioni simmetriche e asimmetriche; Le dinamiche del conflitto)
Parte III. I conflitti familiari: l'intervento pedagogico per la cura dei legami
Assenza della dialettica del riconoscimento dell'altro
(I conflitti familiari: cenni introduttivi; I legami nella postmodernità; La relazione di coppia e la rottura del legame; La separazione: l'alta conflittualità e i pregiudizi inferti ai minori)
Le patologie degli insiemi familiari da separazione
(Il family chopping e il mobbing genitoriale; Il maltrattamento, l'abuso e la patologia delle cure La pedagogia nera e il suo calco originario; Il recupero della Parola e della Cura per la costruzione di relazioni intenzionali, trasformative e generative)
Parte IV. Il lavoro educativo nei conflitti inconciliabili: prospettive pedagogiche per la prevenzione dei crimini domestici e della violenza contro le donne
La violenza domestica
(Pulsione e agito omicida in ambito familiare: l'omicidio di prossimità La violenza domestica nella famiglia contemporanea Le ragioni oscure della violenza domestica; La relazione negativa tra vittima e carnefice; La violenza domestica e i principi introdotti dalla Convenzione di Istanbul)
La violenza di genere
(Le donne, i femminismi e l'utopia di una trasformazione incompiuta; Analisi socio-pedagogica e statistica del carattere non neutro della violenza contro le donne; Femmicidio e Femminicidio: teorie, modelli e interpretazioni del fenomeno; Lo Stalking e i rimedi educativi)
La conciliazione quale possibilità educativa di risoluzione dei conflitti
(Confitti generativi e conflitti degenerativi; Le relazioni familiari disfunzionali e gli interventi educativi con le famiglie; Il fondamento teoretico dell'educazione degli adulti. L'esperienza quale apprendimento trasformativo; La genitorialità come processo di apprendimento continuo e la conciliazione come spazio privilegiato della Parola; Quando anche il dolore si fa generativo: la storia di Arturo e della violenza subita che si trasforma in resilienza e conciliazione con la vita)
Conclusioni
Flavio Nimpo, Postfazione
Bibliografia.

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