Nel nome d'Africa
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Studi, ricerche
Dati
pp. 256,      1a edizione  2001   (Codice editore 62.49)

Tipologia: Edizione a stampa
Prezzo: € 33,50
Disponibilità: Discreta


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Codice ISBN: 9788846429957

Presentazione del volume

Nel nome d'Africa presenta una serie di saggi che riflettono l'esperienza dell'autore vissuta in anni di consuetudine con gli Africani e le vicende d'Africa. Tra le conquiste sociali di particolare rilievo risulta il ripudio del pregiudizio sui primitivi tra i quali erano annoverati indiscriminatamente gli Africani.

Dopo i lunghi decenni di regimi coloniali, gli Africani hanno riacquistato il diritto di parola. Parlano per sé. Assumono in proprio le responsabilità della loro vita sociale e politica. Ciò ha dato un nuovo impulso alla formazione delle identità. Gli Oromo dell'Etiopia costituiscono un caso paradigmatico d'identità etnica, affermata contro gli Amhara cristiani che li chiamavano con disprezzo Galla, ossia Pagani. Il nomignolo, usato per secoli nella letteratura etiopica, è stato rifiutato con forza dagli Oromo, che hanno ottenuto il riconoscimento dell'antico abuso e l'adozione ufficiale del loro vero nome.

L'identità clanica, di parentela, ha avuto in Kenia uno straordinario ruolo nella lunga disputa relativa alla sepoltura del magistrato Otieno: la vedova di lui, donna valente di origine kikuyu, ha saputo sostenere in tribunale l'opposizione del clan di nascita del marito e dell'intera etnia dei Luo. Non priva di sorpresa è la ricerca che impegna Jomo Kenyatta, etnografo dei Kikuyu prima che uomo politico, per individuare l'equivalenza tra il concetto di religione dei Kikuyu e lo stesso concetto occidentale. La sua ricerca dimostra il valore emotivo delle religioni tradizionali. Infatti, il proliferare delle cosiddette Nuove Religioni, fenomeno di separazione e di autonomia nei confronti delle Chiese missionarie, è alimentato in gran parte dalla rivalutazione delle religioni tradizionali, non interamente sopraffatte dal cristianesimo.

Oggi l'Africa è letterata. I suoi scrittori, poeti e romanzieri, hanno avuto riconoscimenti e premi dal pubblico dei lettori prima che dalle istituzioni internazionali. Mentre l'antica arte africana è oggetto di grande ammirazione, meno nota è l'arte contemporanea. Ma anch'essa è prolifica, pur cosciente che solo il vaglio del tempo è giudice selettivo più severo delle scelte di mercato.

Nel loro insieme questi saggi offrono una informazione introduttiva sulle culture d'Africa.

Conoscerle è ragione di speranza. Tanto più significativa, nel momento presente che è di sfiducia, se non di panico per l'Africa, alimentata dal diffondersi dell'Aids, un flagello pestilenziale contro cui si uniscono le forze di tutti, scienziati e volontari.

Bernardo Bernardi è stato decano degli Africanisti Italiani. Laureatosi in Lettere all'Università "La Sapienza" di Roma, ha poi conseguito il Ph.D. in African Studies in Sud Africa, all'Università di Città del Capo, e il Post-Graduate Certificate in Education all'Università di Londra. Ha insegnato Antropologia culturale nelle Facoltà di Scienze politiche dell'Università di Bologna ed Etnologia nella Facoltà di Lettere dell'Università di "La Sapienza" di Roma. È stato Visiting Professor in numerose Università d'Europa, d'America e d'Africa. Ha svolto ricerche di campo nello Zimbabwe, in Kenia, in Etiopia ed ha compiuto soggiorni di studio in numerosi Stati africani. È stato Honorary Fellow del Royal Anthropological Institute di Londra, socio onorario dell'Istituto italiano per l'Africa e l'Oriente. In diversi periodi è stato presidente del Consiglio europeo per gli studi africani.

Indice


Le credenziali
Alla scoperta dei primitivi
(Come nasce la teoria dei primitivi; La sequenza evolutiva; Il primato della cultura orale; I Pigmei. La scoperta e la conferma; Il viaggio rituale: il Kula dei Trobriandesi; L'enigma delle società acefale; Il viaggio della ricerca e dell'iniziazione etnica)
La religione dei Kikuyu
Il sincretismo religioso afro-americano
(L'impatto cristiano; La tratta degli schiavi e le comunità marron; Santi cristiani e spiriti africani; Il vodù e la santeria antillesi; L'umbanda brasiliana; Il culto venezuelano di "Maria Lionza")
Le nuove religioni africane
(Il senso religioso degli Africani; Chiesa Copta e Chiesa Etiopica. Il primato dell'adesione al cristianesimo; Il profeta; Il battesimo; Le categorie etiopica e sionista)
Etnicità - Le società egualitarie
Il Mugwe dei Meru. Da istituzione sociale a valore culturale
Identità etnica. Gli Oromo

(Il falso etnonimo; Il fascino etnologico degli Oromo; Le due Etiopie; La storia dei "Galla" del monaco Bahrey; I tentativi di amharizzazione; Prospettive culturali e politiche)
Identità clanica. Il caso Otieno
(Diritto consuetudinario e diritto comune; Una saga singolare; I protagonisti; Le fasi processuali; Arringhe e sentenze; Una borghesia in fieri)
Filosofia africana
(Dai pregiudizi alla "scoperta culturale" dell'Africa; L'etnofilosofia; Sagacia filosofica; Filosofia nazional-ideologica; Filosofia professionale e autocritica)
Mugambi: il possessore della parola
(La scoperta culturale dell'Africa; Mitopoiesi e dinamica culturale; La frattura coloniale e la ripresa letteraria)
Arte africana
Le terrecotte di Djenné. Mali
Sculture zimbabwane: un dibattito
Un percorso secolare. Dal preconcetto delle religioni primitive alla proliferazione delle nuove religioni
(L'assillo delle origini; Nuove ricerche e religioni etniche; L'omologazione occidentale; Autodeterminazione e Popoli Nuovi; I movimenti intellettuali africani; La proliferazione delle chiese)
Antropologia africanistica. Una pagina di storia
Quel che l'Africa mi ha insegnato

(Il fallimento dell'apartheid; Gli Zezuru; La ricerca in Kenya; Il Mugwe dei Tharaka; Riti iniziatici e le classi d'età; Viaggiare, un'arte e una tecnica; L'urbanizzazione)
Epilogo: "ni tukuthi"
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